Parmalat al Governo rispetta gli impegni

Pedaggi 2002. Attenzione

11 Maggio 2004

Sabato 15 maggio 2004 – Convegno FAI Conftrasporto, la competitivit? delle imprese trentine

12 Maggio 2004

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11 Maggio 2004

Sabato 15 maggio 2004 – Convegno FAI Conftrasporto, la competitivit? delle imprese trentine

12 Maggio 2004

Con l’approvazione del decreto legge riguardante: “disposizioni correttive ed integrative della normativa sulle grandi imprese in stato di insolvenza” il Governo ha voluto inserire due argomenti di particolare interesse che riguardano tutti gli autotrasportatori coinvolti nella vicenda Parmalat e che, loro malgrado, ne sono rimasti coinvolti. Il Governo aveva assunto un preciso impegno con le associazioni di categoria interessate affinché fosse prevista l’estensione, anche per le imprese dell’autotrasporto, di tutti i provvedimenti assunti a favore degli operatori dell’intiera filiera produttiva. In occasione del dibattito parlamentare, per la conversione in legge del “decreto Alemanno” con il quale sono state definite le norme di intervento per le imprese coinvolte, non tutte le facilitazioni proposte dal Governo sono state estese per il trasporto e la logistica. Causa un dibattito parlamentare molto aspro e concitato alcuni degli emendamenti presentati dallo stesso esecutivo non sono stati inseriti in tempo utile nel disegno di legge che convertiva in legge il provvedimento d’urgenza. Il mancato inserimento di alcune provvidenze ha suscitato ovviamente le reazioni delle associazioni dell’autotrasporto che hanno richiesto con grande determinazione il rispetto delle intese sottoscritte. La Presidenza del Consiglio, contemporaneamente alla approvazione del decreto Alemanno, è intervenuta, dimostrando grande senso di attenzione, per fornire assicurazioni precise e chiare alle imprese interessate circa la volontà del Governo di mantenere quanto concordato. Ovviamente alcuni rappresentanti dei partiti di opposizione hanno tentato di strumentalizzare la situazione, generatasi in Parlamento, accusando l’Esecutivo di non voler mantenere gli impegni sottoscritti. Ancora una volta i profeti di sventure sono stati però smentiti dai fatti e, grazie al provvedimento predisposto dal ministro Marzano, anche alle imprese del trasporto sono state estese le norme già previste per gli imprenditori agricoli tra le quali assume particolare rilevanza: quella che non consente la revocatoria per i pagamenti effettuati dalle imprese in amministrazione straordinaria, anche in caso di fallimento successivo. Il Governo ha mantenuto,dunque, pienamente gli accordi e l’atteggiamento positivo è stato riconosciuto da tutte le associazioni dell’autotrasporto. Ora tocca alle altre parti dimostrare comprensione nei confronti degli operatori coinvolti nella difficile situazione. La Parmalat dovrà portare avanti, nelle sedi competenti, la questione della prededucibilità e continuare a mantenere quel rapporto di positiva collaborazione determinatosi grazie alla sensibilità mostrata dal dottor Enrico Bondi; gli istituti bancari dovranno invece sforzarsi maggiormente nel dimostrare più disponibilità nei confronti di imprenditori rimasti coinvolti in una vicenda che non li vede certo tra i maggiori responsabili.