
Il trasporto e l’economia
16 Aprile 2004
Trasporti eccezionali. Attenzione ai divieti previsti per il 13 aprile 04, su alcuni tronchi autostradali
16 Aprile 2004Si aprirà dopo le festività pasquali la discussione della riforma dell’autotrasporto merci con la messa in calendario del dibattito sul disegno di legge delega, presentato dal Governo, che prevede la modifica della legge 298/74, in vigore da trent’anni. Una legge che non tiene conto delle evoluzioni del mercato europeo; che si regge su un sistema di tariffe obbligatorie vincolanti per la determinazione dei prezzi dei servizi di trasporto, in netta controtendenza rispetto agli altri Paesi della Comunità Europea. Il percorso scelto dal Governo, condiviso da tutte le realtà economiche sia del mondo della committenza che del trasporto merci, punta a realizzare un sistema dove le parti, nel pieno rispetto delle normative sulla sicurezza, potranno liberamente concordare, secondo le logiche del libero mercato, il compenso da riconoscere per il servizio di autotrasporto. Non è stata semplice la maturazione della necessità di tale modifica. Esistevano, per ragioni diverse, posizioni estremamente contrastanti fra loro. Talune committenze rivendicavano la libertà di poter agire sul mercato senza vincolo alcuno, mentre alcune associazioni dell’autotrasporto continuavano ad immaginare di poter continuare ad operare in un mercato aperto con le regole compatibili solo in realtà economiche protette. La soluzione si è trovata solo quando le parti hanno saputo riconoscersi in un valore unificante, quale è la sicurezza, intorno al quale sono riusciti a costruire il nuovo sistema di regole che, pur lasciando la libertà di concordare il prezzo dei servizi, prevede che sulle conseguenze che si dovessero determinare, causa comportamenti non rispondenti alle norme sulla sicurezza sociale e della circolazione, scatti il principio della corresponsabilità. Ovviamente nessun principio di corresponsabilità oggettiva sarà introdotto. Le nuove disposizioni ipotizzano forme di responsabilità condivisa che sarà applicata allorquando la stessa risulterà, dopo i dovuti accertamenti da parte dei soggetti preposti a tali compiti. La riforma assume, dunque, un ruolo di grande rilevanza e di corrispondenza alle aspettative degli interessati in quanto coniuga, da un lato, l’esigenza di sicurezza con i bisogni della domanda e dell’offerta e contemporaneamente realizza dall’altro una rete di controlli, applicabile a tutti i soggetti che si troveranno ad operare nel territorio italiano, anche se di nazionalità diversa. Tale impostazione contiene in sé una duplice valenza: assicura ai vettori la realizzazione di un sistema basato sulle pari opportunità e consente ai committenti di poter uscire da un sistema di vincoli non funzionali alla realizzazione di un sistema dove, invece, l’affidabilità, la qualità del servizio e la funzionalità sono requisiti discriminanti nella scelta dell’operatore del trasporto. Temi questi che indubbiamente favoriscono quello sviluppo della cultura della crescita di un nuovo modello di impresa indispensabile per vincere le sfide del nuovo mercato.


