

Come annunciato la settimana ? stata dedicata a seguire gli sviluppi della questione relativa agli emendamenti che in Parlamento dovrebbero essere inseriti per dare attuazione alle modifiche concordate relative ad alcuni contenuti del decreto legge n? 162.
Gli emendamenti sono stati esaminati dalle competenti commissioni parlamentari e dovrebbero entrare nel testo che dovrebbe essere approvato definitivamente, se non nella seduta odierna, nei primi giorni della prossima settimana. L’incertezza ? legata dal fatto che il decreto rischia la scadenza se non trova lo spazio al Senato per la definitiva conversione.
In settimana sono stati oggetto di dibattito anche i testi dei decreti legislativi attuativi della delega della legge 32/05. Attraverso opportuni contatti, sia nelle commissioni Camera e Senato, abbiamo fatto avere anche il nostro contributo per rafforzare la questione concernente i controlli sui vettori esteri.
Anche questi provvedimenti dovranno essere licenziati prima della fine dell’anno in quanto la delega concessa all’Esecutivo scade il 31 dicembre.
Il decreto legislativo presentato si colloca nell’ambito della riforma generale del trasporto e, se approvato come da intese, rafforza e completa la riforma, a suo tempo concordata.
Nella prossima settimana le idee dovrebbero essere meglio definite anche per la parte economica sulla quale esistono precisi impegni che attendono di divenire atti concreti.
Un risultato importante ? stato raggiunto dal ministro Matteoli in sede comunitaria, come abbiamo dato conto con comunicazioni dei giorni scorsi. L’importanza del risultato ? legata al fatto che la questione della collocazione orografica del nostro Paese sembra tornata ad essere considerata a livello comunitario.
Tale aspetto ? strettamente collegato con l’iniziativa che ? stata assunta a livello di Parlamento europeo. L’onorevole Albertini, grazie all’intervento della Confcommercio international, ha presentato una interrogazione sulle ragioni che limitano l’utilizzo della regola ?de minimis? per le imprese di autotrasporto a centomila euro.
In settimana, infine, abbiamo dovuto registrare quanto sia necessario che il ministero delle infrastrutture si doti dell’organismo necessario per gestire le questioni attinenti al nostro mondo.
Tutti ricorderanno come nei recenti anni passati si sottoscrisse un protocollo per la gestione delle fasi di emergenza, causate da abbondanti precipitazioni nevose. Con il protocollo venne costituito una sorta di comitato che coordinasse a livello centrale il piano di interventi da effettuarsi a fronte del determinarsi di stati di necessit?. Se questo fosse stato fatto si sarebbero evitate l’emanazione di ordinanze, richieste da un responsabile di tronco delle societ? autostrade, che ha indotto alcune prefetture ad emanare divieti di circolazione con il risultato di creare pi? disagi rispetto a quelli che si sarebbero creati.
Purtroppo chi ? investito della delega e della responsabilit? della gestione di tali questioni che comportano interventi sulla attivit? del nostro settore non ha saputo comprendere come, alla luce delle previste abbondanti precipitazioni nevose, sarebbe stato indispensabile dare corso al protocollo neve voluto dall’allora ministro delle infrastrutture e che aveva gestito al meglio le situazioni di difficolt? nella mobilit?.
Noi continuiamo a ribadire che se vi fosse stata una Consulta funzionante questa situazione si sarebbe potuta evitare.
Saluti
P. Ugg?