

Questa la decisione della Presidenza Unatras, riunitasi in giornata per preparare il fermo dei servizi che, senza una risposta concreta da parte del Governo, si effettuerà come annunciato dal 25 al 29 maggio p. v.
UNATRAS non può che rimarcare il proprio senso di responsabilità dimostrato dalle imprese aderenti che tuttavia, senza interventi si vedranno costrette a sospendere i servizi causa la eccessiva onerosità generati dal caro gasolio.
A tutt’ oggi preoccupa il silenzio del Governo che incrementa il già elevato stato di tensione che grava sulle imprese.
L’autotrasporto nel riconfermare la propria determinazione nel voler ricercare le possibili soluzioni non può tuttavia evitare di proseguire l’azione mirata a dare risposte alla categoria penalizzata da una decisone di carattere generale che non tiene conto di quanto l’attività di autotrasporto impatti sull’intero sistema produttivo e sulla competitività del Paese.
Per tale motivo, il coordinamento UNATRAS ha deciso di fornire tempestive indicazioni ai riferimenti territoriali della organizzazoni aderenti affinché procedano, nei tempi e nei modi previsti dalla normativa vigente, a comunicare formalmente a Questure, Prefetture, Polizia Stradale e rappresentanze locali dei lavoratori dipendenti le seguenti circostanze:
UNATRAS ribadisce che la decisione, seppur sofferta, si rende necessaria per tutelare la dignità delle imprese di autotrasporto e per garantire la tenuta di un asset strategico per l’economia nazionale, auspicando che le istituzioni colgano l’urgenza di un confronto risolutivo.