Un monitor che dona il sorriso ai neonati. La pi? bella consegna. Rubrica Ruote d’Italia su Libero del 9 agosto 2008

O bevi o guidi. La tolleranza zero non si pu? rinviare – Rubrica Ruote d’Italia su Libero del 2 agosto 2008
16 Dicembre 2008
Contro gli incidenti, leggi pi? severe e un’informazione corretta- Rubrica Ruote d’Italia su Libero del 23 agosto 2008
16 Dicembre 2008

Quando la solidariet? si fa strada, arriva sempre puntuale a destinazione. E’ avvenuto anche per il nuovo apparecchio elettromedicale che Fai Service ha recentemente donata all’Azienda ospedaliera Universit? degli Studi di Napoli Federico II: un monitor che consente di controllare 24 ore su 24 il respiro, il battito cardiaco e l’ossigenazione dei pazienti prematuri, avvertendo immediatamente i medici di guardia di qualsiasi problema, di qualsiasi complicazione sopraggiunta in neonati spesso affetti da gravi malattie congenite e per i quali quel monitor, ben pi? di uno schermo collegato a un computer, rappresenta una possibilit? in pi? di sopravvivere. Inviato dal professor Roberto Paludetto direttore del reparto di Pediatria della struttura napoletana, all’inaugurazione dell’apparecchio, mi sono reso conto della grandissima importanza di azioni di questo tipo, che per molti costano poco e per pochi significano moltissimo. E’ stato Paludetto a spiegare a FAI l’importanza del gesto e la valenza dello strumento: autentico condensato di software e tecnologia, che moltiplica la qualit? del lavoro svolto dai medici. Un apparecchio assolutamente indispensabile: permette di aumentare le possibilit? di sopravvivenza dei prematuri e d? la possibilit? di individuare malformazioni congenite. Ed ? proprio questo pensiero, che decine di neonati possano continuare a vivere grazie a una donazione, che ci ha spronati a proseguire su questa strada. D’accordo con Pasquale Russo, segretario generale di Conftrasporto, che ha stimolato la Federazione tutta alla ricerca di fondi, FAI ha deciso di aprire una nuova sottoscrizione che verr? discussa nel primo consiglio nazionale. Un nuovo piccolo passo che sicuramente non potr? risolvere i tanti problemi del reparto (i 9 monitor sono ancora troppo pochi per una divisione che conta 27 posti letto puntualmente occupati; ne servirebbero almeno altri 15), ma che sicuramente contribuir? a limitarli, con l’augurio che il nostro esempio possa essere seguito da altri. Agli associati FAI chiedo di immaginare quanto possa essere meraviglioso poter pensare ogni giorno che un piccolo paziente sta vincendo la propria battaglia per la vita grazie alla nostra associazione. Un pensiero straordinariamente bello, in mezzo ai tanti legati ai problemi di ogni giorno. Pensieri che devono spingere la FAI a proseguire sulla strada che ci ha visti, in passato, al fianco di tanti altri bambini in difficolt?: nei Paesi pi? poveri dell’Africa, con l’operazione ?Amici dei bambini di strada-Kenia?; o accanto alle piccole vittime del disastro di Chernobyl; o, ancora, coi giovanissimi ospiti del Piccolo Cottolengo o di quelli curati grazie all’Airc (associazione italiana per la ricerca sul cancro). Tutte realt? che FAI ha puntualmente sostenuto e continuer? a sostenere. Fra i tanti obiettivi della nostra Federazione, quello di aiutare tutte le persone che soffrono, in particolare i bambini, deve sempre viaggiare in prima fila. Consegnare un sorriso a bambini in difficolt?, alle loro famiglie, a chi quotidianamente lavora per loro, ? la pi? bella commessa che un autotrasportatore possa realizzare.