Trasporto Rifiuti – Sentenza Corte di Giustizia Europea del 9 giugno 2005

Accise e carbon tax 2004. 30 giugno 2005 scadenza termini presentazione documentazione

4 Luglio 2005

Patente a punti

7 Luglio 2005

Accise e carbon tax 2004. 30 giugno 2005 scadenza termini presentazione documentazione

4 Luglio 2005

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7 Luglio 2005

Con sentenza del 9 giugno scorso, la Corte di Giustizia europea ha condannato l’Italia poiché con l’articolo 30, comma 4, del decreto Legislativo 22/97 (c.d. Decreto Ronchi) non ha rispettato la direttiva comunitaria 91/156 relativa ai rifiuti, e 91/689 relativa ai rifiuti pericolosi, che assoggettano all’obbligo di iscrizione le imprese che, nell’ambito della loro attività, provvedono in via ordinaria e regolare al trasporto di rifiuti, a prescindere dal fatto che tali rifiuti siano prodotti da terzi o da esse stesse.

Con l’articolo 30, comma 4, del Ronchi, l’Italia ha difatti esonerato dall’obbligo d’iscrizione all’Albo Gestori di Rifiuti, le imprese che esercitano:

– la raccolta ed il trasporto dei rifiuti non pericolosi da esse stese prodotti, come attività ordinaria e regolare;
– la raccolta ed il trasporto dei rifiuti pericolosi da esse stesse prodotti nei limiti non superiori a 30 chilogrammi o 30 litri al giorno.

In forza di tale sentenza, quindi, il Governo italiano è chiamato a modificare nuovamente la propria legislazione sui rifiuti (pena la condanna a versare alle casse europee un’ammenda giorno per giorno più gravosa) ed in particolare il citato articolo 30 del D. Lgv. 22/97, reintroducendo l’obbligo per le imprese che producono rifiuti e provvedono direttamente al loro trasporto di iscriversi all’Albo Gestori.

Fermo restando che attualmente non cambia nulla, si segnala che una volta che verrà reintrodotto l’obbligo in parola – che sarà nostra cura comunicare tempestivamente – le imprese produttrici di rifiuti potranno alternativamente scegliere se iscriversi all’Albo, con tutti gli oneri per essa previsti, e curare direttamente il trasporto, oppure affidare i rifiuti prodotti a vettori regolarmente iscritti, per osservare esattamente gli obblighi in materia di gestione dei rifiuti ed evitare di incorrere in sanzioni per smaltimento illecito degli stessi.

Fonte:
Redattore: Centro Informazioni Conftrasporto