Da Il Sole 24 Ore – martedì 5 ottobre 2004 – L’autotrasporto: accise da tagliare – Marzano: la Ue impedisce misure unilaterali

Da Yahoo Finanza: Gasolio – Conftrasporto Minaccia Il Fermo Del Settore

5 Ottobre 2004

Da Corriere della Sera – mercoledì 6 ottobre – Petrolio senza freni, sfonda quota 51 dollari. Benzina, nuovi record

6 Ottobre 2004

Da Yahoo Finanza: Gasolio – Conftrasporto Minaccia Il Fermo Del Settore

5 Ottobre 2004

Da Corriere della Sera – mercoledì 6 ottobre – Petrolio senza freni, sfonda quota 51 dollari. Benzina, nuovi record

6 Ottobre 2004

E’ polemica sui rincari del gasolio Le associazioni dell’autotrasporto minacciano il fermo della categoria Davanti all’ennesima impennata del costo del gasolio (+16% dall’inizio dell’anno) Conftrasporto e Confartigianato Trasporti ieri hanno sollecitato al Governo una riduzione delle accise. “Se non si interverrà in tal senso, Conftrasporto avvierà una serie di iniziative di protesta che potrebbero portare al fermo dei servizi”, ha detto Pasquale Russo, segretario nazionale dell’associazione. “Ritengo che il mantenimento della riduzione dell’accisa sul gasolio per autotrazione rappresenti la condizione imprescindibile nel dialogo con il Governo”, ha aggiunto Francesco del Boca, presidente di Confartigianato Trasporti e del Comitato Unitario Nazionale dell’Autotrasporto (CUNA) chiedenedo all’Esecutivo “risposte precise”. Sul tema delle accise ha replicato il ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, spiegando l’azione di “pressing” che il Governo sta esercitando sulle autorità di Bruxelles, contrarie a misure unilaterlali. “Sto spingendo sulla Ue affinchè si interenga. Avevo proposto di trasformare le accise in una sorta di stabilizzatore automatico del prezzo della benzina. Il problema è che l’Europa ha dato una valutazione contraria, nel senso che queste politiche si possono fare solo a livello europeo. Insisto affinchè l’Europa se ne occupi”. In materia di tariffe ieri è intervenuto anche l’amministratore delegato dell’Enel. Paolo Scaroni ha ribadito che per abbassare il prezzo della bolletta energetica “non ci sono scorciatoie. Finchè ci divertiamo a produrre energia elettrica con il petrolio come nessun altro fa nel mondo, continueremo a pagarla di più”. Scaroni ha quindi sottolineato che ormai l’Enel detiene meno della metà del mercato nazionale dell’elettricità: “Non credo che un ulteriore calo dell’Enel porterebbe ad un decremento del costo dell’energia elettrica”. Scaroni ha poi definito “una buona idea” la proposta lanciata dal presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, di far svolgere a novembre “una sessione chiusa tra consumatori e produttori di energia” sui temi delle politiche energetiche del Paese. I rincari delle bollette e tariffe sono invece al centro delle parole di Sergio Billè, presidente di Confcommercio, che ha rincarato come “il prezzo degli alimentari incida solo per il 18% sulla spesa delle famiglie. E’ chiaro che ogni tentativo deve essere fatto anche per controllare questa porzione di potere d’acquisto Il vero indebolimento – ha aggiunto Billè – è altrove, nei tanti cartelli e monopoli che continuano a drenare risorse dalle famiglie e dalle imprese. Basta prendere una tabella Istat e verificare quali sono questi settori”. (articolo pubblicato a pag.15 del quotidiano – Autore: R.E.)