Provvedimento di sospensione della patente, e diritti costituzionalmente garantiti

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Lo scorso 11 Aprile il Giudice di Pace di Cosenza ha deciso di sospendere un’Ordinanza prefettizia, con la quale era stata applicata la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida, per le seguenti ragioni:
– la prima, già affrontata nel paragrafo precedente, concerne la mancanza di taratura dell’apparecchio che era stato utilizzato per rilevare l’infrazione;
– la seconda riguarda la necessità di evitare che, a causa della temporanea impossibilità di guidare il mezzo dovuta proprio alla sospensione della patente decisa dal Prefetto, vengano compromessi dei diritti protetti dalla Costituzione.

Nel caso specifico affrontato dal g.d.p. di Cosenza, tale diritto era quello allo studio previsto dall’art. 33 Cost. , in quanto la sospensione della patente impediva ad uno studente, domiciliato a notevole distanza, di frequentare le lezioni all’Università. Ora, a prescindere dal caso concreto, l’importanza di questa decisione risiede nel principio in essa affermato: l’efficacia del provvedimento di sospensione della patente può essere, a sua volta, sospesa dal Giudice di Pace laddove metta in pericolo l’esercizio di diritti costituzionalmente garantiti, tra i quali rientra anche il diritto al lavoro che trova esplicito riconoscimento nel Titolo III della Costituzione.

In altre parole, quando la patente viene sospesa per un lungo periodo di tempo con Ordinanza prefettizia, l’autista professionale potrebbe tentare di riottenerla prima del termine, chiedendo al Giudice di Pace di sospendere l’efficacia della predetta Ordinanza (che, a tal fine, va impugnata ai sensi dell’art. 205 c.d.s); ciò tenuto conto del pregiudizio che lo stesso autista riceverebbe, dall’impossibilità di svolgere la sua professione per l’intera durata della sospensione applicata dal Prefetto.

Naturalmente, per sperare nell’accoglimento di questa richiesta, occorre dimostrare anche il cd “fumus boni juris”, e quindi le ragioni addotte dal ricorrente devono far apparire verosimilmente illegittimo l’accertamento condotto nei suoi confronti; verosimiglianza che il Giudice di Pace, nella fattispecie esaminata poc’anzi, ha ritenuto di dover dedurre dalla mancanza di taratura nell’autovelox utilizzato.

Fonte:
Redattore: Centro Informazioni Conftrasporto