

Questo abbiamo richiesto e questo abbiamo ottenuto. Non pu? che essere positiva la prima valutazione sui risultati conseguiti. La determinazione del ministro Matteoli, che ha saputo sbloccare ogni situazione di difficolt?, e la perseverante pazienza dei dirigenti delle associazioni del settore, che hanno superato evidenti incertezze presenti nella controparte di governo, sono state decisive per la conclusione della vertenza, giunta ad un passo dalla fase acuta. L’accordo prevede risposte economiche che compensano, attraverso la riduzione dei costi, gli incrementi sopportati nei mesi trascorsi sulla voce gasolio e la definizione di una clausola di salvaguardia che per il futuro consenta alle imprese di poter recuperare contrattualmente i maggiori costi. Le somme sono reperite in quelle gi? stanziate e recuperate, alle quali se ne aggiungono di nuove per circa 200 milioni di euro. Anche la questione dell’immediata esecutivit? ? stata risolta. I contenuti dell’intesa verranno introdotti in un emendamento che il Governo presenta al decreto legge, in corso di conversione alle Camere, e i cui contenuti saranno concordati nella prossima settimana. Dopo due anni di trascuratezza il settore del trasporto e della logistica torna dunque al centro delle decisioni economiche del Governo che dimostra di voler recuperare i contenuti di quel ?Patto della logistica? frutto di una intuizione del ministro Lunardi e voluto con determinazione dal presidente del Consiglio Berlusconi. Il percorso ? dunque ripreso; E questo era fondamentale. Altrettanto sar? garantire nei giorni che verranno che i contenuti dell’intesa siano attuati, come concordato. Qualcuno sta cercando di fornire una interpretazione distorta, rispetto ai reali contenuti dell’intesa su un altro punto essenziale che consente il recupero dell’incremento del gasolio. Le forti dichiarazioni di contrariet? di settori dell’utenza sono gi? una evidente dimostrazione della positivit? di quanto ottenuto. Si accusa il Governo di aver reintrodotto una sorta di tariffa di legge anche se non ? cos?. La differenza ? evidente e semplice: mentre la tariffa ? sempre e comunque un punto di partenza stabilito da un soggetto terzo, solitamente il ministero competente, nelle fattispecie il punto di partenza ? definito contrattualmente e liberamente, per contratto. La clausola si limita a garantire che gli incrementi del gasolio siano riconosciuti e non finiscano per essere scaricati solo sui vettori. Diverso ? quando non esista contratto scritto. In tale caso, soprattutto per evitare che il recupero di competitivit? avvenga attraverso comportamenti dannosi per la sicurezza, i parametri di riferimento sono frutto di intese delle parti o stabiliti dal ministero come nel caso di prima applicazione. Da significare un aspetto positivo che pochi evidenziano. Il Governo italiano su una questione cos? dirompente si ? saputo trovare una soluzione senza che i cittadini subissero i disagi, che derivano sempre dalle iniziative di protesta, ed evitato agli operatori di sostenere i costi di un fermo. (in Spagna e Francia con le proteste si ? ottenuto forse meno).