Accise gasolio, UNATRAS:  il governo chiarisca cosa vuol fare – stato di agitazione dell’autotrasporto
8 Ottobre 2024
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ACCISE: FACCIAMO IL PUNTO

Roma, 8 ottobre 2024

Si sta facendo molta confusione sull’annuncio di un possibile allineamento dell’accisa tra gasolio e benzina. Stupido pensare che coloro che possiedono auto a benzina siano scontenti. Preoccupante, altrettanto, non tenere in considerazione che se si eliminassero le compensazioni per le imprese di autotrasporto, previste da norme comunitarie, aumenterebbero gli introiti per le casse dello Stato.

Come noto la possibilità per le imprese di autotrasporto di beneficiare del recupero delle accise sul gasolio venne introdotta nel 2003 per allineare l’aliquota applicata in Italia al livello minimo di tassazione per i prodotti energetici previsto dalla normativa UE, in modo da evitare effetti distorsivi sulla concorrenza e assicurare la competitività dalle imprese italiane rispetto a quelle estere, agevolate da un costo del gasolio di molto inferiore (la tabella allegata lo dimostra).

Se la compensazione oggi vigente fosse eliminata il prezzo del prodotto in Italia schizzerebbe al primo posto in Europa, penalizzando così le nostre imprese.

Inoltre, aspetto ancora più grave, le imprese italiane in condizioni di poterlo fare (ad esempio tutte quelle che effettuano trasporti internazionali o quelle situate a ridosso delle frontiere), sceglierebbero di rifornirsi nei Paesi confinanti. Le casse dello Stato perderebbero così l’intero gettito fiscale: un brillante risultato!

Non solo, le imprese di autotrasporto estere incrementerebbero la loro capacità concorrenziale nei traffici internazionali, mettendo fuori mercato quelle italiane.  Se non si terranno in considerazione queste semplici evidenti considerazioni, nessuno potrà lamentarsi delle conseguenze.

UNATRAS non intende partecipare al teatrino della politica ma non lascerà nulla di intentato per evitare che vengano prese decisioni dannose sia per gli imprenditori che per lo Stato.

Massima disponibilità ad affrontare tutti gli aspetti della questione, ma altrettanta fermezza nella tutela del “sistema Italia”.

Poi non si dica che le associazioni dell’autotrasporto ricattano il Paese. Piuttosto lo tutelano, così come intendono tutelare le imprese rappresentate.

Paolo Uggé presidente Fai e Unatras.

Fonte dati: report ACEA 2022

PAESE ACCISE BENZINA (€/1 l) ACCISE DIESEL (€/1 l) IVA
Olanda 0,824 0,528 21%
Italia 0,728 0,617 22%
Finlandia 0,721 0,493 24%
Grecia 0,7 0,41 24%
Francia 0,683 0,594 20%
Svezia 0,672 0,473 25%
Portogallo 0,668 0,513 23%
Germania 0,655 0,47 19%
Danimarca 0,641 0,437 25%
Irlanda 0,637 0,535 23%
Belgio 0,6 0,6 21%
Estonia 0,563 0,372 20%
Lussemburgo 0,527 0,417 17%
Croazia 0,515 0,408 25%
Slovacchia 0,514 0,368 20%
Lettonia 0,509 0,414 21%
Repubblica Ceca 0,507 0,393 21%
Spagna 0,504 0,379 21%
Austria 0,482 0,397 20%
Lituania 0,466 0,372 21%
Slovenia 0,445 0,464 22%
Cipro 0,429 0,4 19%
Romania 0,383 0,351 19%
Bulgaria 0,363 0,33 20%
Malta 0,359 0,33 18%
Polonia 0,359 0,33 23%
Ungheria 0,347 0,319 27%