Governo e Autotrasporto: un preoccupante silenzio

Convocazione delle Associazioni dell’Autotrasporto

19 Giugno 2008

Russo (Conftrasporto) ? Il Governo non percepisce la gravit? della situazione

19 Giugno 2008

Convocazione delle Associazioni dell’Autotrasporto

19 Giugno 2008

Russo (Conftrasporto) ? Il Governo non percepisce la gravit? della situazione

19 Giugno 2008

? trascorsa una settimana senza che vi siano stati segnali di interesse concreto da parte del Governo nei confronti dell’autotrasporto.

Durante l’incontro avevamo raccolto segnali di interesse che dovevano concretizzarsi nei giorni successivi con l’istituzione immediata di un tavolo tecnico che cominciasse ad affrontare le questioni di competenza dell’Esecutivo.

Nessun tavolo tecnico ? stato avviato e oggi le dichiarazioni, riprese sul Corsera del ministro Matteoli non possono che suonare a conferma di quanto la situazione sia complessa e pertanto di difficile soluzione.

Le associazioni hanno subito assunto una decisa presa di posizione chiedendo il diretto intervento della Presidenza del Consiglio ma nel frattempo i giorni passano e la data ultima il 24 giugno si avvicina.

Ora noi continuiamo a pensare che abbiamo di fronte persone serie che si stanno impegnando nel ricercare le soluzioni migliori per il settore anche se il comportamento ci induce ad immaginare che qualche ?turbata? dell’ultima ora possa essere messa in atto. Non vorremmo infatti che si pensasse di presentarsi il 23 sera con un protocollo di intesa, pieno di impegni generici ma senza alcun riferimento certo e pensare di chiedere la revoca del fermo.

Se qualche stratega di passaggio avesse in mente questo sappia che la situazione nel settore non ? delle pi? tranquille anche perch? esistono personaggi, alla ricerca di spazi da occupare per giustificare la propria esistenza, che tenteranno di cavalcare la protesta che inevitabilmente potrebbe innescarsi a fronte di un possibile rinvio del fermo non supportato da certezze.

La reazione delle associazioni sarebbe dura e forte. Ricordiamo che ? grazie solo al senso di responsabilit? delle rappresentanze tradizionali se si ? evitato a comitati o micro associazioni di favorire l’insorgere di proteste pi? o meno spontanee. Non possiamo certo sostenere con altrettanta convinzione che identico atteggiamento si sia verificato in tutte le realt?. Dare spazio a movimenti autonomi non ? produttivo anche perch? chi cavalca certe tigri deve poi avere la capacit? di scendere al momento giusto e nel passato questo non ? quasi mai avvenuto. A prendere il sopravvento non sono stati i leaders ma la piazza.

Si sappia comunque che non ci faremo scavalcare da nessuno. Ognuno deve aver sempre ben presente questa certezza.

Nella giornata di sabato ? proseguita l’azione di sensibilizzazione avviata dalla nostra realt?. Ad Alessandria si ? tenuto l’incontro del Piemonte dove si ? potuto raccogliere il senso profondo del malcontento presente in categoria. Domenica prossima a Brescia si terr? l’assemblea della zona lombardo-veneto.

Le aspettative sono significative e quello che emerge ? l’incomprensione per l’inspiegabile assenza di chi dovrebbe avviare comunque momenti di approfondimento con le rappresentanze del settore.
Quali siano le ragioni per le quali il confronto non si avvia ancora non ? dato a sapersi; le ipotesi che serpeggiano tra gli operatori noi ci permettiamo di rappresentarle a coloro che con attenzione e speriamo con capacit? di comprendere sono assidui frequentatori del nostro sito.

Per ora, per?, nessun cenno; prepariamoci al peggio!

Il Presidente Fai/Conftrasporto

Redattore: Segreteria Generale