
Vertenza autotrasportatori – Fiat Auto
21 Aprile 2004
Trasporto Bietole. Interruzione delle trattative
27 Aprile 2004Sono circa 800 mila i veicoli commerciali in circolazione, poco meno di un quarto, che appartengono alla generazione tecnologicamente meno avanzata e che percorrono le nostre strade urbane ed extra-urbane. Alte emissioni di particolato e di Nox; tecnologie del passato, non sempre rispondenti ai canoni avanzati di sicurezza, sono le caratteristiche di un elevato numero di automezzi che liberamente continuano a circolare nelle nostre città e che partecipano in modo significativo a determinare i livelli elevati di inquinamento, soprattutto nelle nostre realtà urbane. Se tanti cittadini sono costretti a lasciare a casa i loro automezzi, anche quelli più rispondenti ai nuovi criteri di sicurezza e di inquinamento quando gli amministratori locali emettono le ordinanze causa elevati valori di inquinamento, in buona parte lo devono proprio anche al fenomeno evidenziato. Al salone del Transpotec di Verona, tenutosi dal 22 al 25 Aprile, soluzioni altamente innovative sono state presentate. E queste hanno riscontrato il concreto favore e l’interesse dei numerosi operatori del settore che hanno visitato i padiglioni e partecipato agli interessanti convegni di approfondimento che nell’ambito della fiera sono stati organizzati. Il ministro Lunardi, nel corso della visita effettuata nella giornata inaugurale, ha evidenziato la necessità di assumere iniziative utili, in tempi brevi, per rendere obbligatoria l’installazione sui veicoli pesanti di alcune strumentazioni realmente in grado di incidere sui parametri di sicurezza. Radar in grado di regolare automaticamente la velocità del mezzo in ragione del veicolo che precede; accorgimenti che impediscono gli sbandamenti laterali; tecnologia che impedisce i ribaltamenti laterali degli automezzi; sono le innovazioni che più hanno colpito il ministro delle infrastrutture che ha dato incarico ad alcuni suoi collaboratori di avviare rapidamente una serie di consultazioni con le associazioni degli autotrasportatori per individuare i percorsi necessari affinchè, attraverso anche incentivi appropriati, l’installazione sugli automezzi pesanti possa avvenire con una certa rapidità. Non vi è dubbio che le innovazioni anzidette, una volta installate, potranno incidere notevolmente sulla dinamica degli incidenti. Basterebbe pensare ai colpi di sonno, ai casi di improvvisa comparsa della nebbia oppure, elemento questo che deve far riflettere, soprattutto nel caso di trasporto di merci pericolose, ai casi di ribaltamento laterali. Forse tutti non sanno che negli incidenti che vedono coinvolti i mezzi che trasportano merci pericolose i casi di ribaltamento laterale, come viene indicato da uno studio realizzato dalla società Autostrade, sono circa il 30-35% di tutti gli incidenti provocati da tali autoveicoli. Sono sufficienti questi semplici dati per attribuire l’importanza dovuta agli investimenti sulle tecnologie che determinano più sicurezza e mettere in evidenza come la sensibilità dimostrata dal ministro Lunardi sia ancora una volta rispondente e in perfetta sintonia con le linee programmatiche del Governo che, come nel caso della patente a punti, hanno affrontato positivamente la questione del bisogno di sicurezza che i cittadini domandano a coloro che hanno l’onere di guidare il Paese. Tecnologia, comportamenti adeguati, infrastrutture idonee, controlli mirati, qualità dei servizi offerti; sono le componenti sulle quali occorre puntare- ha affermato il titolare del dicastero delle Infrastrutture- per far compiere alle imprese di trasporto quel salto in avanti necessario, non più rinviabile, e sul quale l’attività del Governo è pienamente e convintamente orientata.


