

Nella tragedia di Calenzano sono tre i soggetti coinvolti nelle responsabilità. Il committente; il caricatore e gli addetti alle operazioni di trasporto. In un servizio televisivo un importante magistrato ha usato parole di giusta e condivisibile condanna per le condizioni lavorative che talvolta gli operatori del trasporto e della logistica devono fronteggiare. Fai-Conftrasporto ricorda che sono ormai 20 anni che è entrato in vigore il Decreto Legislativo n. 286 che prevede il principio della responsabilità condivisa nelle attività di trasporto tra il committente, il caricatore ed il trasportatore. In casi di incidenti con feriti gravi o decessi è sempre disposta la verifica sui comportamenti dei tre soggetti. Sarebbe interessante conoscere quanto è se siano state rispettate queste disposizioni.
“Più volte come presidente della Fai, dichiara Paolo Uggè, la federazione più rappresentativa del settore, e presente nel Cnel tramite la Conftrasporto, ho segnalato e richiesto l’effettuazione dei previsti controlli”.
Così come ho evidenziato più volte alle Autorità Istituzionali le carenze dei previsti controlli perché, qualora esistessero episodi di sfruttamento, si intervenisse. Assicurazioni, impegni molte ma fatti concreti irrilevanti.
Oggi mogli o compagne, figlie e figli, genitori piangono ancora una volta perdite gravi. Ripeto la domanda: Dov’è il rispetto dell’uomo e della Sua sacralità?