
Conftrasporto: Di Pietro attraverso nuovi pedaggi mira a penalizzare l’economia nazionale
26 Marzo 2008
Principali adempimenti fiscali e previdenziali. Mese di Marzo 2008
27 Marzo 2008Roma, 27 marzo 2008 ? In queste ultime settimane si sono abbattute sulle imprese di trasporto le conseguenze dei costanti, continui, e talvolta ingiustificati, incrementi del prezzo del gasolio. Conftrasporto ha assunto decise iniziative nei confronti del Governo che non solo, dopo aver annunciato pi? volte di voler intervenire per evitare comportamenti poco rispettosi delle regole della concorrenza da parte delle compagnie petrolifere, non ha prodotto risultati, ma addirittura ha impedito persino di recuperare il differenziale sull’accisa maturata, rispetto agli ultimi mesi, come consentito invece dalla direttiva comunitaria. In una simile situazione le imprese soffrono e sono in difficolt? nei rapporti instaurati con i propri committenti. Di fronte a tale evidente necessit?, e alla luce di quanto previsto dalla legge n?32/05 che favorisce il ricorso al contratto scritto, Conftrasporto ha elaborato attraverso i propri esperti legali una apposita clausola, a tutela delle imprese contraenti, da inserire nei contratti di trasporto conclusi. Pur rendendosi conto delle possibili difficolt? non si pu? evitare di rammentare come la strada del contratto scritto sia sempre una scelta che tutela non solo il vettore ma anche lo stesso committente. Il principio della responsabilit? condivisa ? sicuramente un elemento che pu? indurre la gran parte dei committenti corretti a scegliere la proposta che Conftrasporto avanza al fine di dare certezza e trasparenza ai rapporti tra committenti e vettori. Certamente si rende necessaria una iniziativa da parte delle singole imprese che non possono sempre illudersi che la soluzione di taluni problemi si possa trovare solo attraverso l’intervento di terzi, siano essi le associazioni o lo stesso Governo.


