Le motivazioni della protesta

8 Febbraio 2007

Incontro Governo – Associazioni: confermato il fermo a partire dal 12 febbraio ’07

8 Febbraio 2007

Le motivazioni della protesta

8 Febbraio 2007

Incontro Governo – Associazioni: confermato il fermo a partire dal 12 febbraio ’07

8 Febbraio 2007

Così non ci siamo: “L’autotrasporto andrà al fermo! Esigue sono le possibilità per evitare che dal 12 febbraio l’autotrasporto italiano si fermi.”

L’incontro di Palazzo Chigi non ha portato alcuna novità positiva rispetto alle aspettative del settore. Il Ministro dei Trasporti prof. Bianchi e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio on. Enrico Letta si sono presentati all’incontro proponendo sostanzialmente la stesura di una nuova intesa, tentando, attraverso l’assunzione di ulteriori impegni, sulla carta, senza aver rispettato quanto sottoscritto, di ottenere la revoca del fermo dei servizi già proclamato.

Le imprese di autotrasporto non sono in grado di sopportare il ritorno ad una politica fondata sui continui rinvii ma rivendicano scelte e decisioni utili al settore e alla politica economica del Paese della quale il trasporto è parte essenziale.

I consigli delle federazioni aderenti al Cuna hanno pertanto giudicato in modo negativo il comportamento del Governo, che si sta assumendo la responsabilità di far subire al Paese le conseguenze di una settimana di fermo dei servizi, ed ha dato mandato alla Presidenza di ricercare tutte le alleanze utili, ivi inclusi i gestori delle pompe, affinché l’opinione pubblica sia resa edotta dei rischi che il comportamento poco serio del Governo fa correre al Paese.

Le federazioni presenti hanno pertanto confermato il fermo dei servizi e dato mandato ai propri dirigenti di partecipare all’incontro, già fissato per mercoledì a Palazzo Chigi, per ottenere i provvedimenti concordati, senza i quali il fermo dei servizi sarà inevitabile.

Redattore: Segreteria Generale Confederale