Russo: “Interpretiamo bene i ringraziamenti a Santoro del Presidente Ugg?”

5 Giugno 2009

Corri, Bisonte, corri. Titolo azzeccato, non c’? dubbio?.

7 Giugno 2009

Russo: “Interpretiamo bene i ringraziamenti a Santoro del Presidente Ugg?”

5 Giugno 2009

Corri, Bisonte, corri. Titolo azzeccato, non c’? dubbio?.

7 Giugno 2009

Pubblichiamo il testo della lettera inviata dal Presidente della FAI Veneto, al conduttore di Annozero, Michele Santoro

Grazie Santoro,

finalmente qualcuno s’interessa dell’Autotrasporto.
Ti sono veramente grato per la trasmissione del 04.06.09 sul tema dell’Autotrasporto italiano condito con qualche pillola di trasporto internazionale, se ne sentiva la mancanza.

Il documento trasmesso avr? certamente convinto i telespettatori che nel nostro Paese il problema della legalit? non riguarda soltanto i clandestini, riguarda anche l’Autotrasporto: Governo distratto!
Ci hai fatto toccare con mano attraverso immagini e dialoghi come opera l’Azienda di Autotrasporto in questo Paese.

Imprenditori che schiavizzano conducenti, conducenti che si drogano e bevono, obbligati ad “arrangiarsi” anche per far pip?.

Nove mesi per preparare un documentario ricco di spunti interessanti, condotto da un giornalista preparato e competente (e gliene devo dar merito), ma neppure un’intervista ad un committente.
Il settore che rappresento va in televisione solo se causa incidenti o dichiara un Fermo: solo queste tristi circostanze fanno notizia, meglio, facevano notizia, oggi vi si aggiunge il tema dell’illegalit?. Finalmente.

Vedi, carissimo Santoro, le nostre aziende “illegali” hanno tra i loro clienti le maggiori aziende nazionali e multinazionali, ti dir? di pi?: tutte le aziende nazionali o multinazionali utilizzano per spostare le loro merci, aziende “illegali”.

Non pensare ch’io voglia cambiare discorso, ? che il tema mi interessa moltissimo.

Da qualche parte, nel tuo filmato, si accenna alle code di camion per l’imbarco sul traghetto: pensi siano le uniche che siamo obbligati a sopportare?
Da qualche parte si parla di intermodalit? camion/ferrovia: lo sai perch? non funziona in questo Paese?

Da qualche parte racconti sul “pomodoro di Pachino” che vale 0,30 ? sul campo dell’Agricoltore e 3 ? sul banco del fruttivendolo: pensi sia colpa nostra?
Nelle interviste trasmesse, lo sottolineo perch? ne avrai fatte altre cento, ma ripeto: in quelle trasmesse, hai evidenziato come comunicano i nostri imprenditori e come sia facile burlarsi di loro: complimenti, la nostra eccezionale committenza fatta di nomi e sigle altisonanti e capace di offrirci tariffe di trasporto offensive della nostra dignit?, avrebbe sicuramente offerto un’immagine di s? stessa in grado di convincere chiunque che “loro” sono “succubi” degli autotrasportatori, tant’? che i comportamenti “illegali” sono la nostra e non la loro specialit?.

Quanti difetti abbiamo: compriamo veicoli che costano 100.000-200.000 Euro e ci divertiamo ad andare su strade congestionate maltrattando i nostri dipendenti, provocando incidenti, con il gusto ed il piacere di lavorare in modo “illegale” perch? questo ci viene richiesto dalla committenza e concesso dallo Stato.

Santoro, sei veramente grande, ci fosse un Nobel alla Verit?, il tuo documentario lo vincerebbe per l’anno 2009.

Ma voglio pensare e sperare che tu sia in buona fede, che il tuo servizio abbia il proposito di aprire un dibattito serio ed approfondito sull’argomento.

Devi sapere, allora, che i temi della sicurezza e dei controlli sono stati gli argomenti principali dell’ultimo fermo di settore del dicembre 2007.
Devi sapere che ne abbiamo talmente le tasche piene di imprenditori dell’Autotrasporto “illegali” che in tutti i tavoli istituzionali a cui partecipiamo continuiamo a chiedere, anzi, ad urlare, che lo Stato faccia controlli: il risultato?

Governi la destra o la sinistra, comanda sempre la Committenza (s?, quella di prima) che desidera autotrasportatori che non rompano le b?, che accettino di fare soste di ore quando carichiamo nelle loro aziende, quando scarichiamo dai loro clienti, quando andiamo nei porti e negli interporti, quando ci offrono tariffe di m?e ci obbligano a dei tempi di consegna impossibili.
Devi sapere che siamo soggetti a regolamenti europei che facciamo di tutto per rispettare e non ci riusciamo perch? il nostro Paese non ha n? infrastrutture (strade, aree di sosta, etc) n? le dimensioni delle Aziende, sia committenti sia di autotrasporto, n? (purtroppo) la competenza degli organi di controllo (ma in alcune aree del Paese ti assicuro che i controllo funzionano bene) di paesi come Francia, Germania ed altri che attualmente dettano in Europa la Politica dell’Autotrasporto: questi Paesi europei, con le poche eccezioni che puoi immaginare, sono nel 2010, noi ancora nel dopoguerra.
Devi sapere che il numero delle Aziende di Autotrasporto Italiane si riduce giorno dopo giorno, sostituite da vettori stranieri perch? ? meno “illegale” avere una sede nei Paesi dell’Est.
Devi sapere, inoltre, che se i nostri bilanci lo consentissero molte pi? aziende chiuderebbero.
Il mio non ? uno sfogo ma una triste constatazione anche se, credimi, nel nostro Paese non manca eccellenza e legalit?.

Concludo scusandomi per averti dato del tu: hai trattato il mio settore con la confidenza che si deve a chi ti vuol dare una mano per uscire dal baratro, faccio mia la confidenza richiesta e ti chiedo di integrare il documentario con un dibattito nel tuo Studio.

Ti assicuro che lo spettacolo non mancherebbe ma, soprattutto, allerteremo chi di dovere su un aspetto: gli Autotrasportatori non vogliono pi? essere “illegali”, gli Autotrasportatori non vogliono pi? essere obbligati all’illegalit?, gli Autotrasportatori non vogliono pi? Autotrasportatori illegali.

Grazie per l’attenzione.

Gianni Satini Presidente FAI VENETO