
Sabato 15 maggio 2004 – Convegno FAI Conftrasporto, la competitivit? delle imprese trentine
12 Maggio 2004
Crisi Parmalat. Pubblicato su G.U. n.106 del 7 maggio 2004 il DL 119 del 3 maggio 2004
19 Maggio 2004Il sistema dei valichi alpini ha una rilevanza strategica per l’Italia, sia dal punto di vista trasportistico che per i suoi riflessi sulla competitività del Paese. Nel 1991 attraverso i valichi alpini transitavano circa 92 milioni di tonnellate di merci (su ferro e su gomma), nel 2002 sono diventati 140 milioni. Nell’arco dei prossimi 10 anni il traffico internazionale dell’Italia è destinato ad aumentare di circa il 40%. Occorre assicurare accessibilità e transitabilità da e per l’Europa alle nostre merci. Nel 2002 l’Arco Alpino è stato attraversato da 6.3 milioni di mezzi. Un terzo delle merci viaggia su strada. Attraverso i valichi svizzeri sono transitati 1.250.000 veicoli pesanti (autocarri, autotreni, autoarticolati di massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate). Il Gottardo, da solo, rappresenta il 68,6% dei transiti attraverso la Svizzera. Nel 2003 nella galleria stradale del San Gottardo sono transitati giornalmente 3.572 veicoli pesanti. Il 38% dei veicoli che attraversano il San Gottardo è di nazionalità italiana, la rimanente quota è costituita prevalentemente da autotrasportatori tedeschi, belgi, francesi ed olandesi. Questi i dati più significativi che emergono da un recentissimo studio, elaborato su incarico del comitato centrale dell’Albo degli autotrasportatori, per verificare l’impatto che le norme introdotte dalla Svizzera producono sull’economia europea e nazionale. Il nuovo sistema di tariffazione dei trasporti stradali, attuato dalla Confederazione Svizzera dal 1° gennaio 2001, la Tassa sul Traffico Pesante Commisurata alle Prestazioni (TTPCP), ha sostituito la tassa forfetaria sul traffico pesante: con esso il transito di un veicolo da 34 tonnellate da Basilea a Chiasso costa in media 7 volte più della tariffa forfetaria giornaliera applicata fino alla fine del 1999. A fronte di questi crescenti costi, è stato definito un sistema di regolamentazione del traffico pesante, in transito attraverso il traforo (c.d. del contagocce), che garantisce un transito tra un minimo di 60 ed un massimo di 150 autocarri/h per direzione; oltre 150 autocarri/h scatta la c.d. fase rossa, ovvero il blocco! Le modalità dell’attraversamento della Svizzera determina un ritardo medio per automezzo quantificato in: 83 minuti in direzione sud-nord; 60,2 minuti in direzione nord-sud. Il sistema di gestione del transito dei veicoli merci attraverso il San Gottardo configura un danno economico per gli autotrasportatori italiani pari 49,5 milioni di ., ed a 129,4 milioni di . per tutti gli autotrasportatori europei che utilizzano il traforo. Il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, On.le Lunardi, nell’incontro avuto recentemente con il Suo omologo, ha potuto mettere in evidenza il quadro sopradescritto chiedendo l’istituzione di una comune cabina di regia e controllo, in grado di: valutare gli effetti; rapportarli con le esigenze di sicurezza ed assumere misure idonee atte ad evitare che le condizioni sopra evidenziate abbiano a permanere nel tempo ed a gravare sull’economia nazionale. Il ministro, in particolare, si è soffermato sulle crescenti difficoltà degli autotrasportatori italiani nell’attraversamento del territorio svizzero, che si traducono sia in un danno diretto per il settore, che in una indiretta penalizzazione per l’intera economia italiana, quantificata in 150 milioni di , e che contraddicono l’essenza stessa dell’accordo tra la Comunità Economica e la Confederazione Svizzera sul trasporto merci e passeggeri, siglato nel 1999 ed entrato in vigore il 1° giugno 2002, finalizzato a stabilizzare e fluidificare il transito in territorio svizzero. Il confronto si avvierà molto presto e, alla luce dei risultati concreti che emergeranno, il Governo italiano sarà in grado di compiere le proprie valutazioni, onde assumere le decisioni idonee a tutelare gli interessi del proprio sistema Paese.


