
Uggè: La convocazione del Governo: un meschino tentativo tardivo di indebolire la compattezza del settore
9 Gennaio 2008
La convocazione è solo una provocazione – gli eventi e la cronistoria
9 Gennaio 2008Roma, 06 dicembre 2007 – Cari colleghi: così inizia la lettera che a nome delle associazioni italiane il Segretario generale di Conftrasporto Pasquale Russo ha indirizzato alle associazioni consorelle europee; da lunedì 10 dicembre per l’intera settimana, scatta il fermo dell’autotrasporto e, anche se si ritiene che
l’iniziativa di protesta avverrà nel rispetto delle libertà individuali, alla luce della elevato stato di tensione
che si registra tra gli operatori, potrebbero verificarsi momenti di disagio e difficoltà sulle strade.
La protesta si preannuncia massiccia; le cause: il Governo non ha dato attuazione agli impegni assunti nel febbraio scorso e non ha inserito in finanziaria le risorse necessarie ad evitare che il settore, causa la mancata attuazione della legge di riforma, continui a perdere competitività nei confronti dei concorrenti europei; ma soprattutto perché, a fronte della proclamazione dell’iniziativa di fermo, da parte dell’Esecutivo vi è stato solo disinteresse e indisponibilità.
Il sistema produttivo e i cittadini italiani dovranno, dunque, subire le conseguenze di una iniziativa che poteva essere evitata, alla quale la categoria degli autotrasportatori si è vista costretta per ottenere la necessaria attenzione che un Governo dovrebbe mostrare nei confronti di un settore determinante per la
competitività dell’intero sistema produttivo nazionale.
Redattore: Segreteria Generale


