
Dogana Commerciale di Como Brogeda
25 Maggio 2007
Direttiva comunitaria sui controlli relativi alla disciplina dei tempi di guida e di riposo
28 Maggio 2007Appariva evidente che l’impegno a prorogare l’obbligo dell’installazione delle strisce retroriflettenti, così come previsto dall’intesa del 7 febbraio u.s., non sottoscritta dal Cuna, fosse una concessione simbolica per accontentare qualche associazione.
Oggi ne abbiamo la conferma.
Come accenneremo successivamente, il decreto legge – a tutt’oggi non calendarizzato – sarà lasciato decadere producendo una situazione che, ancora una volta, non potrà che produrre problemi alle imprese coinvolte.
La fiducia, sosteneva uno slogan pubblicitario, la si concede a chi fa le cose bene. Il Ministro Bianchi non solo non ha rispettato diversi punti del protocollo di intesa, siglato il 20 ottobre 2006, ma ha addirittura negato nelle aule parlamentari di aver mai assunto l’impegno a prorogare l’obbligo di installare le strisce. Un uomo che viene meno alla parola data è inaffidabile, ma qualche associazione ha ritenuto il 7 febbraio di concedere ancora la propria fiducia. Quanto si sta verificando dimostra tuttavia come questa fosse mal riposta e come l’atteggiamento del Cuna non fosse pregiudiziale, bensì prudente. Infatti la proroga della legge delega, anzichè un provvedimento immediato, è divenuto un disegno di legge che dovrà ripercorrere tutto il percorso parlamentare dagli esiti incerti; i regolamenti per ottenere i finanziamenti per il promesso rinnovo del parco circolante non sono ancora stati emanati; i cambiamenti (contratto scritto, tracciabilità del trasporto, interventi sul conto proprio, norme sul cabotaggio, incrementi dei controlli,etc.) non si sono ancora realizzati e, buon ultimo, parte delle risorse promesse sono subordinate al via libera delle autorità comunitarie che devono pronunciarsi sulla compatibilità dell’operazione T.F.R., che assicura la copertura degli interventi suddetti.
Anche per la questione recupero del bonus fiscale la vicenda si complica. Ognuno ricorderà che erano state lanciate accuse di “sabotaggio”, perchè lettere palesemente contraffatte erano state messe in circolazione. In questi giorni alcune imprese stanno ricevendo richieste di recupero bonus per migliaia di euro. La confusione creata a cosa doveva dunque servire? quali erano i reali obiettivi degli autori di quell’invio di lettere? Speriamo che al ministero stiano individuando delle soluzioni in linea con gli impegni sottoscritti in protocolli di intesa negli anni 2001 e 2002. In caso contrario noi non rinunceremo a tutelare gli interessi delle imprese che, loro malgrado, potrebbero sempre essere coinvolte da legittimi comportamenti, innescati da singoli imprenditori, che autonomamente potrebbero decidere di ricorrere ad iniziative legali di autotutela. Se ciò dovesse malauguratamente succedere, noi indicheremo con precisione i veri responsabili di una gestione a nostro avviso, poco accorta, condotta in modo quasi unilaterale, e che rischia in caso di insuccesso – di coinvolgere molte più imprese di quante indicate.
Noi siamo pronti a collaborare, ma pretendiamo chiarezza ! In caso contrario porteremo la difesa degli operatori coinvolti in tutte le sedi.
Per ritornare al decreto legge sulle strisce, avevamo comunicato che era stato appena emanato il decreto legge 19.2.2001, n. 14, che ha rinviato l’obbligo per l’installazione sui veicoli adibiti al trasporto di merci, di massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate già in circolazione al 31 marzo 2005, delle strisce laterali e posteriori retroriflettenti dal 1° gennaio al 1° maggio 2007.
Orbene, detto provvedimento non è stato sinora esaminato da alcun ramo del Parlamento, né è stato calendarizzato dalla Commissione Trasporti della Camera dei Deputati (cui è stato assegnato come disegno di legge Atto Camera 2280) per tutto il corrente mese di aprile.
Premesso quanto sopra, riteniamo ragionevolmente a meno di dieci giorni dalla scadenza dei 60 giorni di validità del provvedimento d’urgenza, prevista per il 21 aprile p.v. che il decreto legge in oggetto non sarà convertito in legge e ciò produrrà i seguenti effetti:
– il rinvio dell’obbligo di equipaggiare i menzionati veicoli con le strisce retrorifletenti sino al 30 aprile 2007 verrebbe meno con effetto retroattivo (la disposizione di rinvio verrebbe cancellata come se non fosse mai esistita), e quindi l’obbligo di installare le strisce tornerebbe attivo dal 1° gennaio 2007, con la piena validità giuridica di tutte le sanzioni amministrative già elevate per mancanza di tali evidenziatori;
– tutti i ricorsi presentati in opposizione a detti verbali di accertamento verranno rigettati dagli organi giudicanti (Prefetti o Giudici di Pace);
– dal 22 aprile 2007 tutti i veicoli adibiti al trasporto di merci, di massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate che circolino privi delle menzionate strisce retroriflettenti saranno soggetti alla sanzione amministrativa prevista dall’art. 72 del codice della strada (da 74 a 296 euro);
– le esclusioni dalla circolazione disposte per i veicoli presentati privi delle strisce alla visita annuale di revisione verrebbero confermate.
Per le revisioni regolari svolte nel periodo di vigenza del decreto legge in oggetto (cioè dal 21 febbraio al 21 aprile 2007) sui veicoli privi delle strisce non si può escludere:
a) da un lato, la possibilità di dover ripetere tali visite;
b) dall’altro, eventuali conseguenze amministrative e legali derivanti dalla circolazione di veicoli non in regola con la revisione (cfr. art. 80 del codice della strada).
Redattore: Centro Informazioni Conftrasporto


