Dati e studi inattendibili. Quanta confusione su trasporto e logistica. Rubrica Ruote d’Italia su Libero del 20 giugno 2009

VIABILITA’ – Lavori in corso sulla A6 – Torino-Savona

19 Giugno 2009

TRI09125 – Oggetto: Tributi. Riduzione degli interessi per la riscossione e il rimborso. Decreto del Ministero delle Finanze del 21 maggio 2009. G.U. n. 135 del 15 giugno 2009.

22 Giugno 2009

VIABILITA’ – Lavori in corso sulla A6 – Torino-Savona

19 Giugno 2009

TRI09125 – Oggetto: Tributi. Riduzione degli interessi per la riscossione e il rimborso. Decreto del Ministero delle Finanze del 21 maggio 2009. G.U. n. 135 del 15 giugno 2009.

22 Giugno 2009

Non ? dato sapere se sia stata l’influenza dello speciale intitolato “Corri bisonte corri” mandato in onda da Santoro ad Annozero o, come preferiamo pensare noi, il frutto dell’intensa attivit? informativa che vede Conftrasporto impegnata in un’azione mirata di comunicazione. Un’attivit? che si manifesta attraverso il quotidiano Libero e, da questa settimana, anche con il nuovo blog Stradafacendo legato al TgCom. Qualunque sia la causa, ora ? certamente maggiore l’attenzione nei confronti del settore. Purtroppo, per?, ? altrettanto certo che molti si dilettano a fornire dati e analisi che non trovano corrispondenza al vero. Cos? avviene per gli incidenti che vedono coinvolti i mezzi pesanti. Analisi superficiali evitano di far luce sulle ragioni che innescano comportamenti non rispettosi delle normative e anche i dati errati abbondano. In questi ultimi giorni abbiamo letto uno studio che prevede, a causa della crisi economica, la chiusura entro l’anno di 150mila imprese di trasporto e logistica. Una previsione un po’ troppo catastrofica visto che, come attestano i dati dell’Albo, il numero delle imprese risultanti avere la titolarit? a operare conto terzi al 16 giugno ? di 167.674. Di queste, ben 51.948, cio? il 30,1%, non sono in possesso di veicoli e quindi sono gi? da cancellare. Ora appare evidente che se i dati fossero reali, sarebbero 115.726 le imprese a rischio chiusura. Quindi, in Italia, a fine anno, non esisterebbero pi? imprese di autotrasporto. Altri dubbi sull’attendibilit? dello studio emergono dalla riduzione dei veicoli pesanti che circolano sulle autostrade. Non vorremmo incorrere in errore, ma il dato riportato pare pi? rispondere alla somma derivante dalla riduzione di veicoli che circolano sui diversi tronchi delle autostrade, con il rischio di sommare pi? volte gli stessi. La riduzione media ? di circa il 20%. Conftrasporto aveva evidenziato, inascoltata, la necessit? di un coordinamento che mettesse a sistema gli interventi per mobilit?, sicurezza e trasporti ma anche la conoscenza dei dati. Un elemento comunque ? certo: la crisi pesa sul settore e se i provvedimenti concordati non saranno resi spendibili, il rischio di esplosione di tensioni tra gli autotrasportatori appare molto probabile. La molla che metter? in atto proteste forti, come nel passato, ? la sopravvivenza. Conftrasporto aveva alcuni mesi fa lanciato l’ipotesi di un intervento sul congelamento dei contributi per il settore. Lo spostamento nel tempo non avrebbe prodotto costi elevati per lo Stato e avrebbe dato una risposta a una voce che “pesa” per circa il 30% dei costi di una impresa. Rispetto al costo del lavoro di un autista romeno, ma l’esempio potrebbe estendersi ad altri Paesi, le imprese italiane devono spendere 25mila euro l’anno in pi?. Non ? possibile recuperare facilmente un differenziale simile. Superata la fase d’emergenza il problema del costo del lavoro comunque rimarr?. Ecco perch? Fai Conftrasporto nel documento presentato alle forze politiche, sottoscritto dalla LNP e da alcuni candidati, ha avanzato la proposta di un contratto unico europeo per il personale viaggiante come per il personale marittimo. Sono anch’essi lavoratori mobili che dipendono da imprese con mezzi circolanti in tutta Europa. Gli stessi sindacati dei lavoratori, se non vorranno trovarsi senza aderenti nella categoria degli autisti, a breve, farebbero bene a riflettere sull’opportunit? di approfondire una simile proposta. PAOLO UGG?