UN SERENO NATALE E UN FELICE ANNO NUOVO

7 Gennaio 2008

Viva la libertà di informazione

7 Gennaio 2008

UN SERENO NATALE E UN FELICE ANNO NUOVO

7 Gennaio 2008

Viva la libertà di informazione

7 Gennaio 2008

E’ solo un semplice richiamo ma merita di essere evidenziato a tutti i nostri lettori.

Sull’iniziativa di fermo sono state spese parole a iosa con imprecisioni ed errori, talvolta voluti, nel tentativo di trasmettere all’opinione pubblica un messaggio non certamente a nostro favore.

In trasmissioni autorevoli la Fai/Conftrasporto ed il suo presidente sono stati additati come coloro che hanno dato vita all’iniziativa di fermo per scopi che poco avevano a che vedere con gli interessi della categoria.

Le nostre smentite sono state tenute in considerazione da pochi ma questo ce lo aspettavamo.

Non tutti si sono prestati però al gioco sporco. In particolare dobbiamo riconoscere che alcuni giornali, Libero in particolare, hanno consentito a noi di fornire le nostre versioni; così come qualche trasmissione televisiva. Mi corre l’obbligo qui di ringraziare la correttezza professionale del conduttore della trasmissione di Porta a Porta che per ben due volte: una nei confronti del vice presidente del Consiglio Rutelli e successivamente anche del sottosegretario Enrico Letta ha assunto le mie difese adducendo le tesi che avevamo sempre sostenuto.

Poco elegante e vile l’atteggiamento dei due rappresentanti del Governo che ben si guardano di confrontarsi direttamente sul tema ma, come usano fare i vili, provano a colpire alle spalle chi non è presente e quindi in grado di confutare le loro parole.

Oggi, venerdì 21 dicembre ’07, sul giornale Libero Mercato è apparsa una intervista a Maurizio Longo che non è che una conferma di quanto da sempre da noi sostenuto e smentisce le ricostruzioni fasulle ed i tentativi di buttare in politica la battaglia degli autotrasportatori.

La riprendiamo e ne consigliamo la lettura a tutti. Invitando a leggere con attenzione il passo nel quale ribadisce che il fermo è attribuibile ai comportamenti del Governo.

Consigliamo la lettura anche a quei personaggi che, nel tentativo di occultare di fronte alla categoria le vere responsabilità di quanto successo, provano ad infondere tra gli operatori il dubbio che dietro al fermo vi fosse un tentativo di strumentalizzazione politica. A parte che così facendo attribuiscono la patente di imbecillità ai loro dirigenti che si sarebbero fatti usare ma soprattutto dimenticano che come spesso avviene sono i fatti dimostrare come realmente sono andate le cose.

Longo non fa altro che affermare quanto per una settimana personalmente mi sono sforzato di spiegare ed è che il fermo il Paese lo ha subito per colpa di chi non ha rispettato gli impegni e si è anche ben guardato di ascoltare in tempo utile le associazioni dell’autotrasporto. cioè il Governo e il Ministro Alessandro Bianchi.

Buona lettura a tutti.

Redattore: Presidente FAI On. Paolo Uggé