
Il commento alla settimana sindacale del Presidente FAI Paolo Ugg?
7 Novembre 2008
Settimana di lavoro intenso tra impegni di vita associativa e gli sviluppi della vertenza
7 Novembre 2008Se ne va un altro di noi. Dopo la recente scomparsa di Luigi Sestieri in questi giorni ha concluso la sua vita terrena il dottor Tullio Cozzi che ha dedicato la Sua vita al mondo dei trasporti.
Funzionario alla motorizzazione civile e primo segretario del comitato dell’Albo degli autotrasportatori era passato al fronte sindacale ricoprendo la carica di segretario aggiunto nell’Anita, poi successivamente nella Fiap e Unitai.
Indubbiamente un tecnico di grande valore, pochi possono vantare le Sue conoscenze; autore di libri e conoscitore come pochi degli aspetti tecnico-giuridici di uno dei settori pi? complessi dell’economia: i trasporti.
Non ho potuto partecipare all’estremo saluto e desidero ricordarLo con queste poche note, avendo condiviso con Lui molte delle battaglie che, dal punto di vista sindacale, il settore ha combattuto.
Non sempre schierati dalla stessa parte; qualche volta in contrasto come si conviene a persone che hanno idee da sostenere; rispetto nei rapporti personali. Certo nei momenti di contrasto non ci facevamo i complimenti e non andavamo troppo per il sottile nel farci dei dispetti, anche se passato il momento il tono, anche pi? aspro, rientrava nella normalit? e spesso finiva in una gran risata.
Gli avevo parlato di recente e, nonostante provato e affaticato, lo avevo trovato fiducioso di poter superare anche quella che si sarebbe rivelata invece la battaglia definitiva del Suo percorso terrestre.
Lo ricorderemo tutti. Non solo perch? ha rappresentato un pezzo della storia sindacale del mondo dell’autotrasporto ma anche per le conoscenze che ha saputo trasmetterci.
Soleva sempre raccomandarci di ?tenere le carte a posto perch? con quelle in regola met? delle battaglie si sarebbero vinte?.
Lo imparai sulla mia pelle quando tentai di tutto per evitare l’ingresso nell’Albo dell’Unitai che deve solo alla capacit? di Tullio il riconoscimento della sua rappresentanza. Vinse quella sfida alla grande proprio per aver messo le ?carte a posto? ed essere riuscito a costituire le sedi necessarie per partecipare all’Albo. Fu veramente bravo.
Anni dopo port? l’ Unitai a confluire con la Fai dando vita prima all’Unifai e successivamente alla Conftrasporto.
La voglia di voler dimostrare che ancora aveva molto da dire lo port? a lasciare la nostra realt? associativa. Personalmente cercai di convincerlo a restare con noi con un ruolo pi? tranquillo, che non lo esponesse a defatiganti riunioni e trattative ma non ne volle sapere in quanto consider? quella prospettiva come una sorta di prepensionamento e prese male l’ipotesi che gli era stata prospettata. Un rammarico per non essere riuscito a fare di pi? per trattenerlo.
Ora dove ? andato potr? riprendere le sue animate discussioni con gli altri uomini protagonisti del nostro settore che lo hanno anticipato nella nuova vita. Il gi? ricordato Luigi Sestieri, Giacomo Sarzina, Giuseppe Sambolino e Giovanni Menichelli.
Se un giorno vedremo scorrere delle nuvole in cielo a forma di Tir non c’? dubbio alcuno: sono loro che stanno organizzando una manifestazione. Buon viaggio e che il buon Dio ti accolga.
Un affettuoso ricordo.
Paolo Ugg?


