

Sabato 13 dicembre “Stri scia la notizia” ha mandato in onda un’intervista a un avvocato del Codacons, il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti di utenti e consumatori, con l’obiettivo di riproporre l’ idea di vietare la circolazione dei mezzi pesanti al venerd?. Idea che l’av vocato ha ritenuto di supportare con generiche accuse nei confronti dei conducenti dei mezzi pesanti. Accuse che non trovano per? riscontro nella realt? e che rappresentano solamente l’ennesimo capitolo di una lunga storia di generalizzazioni che sembra avere un unico scopo: rappresentare una realt? distorta. Una “distorsione” che Fai Conftrasporto da sempre denuncia e respinge. L’intento di Fai Conftrasporto non ? di sminuire le responsabilit? dei conducenti che non rispettano le regole (ci sono, e la Federazione degli autotrasportatori ? la prima a chiedere per loro controlli e punizioni severissime) n? tantomeno quello di impegnarsi in una generica difesa della categoria. Semplicemente l’obietti vo ? definire, per mezzo di numeri inconfutabili, elementi precisi di valutazione. Fai Conftrtasporto sostiene da sempre la responsabilit? soggettiva di tutti coloro che sono coinvolti nella realizzazione di operazioni di trasporto; ? stata ed ? promotrice di proposte che colpiscano quei professionisti del volante che non si dimostrano tali; chiede che i controlli siano realizzati, in linea con le direttive europee, nelle aziende e che sulle strade si controllino almeno dieci automezzi per provincia ogni giorno; stigmatizza le morti che si verificano alla guida di un automezzo e che non vengono classificate come incidenti sul lavoro ma derubricate a incidenti stradali. ? stata proprio Fai Conftrasporto a chiedere la revoca del permesso di condurre, chiaro esempio di tolleranza zero, nei confronti di quei conducenti sorpresi in stato di ebbrezza o di tossicodipendenza alla guida di automezzi. Oggi il motto rilanciato da Conftrasporto: ?o bevi o guidi? sembra trovare un’atten ta condivisione in Parlamento e questo attesta la sua legittimazione sul tema sicurezza. Per questo non si pu? tacere di fronte a tentativi maldestri di collegare i morti sulle strade alla circolazione dei mezzi pesanti nelle giornate di venerd?. Il numero dei decessi, provocati dai mezzi pesanti (fonte Aci 2007) rappresenta una quota del 4,2%, dato che segnala, oltretutto, una diminuzione significativa rispetto all’anno precedente. Per chi ama documentarsi prima di presentarsi davanti ai microfoni, segnaliamo inoltre che il 44,2% dei decessi avviene nelle strade urbane, notoriamente non proprio frequentate dai Tir o, ancora, che l’indice di mortalit? risulta pi? elevato in corrispondenza del mese di agosto con punte assolutamente drammatiche la domenica con 3,4 morti ogni 100 incidenti. La domenica, guarda caso giorno in cui i Tir non viaggiano. Sono dati (e non parole) che dimostrano quanto siano strumentali gli accostamenti fra il numero dei morti e la presenza dei Tir sulle strade. Per quanto riguarda poi la richiesta di estendere il divieto di circolazione al venerd?, occorre aggiungere che le confederazioni che rappresentano l’economia del Paese sostengono la gravit? di un divieto che finirebbe con l’incidere negativamente sulla competitivit? e sui consumi dei prodotti freschi da parte dei cittadini. Qualcuno si ? fermato un istante a riflettere sul fatto che se si riducono le giornate di circolazione si produce inevitabilmente un incremento della quota giornaliera dei mezzi nelle giornate nelle quali i Tir si muovono? La proposta sul nuovo divieto di circolazione per i Tir nelle giornate venerd? riportata sotto i riflettori di “Striscia” dal Codacons era gi? stata avanzata nel corso di un’audizione alla Commissione trasporti della Camera: in quell’occasione, anzich? richiedere una maggior illuminazione delle gallerie e segnalare la necessit? di interventi manutentivi come quello dei guard rail, lo stesso rappresentante dei consumatori si era soffermato pi? a esaltare le positivit? dei tutors effettuati da alcuni gestori delle autostrade, piuttosto che evidenziarne le carenze. Ai rappresentanti del Codacons, Fai Conftrasporto lancia un appello: operiamo insieme perch? ci siano maggiori controlli nei confronti di tutti i soggetti che concorrono a qualsiasi operazione di trasporto, invitiamo, insieme, consumatori e utenti ad avviare un’azione comune per ottenere maggiori controlli, riportando sulle strade i molti funzionari in possesso di una tessera della polizia della strada, oggi molto pi? presenti negli uffici che sulle strade. PAOLO UGG?