
La riforma dell’autotrasporto
24 Agosto 2004
Certe le risorse per i traffici combinati
24 Agosto 2004Abbiamo già accennato al significato politico della riforma dell’autotrasporto, approvata dal Senato. Proviamo ora a sintetizzare le principali novità introdotte, evidenziando i punti salienti della legge delega che contiene le linee guida alle quali dovrà ispirarsi il Governo nell’esercizio della delega con i decreti delegati. La materia è molto tecnica ma tentiamo di renderla comprensibile ai molti. Punti fondamentali della delega sono: la liberalizzazione dei servizi di trasporto di persone interregionali; la liberalizzazione dell’attività di autotrasporto merci, sia per quanto riguarda le regole di accesso alla professione che per i prezzi di trasporto; la riorganizzazione degli organismi pubblici operanti nel settore dell’autotrasporto di merci. I principi e i criteri ai quali i decreti attuativi dovranno ispirarsi conseguentemente saranno: A) la salvaguardia, in un’ottica di mercato aperto, della concorrenza fra le imprese operanti nell’autotrasporto sia merci che viaggiatori. Ciò significa che dovranno essere eliminate tutte le rendite e i diritti di esclusività attraverso il passaggio dal regime concessorio a quello autorizzativo. Coloro che risulteranno in possesso dei requisiti potranno liberamente esercitare l’attività. B) l’introduzione di parametri intesi ad elevare gli standard di sicurezza e qualità dei servizi resi all’utenza. Il principio della responsabilità condivisa e accertata del committente, del caricatore e del proprietario delle merci; l’introduzione anticipata della direttiva europea sulla qualificazione iniziale e sulla formazione periodica dei conducenti adibiti al trasporto di merci e passeggeri; la nullità di tutti i comportamenti tendenti a far gravare sul vettore il peso economico delle sanzioni a carico dei committenti; l’individuazione di sistemi di qualità per i trasporti di derrate deperibili, prodotti farmaceutici, merci pericolose e dei rifiuti industriali. Tutti elementi che concorreranno a determinare l’incremento sostanziale dei parametri di sicurezza per tutti i soggetti che partecipano ad effettuare operazioni e prestazioni di trasporto. C) il riordino e la razionalizzazione delle strutture e degli organismi pubblici, operanti nel settore dell’autotrasporto con l’attribuzione di funzioni di proposta, per la Consulta, sulle strategie del settore, anche in materia di controlli e la riforma del comitato centrale e dei comitati provinciali per l’albo degli autotrasportatori. Le innovazioni sono notevoli e modificano profondamente la struttura delle norme esistenti in materia di trasporto. L’obiettivo è, come più volte annunciato, rendere europeo l’attività di trasporto per le imprese italiane coniugando la liberalizzazione con elementi forti di responsabilità in materia di sicurezza. Una sfida dunque importante per tutti i soggetti coinvolti nelle operazioni di trasporto che verranno sottoposti a controlli adeguati proprio al fine di far funzionare al meglio una attività che incide in modo particolare sulla vita dei cittadini. Professionalità; qualità; sicurezza; i punti sui quali la riforma si fonda, nel superiore interesse della collettività.


