ASS09117 – Oggetto: Codice della strada. Audizione alla Commissione IX Trasporti della Camera dei deputati, sul d.d.l di riforma del codice della strada.

10 Giugno 2009

NOR09118 – Oggetto: Installazione dei nuovi specchi per la visione indiretta, sui veicoli pesanti. Circolare del Ministero dell’Interno dell’8.6.2009.

11 Giugno 2009

ASS09117 – Oggetto: Codice della strada. Audizione alla Commissione IX Trasporti della Camera dei deputati, sul d.d.l di riforma del codice della strada.

10 Giugno 2009

NOR09118 – Oggetto: Installazione dei nuovi specchi per la visione indiretta, sui veicoli pesanti. Circolare del Ministero dell’Interno dell’8.6.2009.

11 Giugno 2009

La lettera del presidente del Consiglio Nazionale. Antonio Petrogalli

Si trascrive di seguito la lettera del presidente del Consiglio Nazionale Antonio Petrogalli.
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Egregio direttore, chiedo ospitalit? per una importante riflessione relativa allo speciale di Annozero, ?Corri,bisonte, corri…? andato in onda su Raidue, gioved? 4 giugno.

Titolo appropriato: se l’intenzione era mostrare una faccia della realt? nella quale si trova il mondo degli operatori del trasporto, Santoro ci ? riuscito, anche se con eccessi di spettacolarizzazione del dolore, per fatti avvenuti nel corso di diversi anni, senza
contradditorio con i rappresentanti di categoria.

Come Associazione possiamo confermare che una faccia
della medaglia ? anche quella mostrata dalle immagini e dai servizi: uomini ai quali vengono negati i fondamentali diritti di sentirsi tali, il ricorso ad ?aiutini? per poter resistere pi? a lungo alla guida, le regole sulla sicurezza violate, danni economici al Paese che i cittadini sono costretti a risarcire.

E’ mio dovere sottolineare, in qualit? di presidente della F.A.I. di Brescia che questa ? solo una parte della realt?, sono le famose mele marce, perch? esistono numerosi autotrasportatori, per fortuna la maggior parte, che lavorano nella legalit?, osservando le leggi, avvalendosi di dipendenti regolarmente assunti, rispettando le ore di guida, di riposo e l’incolumit? pubblica. E sono proprio queste aziende a subire la concorrenza spietata e sleale degli abusivi!

E’ importante evidenziare che negli incidenti mortali i mezzi pesanti sono coinvolti solo per il 6.9% dei casi, mentre per i feriti per circa il 4%: alla guida dei Tir, nella quasi totalit? ci sono dei professionisti e padri di famiglia ben coscienti che rischiano per primi la loro vita.

I miei associati si sono lamentati, non perch? ? stato denunciato finalmente uno dei mali del settore, ma perch? non sono state approfondite le ragioni per le quali accadono simili fatti, anche di fronte alla pressante richiesta delle associazioni che chiedono l’applicazione delle regole e i controlli.

Le istituzioni devono fare la loro parte e dare da subito attuazione a quell’impegno sottoscritto nell’accordo di novembre 2005, che prevedeva la creazione di ?pattuglie dedicate? a controlli
mirati sui mezzi pesanti, da realizzarsi almeno 10 al giorno in ogni provincia, quindi 280.000 l’anno: secondo gli ultimi dati del ministero degli Interni i controlli nel 2008 rispetto al 2007 sono invece diminuiti!

Sarebbe importante che la gente capisse perch? qualcuno ? costretto a guidare 18-20 ore consecutive: nostro malgrado noi imprese di trasporto siamo alla merc? di una committenza spregiudicata, che impone prezzi e tempistiche spesso disumane, come nel caso dell’ortofrutta, i cui tempi di consegna sono realizzabili solo con
la violazione delle leggi! Ma che dire di chi ci commissiona i viaggi, che ha sulla coscienza le ancora troppe vittime della strada? Questi sono tutt’ora immuni dall’applicazione delle sanzioni, seppure gi? previste dalla Legge di riforma 286/2005.

Non dimentichiamoci della formazione: solo a Brescia, presso la scuola del Trasporto della F.A.I. pi? di 1.500 conducenti, sia gli autotrasportatori che i loro dipendenti, frequentano i corsi professionali organizzati per migliorare le loro competenze ed essere pi? sicuri per se e per gli altri. Con questi corsi vogliamo trasmettere la cultura della legalit?: ad esempio nel corso relativo al ?Cronotachigrafo digitale? si insegna il corretto utilizzo dell’apparecchiatura e non la manomissione della stessa, il contenimento delle ore di guida e non il loro superamento, l’effettuazione delle pause e l’osservanza dei riposi e non gli escamotage per evitarli.

Auspico che dopo la trasmissione-denuncia di Annozero, che ha mostrato agli italiani la parte negativa del trasporto, la presidenza del Consiglio chieda al responsabile della Politica dei Trasporti un piano di interventi perch? anche in Italia, come avviene in tanti altri Paesi Ue, si ponga fine ad una situazione cos? vergognosa! Chi volesse cercare di far passare sotto silenzio le drammatiche denuncie finirebbe per divenirne moralmente responsabile!!
Antonio Petrogalli Presidente FAI Brescia e Presidente Consiglio Nazionale FAI