
ATTENZIONE: Le Associazioni degli autotrasportatori convocate dal Governo
9 Giugno 2008
Autotrasporto – Termine ultimo 30 giugno ’08
9 Giugno 2008Settimana intensa quella trascorsa che ha visto al centro dell’attivit? delle federazioni di Conftrasporto la ricerca di soluzioni alle questioni legate allo stato di tensione, sempre pi? palpabile, che sta crescendo nel settore.
I nostri imprenditori, presenti nelle varie sezioni specializzate hanno deciso di avviare iniziative per riaprire il confronto con la rispettive committenze alla luce dell’emergenza gasolio che sta rendendo insostenibile la gi? pesante situazione in cui versano.
E’ bene ricordare che gli incrementi del gasolio non sono che l’elemento che si aggiunge alla mancata emanazione di quei provvedimenti annunciati dal governo precedente e mai attuati.
Le intese prevedevano interventi sulla riduzione dei costi; l’ adattamento nelle regole per un maggior rispetto della sicurezza; la realizzazione dei controlli; la definizione delle norme sulle clausole di salvaguardia per il prezzo del gasolio e dei tempi di pagamento.
Per questo non riusciamo a comprender come, venendo meno ai suoi compiti in questi venti giorni la Consulta non sia stata messa in condizione di funzionare ma convocata solo per approvare spese pari a 520mila euro, senza dimostrare il bench? minimo interesse alle tematiche del settore.
Nel Paese si stanno aprendo nel frattempo focolai spontanei di protesta, favoriti dalla drammatica perdita di redditivit? delle imprese, generata soprattutto da un riduzione dei volumi di trasporto ai quali si accompagna un forte incremento dei costi (personale orario di lavoro).
Le associazioni hanno unitariamente deciso, all’appello mancano ancora Anita e Fedit ma ci auguriamo che in tempi brevi sotto la spinta dei loro associati possa esservi la loro adesione, di stimolare i nuovi responsabili imprimendo una accelerazione al fine di far scaturire un immediato, serrato e, auguriamoci positivo, confronto.
Per queste ragioni le associazioni, anche per evitare di incorrere in interventi previsti dal codice di autoregolamentazione, hanno deciso: di chiedere alla categoria di rinunciare alle forme spontanee in atto e dovuto comunicare la data del possibile fermo dei servizi per il 30 giugno.
Certamente la situazione ? preoccupante in quanto sembrerebbe che le prime risposte non vadano nella giusta direzione se verr? confermata la scelta che, per far fronte alle misure recenti decise dal governo, siano utilizzate le risorse destinate allo sviluppo delle autostrade del mare, cos? come pubblicato sulle tabelle pubblicate, nonch? sito del Sole XXIV Ore del 30 maggio.
Con la consapevolezza che le soluzioni non possono essere ritrovate solo sulla questione scatenante, cio? quella del gasolio che sta determinando l’insorgere di proteste anche in altri paesi europei, le associazioni sono state costrette ad avviare questa nuova fase vertenziale.
Il momento ? delicato e va gestito con le dovute cautele ma soprattutto con il coinvolgimento e con un ampia informazione alla categoria. La nostre federazioni avranno modo di sviscerare le questioni nelle prossime riunioni gi? convocate e meglio definire i comportamenti e le cautele da assumere.
Un ultima questione desidero farvi pervenire ed ? relativa alle notizie che, ad arte, gi? vengono fatte circolare nella categoria.
Si sostiene scioccamente che a determinare il comportamento e le decisioni di questi giorni sia la Conftrasporto; si sussurra che le altre associazioni avrebbero gi? una intesa con il ministero dei trasporti per fingere una iniziativa dalla quale sfilarsi sul pi? bello. Sono queste frutto di fantasie malate di chi tenta di creare sgomento, diffidenza e disaffezione tra gli operatori nei confronti dei vertici associativi, o magari precostituirsi alibi.
Questi tentativi rischiano di favorire invece l’avvio di un percorso che pu? portare proprio verso la messa in moto di un meccanismo che, una volta partito, non consentir? pi? a nessuno di potersi chiamare fuori. L’augurio ? che tutti, e noi per primi ci impegneremo in questa direzione, operino per evitare che si creino le condizioni di effettuare un fermo ma si lavori per dare quelle soluzioni possibili per evitarlo.
A tutt’oggi comunque non esistono divisioni all’interno delle associazioni. Non c’? dubbio che presteremo la massima attenzione e per questo chiedo ad ogni dirigente di farsi coinvolgere in quella che rischia di divenire una svolta decisiva.
Personalmente sono a disposizione di tutti per ricevere suggerimenti e informazioni su quanto ogni dirigente vuole rappresentare alla federazione.
Lavoreremo, lo voglio nuovamente ribadire, perch? si risolvano i problemi senza effettuare alcuna azione di fermo; speriamo di incontrare la medesima volont? anche nei nostri interlocutori che non devono utilizzare riti e parole ma presentarsi con la volont? di definire i fatti.
Paolo Ugg?


