Certe le risorse per i traffici combinati

24 Agosto 2004

Autostrade del mare: risorse mirate

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Autostrade del mare: risorse mirate

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“Finalmente, con una serie di norme, si è riusciti creare le condizioni per trasferire su ferrovia e via mare la rilevante domanda di trasporto gravitante su strada. Grande rilievo va dato alla costituzione della Consulta dell’autotrasporto nonchè alle attività legate alla realizzazione del Piano della logistica”. Così recita il punto 9.3.del documento di programmazione economica finanziaria, nella parte relativa ai trasporti, presentato dal Governo. Senza ombra di dubbio traspare un notevole, innovativo e concreto interesse alle problematiche del trasporto a conferma che tutte le iniziative che, sia a livello comunitario che nazionale sono state intraprese dal governo Berlusconi, sono state portate avanti, non solo per tutelare gli interessi degli operatori dei trasporti ma l’intero sistema economico. L’intuizione del Governo non ha mai avuto precedenti negli anni passati e le risultanze infatti sono sotto gli occhi di tutti. Un economia messa in sofferenza nella sua necessaria espansione dalle difficoltà e dai maggiori costi generati dall’attraversamento dell’arco alpino che ha anche corso il rischio di venire definitivamente estromessa dai mercati europei se, in aggiunta, si fosse approvato il protocollo trasporti, previsto dalla convenzione delle Alpi, come preteso dai nostri ambientalisti. Il D.P.E.F indica, invece attraverso il redigendo piano, lo strumento per mezzo del quale il ruolo della logistica pubblica potrà essere esaltato per migliorare la competitività dell’intero sistema di collegamenti. In particolare, in attuazione della legge delega sull’autotrasporto, saranno avviati quattro progetti pilota riguardanti il settore farmaceutico,l’agroalimentare, il trasporto delle merci pericolose, nonché un progetto di sistema logistico territoriale di area vasta a scala regionale o sovraregionale. L’area del mezzogiorno sarà interessata da un progetto E-Commerce (sud) che, grazie ad una politica di interventi sarà in grado di trasformare le diseconomie di sistema, connesse allo stato attuale dei processi logistici che interessano la catena di acquisizione, magazzinaggio, stoccaggio, consegna a pagamento, in un programma di sviluppo. E’ opportuno a riguardo precisare che nell’istruttoria dei progetti delle grandi infrastrutture strategiche, la logistica potrà davvero divenire un parametro chiave per misurare la validità delle singole proposte, attraverso una accurata analisi costi-benefici che misureranno il valore generato dalla ottimizzazione delle filiere logistiche che insistono su un asse. Lo sviluppo dell’intermodalità in un quadro di sviluppo logistico consente anche di generare le condizioni per favorire il conseguimento di uno degli obiettivi prioritari del Governo che resta la realizzazione di maggiori livelli di sicurezza stradale. Un documento programmatico significativo e denso di contenuti che conferma ancora una volta, qualora fosse ancora necessario, come la centralità dello sviluppo di un sistema logistico sia condizione per lo sviluppo del Paese.