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23 Luglio 2008
Approvato l’emendamento del Governo per l’Autotrasporto
25 Luglio 2008Anche in questa settimana gran parte del lavoro ? stato dedicato a seguire quanto avveniva in Parlamento, relativamente al decreto legge in materia finanziaria, che deve dare attuazione alla intesa sottoscritta con il Governo in data 25 giugno.
Possiamo affermare che i contenuti dell’accordo sono stati sostanzialmente rispettati, anche se nel testo finale si sono dovuti apportare aggiustamenti derivanti da pronunciamenti delle competenti commissioni parlamentari.
Come gi? reso noto le modifiche apportate sono intervenute su: tempi di pagamento; sanzioni; questione dei pallets.
Tempi di pagamento: le commissioni e il ministero competente hanno sollevato dubbi circa la compatibilit? di norme che, intervenendo dopo che la Comunit? europea ha emanato una Direttiva recante disposizioni in merito, ne dettino di difformi.
Il testo proposto dal Governo ? stato dunque quello di effettuare un esplicito richiamo ai contenuti del disposto comunitario che prevede il pagamento a trenta giorni, a meno che le parti, d’intesa e con contratto scritto, stabiliscano diversamente; nonch? un tasso di circa il 12% nel caso di ritardati pagamenti, che ? un tasso superiore a quanto previsto nell’accordo. ? rimasta in vigore la sanzione che consente inoltre al vettore di rivolgersi al giudice per avere riconosciuto il dovuto laddove dal committente non fossero rispettati i tempi concordati.
Questione pallets: la commissione ha trovato inammissibile il comma relativo a tale aspetto poich? innoverebbe i rapporti in materia. Il Governo, pur riconfermando la necessit? che tale argomento sia affrontato tra le parti, essendo un punto del protocollo di intesa, ha deciso di cassare il comma su tale aspetto, riconfermando l’impegno a far s? che sia ricercata una intesa che definisca una materia cos? complessa.
Sanzioni : anche sulla entit? delle sanzioni le Commissioni avevano pronunciato l’inammissibilit?. Su tale aspetto le associazioni hanno, pur introducendo alcune modifiche, per? insistito affinch? non fosse in ogni modo trovata la soluzione che non eliminasse la norma, considerata essenziale per la tenuta di tutto l’accordo.
Il nuovo testo sostanzialmente prevede: la possibilit?, anche per i contratti scritti, prima era solo per quelli verbali, di ottenere le differenze rispetto ai corrispettivi riconosciuti; il mantenimento per i contratti non scritti del diritto al vettore di richiedere entro cinque anni le differenze; la conferma delle sanzioni per i committenti, salvo che vi sia un contratto scritto stipulato in applicazione di un accordo collettivo concluso tra le associazioni di categoria.
Nel nuovo testo viene ad essere introdotto un elemento innovativo che molti degli intervenuti ai lavori del nostro consiglio avevano richiesto: il ripristino degli accordi collettivi.
Le modifiche apportate prevedono un diverso trattamento per l’applicazione delle pene accessorie nei confronti dei committenti a secondo che vi sia un contratto scritto, stipulato come anzidetto. In sostanza incentivando il ricorso alla forma scritta si consente di ricostruire la tracciabilit? e quella trasparenza indispensabile per applicare il principio della responsabilit? condivisa.
Per quanto riguarda la parte economica nel testo del decreto sono state indicati risorse e interventi che consentiranno alle imprese di recuperare per l’anno 2008 i maggiori costi.
Per quanto non riscontrato nel testo del maxi emendamento si osserva che ? stato previsto anche il settore dell’autotrasporto, a fianco della pesca e agricoltura, tra i soggetti destinatari delle risorse aggiuntive da reperirsi nei fondi di Sviluppo Italia; sono state recuperate le risorse per il bonus del trasporto via mare; ? stata emanata la norma per il recupero del differenziale sull’accisa, necessario per riportarne a 403 euro per mille litri il livello di tassazione, ed ? stata inserita la variazione di cassa che dovrebbe consentire rapidamente all’Albo di avviare le procedure per consentire alle imprese di ricevere le riduzioni compensate sui pedaggi autostradali.
Ovviamente ? superfluo comunicare che le modifiche apportate non sono state frutto di iniziative unilaterali ma informalmente anticipate ai maggiori interessati.
Due negativit? sono invece emerse dall’ultima riunione della Consulta e riguardano il regolamento per gli incentivi all’acquisto dei veicoli euro 5 e il provvedimento sugli investimenti che avrebbe dovuto consentire alle imprese, coinvolte nella restituzione del bonus, di ottenere un sostegno.
Per quanto riguarda il primo aspetto il Regolamento non era stato firmato dai rispettivi ministri del precedente Governo e quindi si ? dovuto avviare la procedura solo in questi giorni. (ricorderanno che questo era dato per certo da coloro che avevano dato per assodato ci? che invece non era).
Per quanto riguarda il secondo aspetto degli interventi a copertura di investimenti effettuati, come da noi purtroppo gi? evidenziato, la commissione europea ? intervenuta sollevando dubbi sulla legittimit? di incentivi che intervenendo a posteriori non risulterebbero compatibili con gli orientamenti comunitari.
Vi ? poi da aggiungere che le domande presentate sono circa 400 e le risorse stanziate, 22,5 milioni, non sono sufficienti a coprire le richieste avanzate. Quand’anche le perplessit? della competente commissione europea fossero superate, il rischio che dalla graduatoria possano risultare escluse una parte di quelle imprese coinvolte nella vicenda recupero bonus, ? molto forte.
Infine una nota confortante sulle scelte strategiche del Governo, rispetto al settore, la si pu? trovare nell’allegato trasporti del Documento di Programmazione Economico Finanziaria.
Anche se insufficiente per l’entit? delle risorse indicate, pur tuttavia sono state recuperate molte delle indicazioni contenute nel Patto della logistica. Su tale tema forniremo una pi? articolata nota.
In questi giorni un rappresentante di categoria, resosi probabilmente conto della sua influenza, poco rilevante rispetto alla scelta degli accordi, ha rilasciato dichiarazioni critiche rispetto alle norme che sono state inserite nel maxiemendamento.
Le note redatte possono consentire alla nostra dirigenza di meglio argomentare le risposte da fornire agli operatori nel caso in cui fossero avanzate eventuali richieste di chiarimenti.
Cordiali saluti
Paolo Ugg? – Presidente FAI Conftrasporto
n.b. il testo del maxi-emendamento del Governo, in materia di autotrasporto, presentato alla Camera ed il testo della emendamento Merloni sono disponbili per le Associazioni nell’Area Download – Anno 2008, del Network Confederale


