Fermo dell’autotrasporto

9 Gennaio 2008

Tunnel del Frejus

14 Gennaio 2008

Fermo dell’autotrasporto

9 Gennaio 2008

Tunnel del Frejus

14 Gennaio 2008

Se ne parla da tempo ed anche noi di Conftrasporto ne abbiamo discusso più volte assumendo precise e chiare posizioni.

Oggi siamo arrivati al dunque:

1) il Governo ha deciso di non convocare gli autotrasportatori;
2) nella finanziaria le risorse continuano ad essere insufficienti per la riduzione dei costi;
3) le norme sulla trasparenza e sul gasolio sono fumose e inefficaci;
4) le associazioni che hanno proclamato il fermo hanno deciso di attuarlo;

Alla luce di questi fatti occorrono le dovute precisazioni ma soprattutto è per noi indispensabile fornire chiarezza.

Conftrasporto, tramite le federazioni aderenti conferma tutte le decisioni già assunte.

a) condivisione delle ragioni del fermo;
b) l’azione di fermo deve essere unitaria;
c) le richieste sugli interventi da ottenere sono condivise;
d) alla data del 4 dicembre il Governo ha deciso di non convocarci;
e) il fermo sarà effettuato unitariamente dalle associazioni dell’autotrasporto.

Il confronto con il Governo non si è potuto verificare per mancanza di volontà dello stesso. Questo conferma un grave fatto: il Governo non tiene in considerazione gli imprenditori del trasporto e pensa di definire le questioni solo con qualche associazione o, peggio ancora, con qualche singolo imprenditore.

QUESTO E’ INACCETTABILE

Nel frattempo vengono fatte circolare, ad arte, le solite notizie non rispondenti al vero. E questo è un buon segno per noi. Significa che incominciano ad avere il timore che la nostra azione si concretizzi.

Intanto non c’è e non ci sarà nessuna trattativa parallela!

In più il ministro Bianchi ha deciso di far pervenire una lettera di precisazioni che pubblichiamo e che commentiamo.

In queste ultime settimane, a differenza di quanto affermato dal Ministro, non vi è stato un “continuo confronto con le associazioni” (forse solo con quelle amiche). E’ chiaro che quando si tratta di legge finanziaria gli incontri, come sempre avvenuto negli anni passati, devono tenersi alla Presidenza del Consiglio per assicurare il coinvolgimento politico dei Ministri competenti ed essere certi che le decisioni che scaturiscono dal confronto siano poi portate avanti.

Il recepimento della direttiva sull’orario di lavoro di fatto lascia irrisolta la questione oltre a generare dubbi sull’interpretazione futura. I tempi di lavoro sui quali si doveva intervenire non sono stati affrontati. In sostanza il Ministero del Lavoro non ha fatto altro che recepire i contenuti della direttiva, senza dare una prospettiva alla questione dell’aggravio del costo del lavoro. La questione recupero bonus fiscale sarà avviata. La lettere di recupero saranno recapitate nelle prossime settimane e l’intera procedura è conosciuta a pochi.

Il Ministro sostiene che le risorse per il ricambio dei veicoli pesanti è in fase di conclusione. Vero,ma molti ricorderanno che l’incentivo che era stato promesso per ciascun veicolo sostituito era ben maggiore dei circa 3.000 euro, praticamente poco più di una “mancia che, in media, sono previsti dall’attuale regolamento ministeriale.”

Se questo è intervenire per la crescita del settore, il Ministro è fuori strada.

Per quanto riguarda la riforma del settore la proroga richiesta con un disegno di legge è ferma al Senato e non ci è dato di conoscere quando sarà sbloccata e se supererà il vaglio della costituzionalità.

L’istituzione del documento di trasporto ipotizzato nel collegato alla finanziaria lascia irrisolti i problemi richiesti dalle associazioni sulla trasparenza e sulle responsabilità dei soggetti della filiera. Il provvedimento che riguarda l’inclusione del prezzo del gasolio in fattura così come previsto è totalmente privo di efficacia. Infatti non si capisce cosa succeda se il committente non provveda a riconoscerne l’incremento. La medesima cosa per i tempi di pagamento.

Si consente inoltre alle imprese che esercitato con un automezzo di massa non superiore a 3,5 ton di poter accedere alla professione mediante una autodichiarazione sul requisito dell’onorabilità. Così si favorisce l’abusivismo, si mina la sicurezza e si finisce per aprire alla concorrenza spazi enormi. Oggi si trasportano sempre meno merci. Il dato che emerge è infatti che stanno aumentando più i veicoli chilometro rispetto alle tonnellate chilometro.

QUESTI SAREBBERO GLI INTERVENTI A FAVORE DEL SETTORE ?

Nessun accenno al recupero degli oltre 450 milioni di euro destinati all’autotrasporto e non utilizzati dalla legge 454 del 1997; né tanto meno alle pattuglie da dedicare ai controlli sia in azienda sia su strada sia agli stranieri.

Nessun accenno alle risorse sulla riduzione dei costi promesse e mai assegnate nell’anno 2007.
Frasi fumose inoltre su impegni a fare, su “tavoli di confronto”; insomma le solite parole.

Per concludere vorremmo spiegare al Ministro che le associazioni che non condividono il “buon lavoro” di cui lui parla sono nove su undici.

Ci auguriamo che il Ministro possa prendere atto di questo per modificare finalmente le scelte fatte finora e quelle che sostiene di voler fare in futuro.

ECCO PERCHE’ ANCHE PER LE FEDERAZIONI DI CONFTRASPORTO SUSSISTONO TUTTE LE RAGIONI PER EFFETTUARE IL FERMO.