
INA09060 – Oggetto: INAIL. Nuovo modello OT 20U per le istanze di riduzione del premio nei primi due anni di attività dell’impresa. Nota INAIL 3966 del 3 marzo 2009.
9 Marzo 2009
Divieti di circolazione anno 2009
10 Marzo 2009Non siamo in grado di sapere come andr? a finire, anche perch? i tempi non saranno certo brevi. Ma la decisione di affrontare la regolamentazione degli scioperi nei trasporti ? una scelta da condividere, che doveva essere assunta da tempo nel superiore interesse dei cittadini. Gli obiettivi, tuttavia, si possono raggiungere in diversi modi e quello individuato, oltre a dubbi di legittimit? costituzionale (articolo 76 della Costituzione), presenta anche complessit? dal punto di vista sociale. Innanzitutto, appare evidente, ogni occasione di protesta verr? utilizzata per strumentalizzare quello che viene gi? definito un “pesante attacco all’esercizio delle libert? sindacali”. La difficile situazione economica favorir? l’inasprimento dei rapporti sociali e le iniziative di natura sindacale troveranno terreno fertile per far divenire la regolamentazione dell’esercizio del diritto di sciopero l’elemento dirimente di ogni vertenza. Se questo ? il prezzo che si deve per forza di cose pagare quando uno Stato vuole essere il garante delle libert? individuali, paghiamolo. Si poteva forse affrontare la questione in un modo diverso, per evitare che piccoli nuclei fossero ancora a lungo determinanti su un’intera filiera ed evitare di ridare fiato alle formazioni radicali? Riteniamo di s?. Il dubbio che ci si limiti a proporre misure che sembrano voler attribuire solo pi? potere a qualche sigla, con l’eliminazione dei restanti potenziali concorrenti, traspare. Le organizzazioni sindacali fingeranno di protestare, ma per loro non ci saranno rinunce. Non aver ipotizzato l’unico intervento in grado di modificare il sistema contrattuale del settore trasporti eviter? loro il confronto con la base, poco disposta a farsi ricondurre in un unico contratto d’area, ma ? anche la prova che la vera utile riforma che si poteva realizzare non ? stata fatta. Aprire il confronto sul modello contrattuale di settore avrebbe probabilmente depotenziato le categorie di nicchia in grado di coinvolgere migliaia di lavoratori, ma sarebbe stato giusto per tutti. Anche sul fermo del trasporto merci si ? pensato pi? a colpire l’immaginario collettivo che la sostanza. La regolamentazione di questo settore venne gi? affrontata negli anni passati. Tutti gli esperti espressero dubbi sulla possibilit? di intervenire. Oggi si vuole regolamentarne la durata massima quasi fosse in linea con il diritto costituzionale sulla libert? di movimento che ? il cardine sul quale si regge il provvedimento del Governo. Cos? non pare essere. Per il settore esiste poi un codice di autoregolamentazione nel quale sono previste le prestazioni minime e i servizi da garantire, il divieto di effettuare blocchi stradali, i tempi di durata massima, le sanzioni e le procedure di raffreddamento, per altro mai esercitate dalla Commissione. Non saranno certo alcune modifiche sulle modalit? delle comunicazioni a trovare opposizione PAOLO UGG?


