Fermo Autotrasporto: le prime risposte preoccupano

Sciopero nazionale generale dei dipendenti comparto trasporto

30 Gennaio 2008

Approvazione della Legge finanziaria 2008

30 Gennaio 2008

Sciopero nazionale generale dei dipendenti comparto trasporto

30 Gennaio 2008

Approvazione della Legge finanziaria 2008

30 Gennaio 2008

C’eravamo lasciati con gli auguri di Natale e con l’impegno che avremmo seguito con puntualità e attenzione le evoluzioni del dopo fermo, soprattutto in relazione agli impegni assunti parte del Governo.
Abbiamo affermato e continueremo a farlo che l’obiettivo che ci spinge ad intrattenere un costante contatto con i nostri operatori è legato alla volontà, che nessuno ci potrà mai contestare, di continuare a basare il rapporto con gli operatori del settore solo in relazione ai fatti e a valutazioni tecniche. Ovviamente non ci riteniamo esperti in assoluto né riteniamo di avere in tasca la verità.
Pensiamo, in questi anni di attività, se qualcuno vorrà avere la bontà di analizzare i fatti con oggettività, di aver dimostrato che le intuizioni e interpretazioni ipotizzate erano parecchio vicine al vero, dimostrando che gli incompetenti, arroganti e ignoranti non ci annoverano tra le loro fila.
Certamente le nostre valutazioni tecniche possono essere definite troppo prudenti ma il nostro atteggiamento mira ad evitare che possano insorgere aspettative e illusioni pericolose. Abbiamo anche avuto, quando siamo incorsi in qualche inesattezza di valutazione l’umiltà di riconoscere che la prudenza mostrata era stata eccessiva. Una cosa non abbiamo mai fatto e non faremo mai è presentare la ferraglia come se fosse oro zecchino.
Allo stato delle cose non ci sentiamo di modificare le nostre interpretazioni prudenti sulle disposizioni che il Governo, attendiamo con fiducia, dovrebbe emanare al fine di dare attuazione agli impegni concordati con Conftartigianato e CNA in particolare per quanto riguarda il recupero dei maggiori costi del gasolio non possiamo che confermare la nostra “prudente” interpretazione già fornita. Se, e quando, recupereremo i maggiori costi (il testo della norma inizia infatti con ”….nel caso in cui…”) potremo contare solo sulle riduzioni dei pedaggi autostradali che, forse qualcuno dimentica, hanno anch’essi un limite, il 13%, imposto dalle norme comunitarie.

Ben felici di constatare che così non sarà, ma la lettura delle norme, “così” ci consente di interpretare. Naturalmente non ci permettiamo di mettere in dubbio che esistano impegni verbali che forniscano ampie garanzie. Evidenziamo solo che altrettanti impegni verbali il governo ne aveva forniti, ma proprio perché tali erano stati giudicati insufficienti a produrre una revoca del fermo.

Ritornando comunque agli aspetti certi, credo che nessuno vorrà smentire questa annotazione che riguarda le risorse destinate all’Albo, derivanti dalle quote versate dagli autotrasportatori.

Il punto dieci del documento del Governo prevede: “la certezza delle disponibilità delle risorse dell’Albo”. Nella finanziaria approvata il capitolo di bilancio dell’Albo è stato eliminato e pertanto, non solo non vi sarà l’esclusione dai tagli delle somme versate all’Albo ma non vi sarà il corrispondente trasferimento di tali somme in quanto l’ammontare sarà deciso dal ministro dei trasporti.

Questo è un fatto.

A tutt’oggi nessuna associazione di quelle che hanno “beatificato” i contenuti dell’intesa ha assunto una posizione di contestazione, ovviamente a parte la Fai.

Attendiamo gli sviluppi e continueremo a controllare.

Paolo Uggè