

A cominciare dal recupero delle accise sul gasolio consumato nel 2007. E’ necessaria poi l’emanazione di un decreto legge che renda obbligatoria, nei rapporti contrattuali scritti e non, la clausola di salvaguardia dall’aumento del costo del gasolio. In pratica, questa clausola consentirebbe di adeguare il prezzo del servizio all’incremento del carburante. Inoltre, le associazioni hanno chiesto lo sblocco delle risorse stanziate dalle precedenti Finanziarie per destinarle a interventi per la riduzione del costo del lavoro e l’immediato ripristino dei fondi sottratti al finanziamento dell’ecobonus e del combinato ferroviario. A questo proposito Matteoli ha garantito che il governo presenter? un emendamento al decreto Legge. Nel corso dell’incontro Russo ha inoltre messo sul tavolo il completamento della riforma del settore entro il 31 dicembre; l’operativit? della riforma della Consulta per l’Autotrasporto del Comitato Centrale; il rafforzamento dei controlli per attraverso delle pattuglie dedicate. Temi scottanti ai quali non sono state date le risposte volute. E non pu? certo soddisfare la presunta messa a disposizione di risorse per ridurre i pedaggi delle autostrade. Perch? presunta? E’ presto spiegato: una nota stampa diffusa dal ministero sosterrebbe che il ministro delle Infrastrutture avrebbe firmato un provvedimento che rende spendibili 107 milioni di euro per la riduzione dei pedaggi autostradali. Il ministro ha realmente firmato la nota di indirizzo, attraverso la quale detta le modalit? applicative per la spendibilit? delle risorse previste nella Finanziaria 2008, ma che verranno usufruite dalle imprese solo nel 2010. ;a non c’? traccia da nessuna parte di alcuna risorsa aggiuntiva n? di un0ulteriore e immediata riduzione. Il provvedimento che gli autotrasportatori ? invece la spendibilit? immediata, che si pu? realizzare con una semplice variazione di bilancio. Aspettiamo i fatti, anche se siamo dubbiosi e preoccupati riguardo una vertenza che dovr? produrre effetti concreti entro il 24 giugno, data oltre la quale il fermo annunciato a partire dal 30 giugno diventer? inevitabile. Chiedendo scusa fin d’ora ai cittadini per i disagi che potranno crearsi, disagi per i quali i colpevoli non vanno certo cercati nelle cabine di guida dei camion, ma al governo. Paolo Ugg?