Trasporto Bietole. Interruzione delle trattative

15 Aprile 2004

Si avvia la riforma dell’autotrasporto

16 Aprile 2004

Trasporto Bietole. Interruzione delle trattative

15 Aprile 2004

Si avvia la riforma dell’autotrasporto

16 Aprile 2004

Non è passata sotto silenzio tra gli operatori del settore sia l’intervista che il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha rilasciato alla trasmissione radiofonica “Uomini e Camion” sia il coinvolgimento del mondo del trasporto, attraverso i leaders di riferimento, nella trasmissione “Porta a Porta”. Senza voler enfatizzare al di là del dovuto l’iniziativa, l’intervento in prima persona del Presidente Berlusconi è stato recepito da gran parte degli operatori del settore come un segnale di interesse nuovo, di grande importanza in quanto per la prima volta alle tematiche di un settore strategico come quello del trasporto è stato conferito il risalto che merita, attraverso l’intervento puntuale e documentato della più alta carica del Governo. Le polemiche o le battute non servono di fronte a fatti incontestabili come questo. Temi come: l’avvio della realizzazione delle infrastrutture necessarie; dell’ammodernamento di leggi datate di trent’anni da adeguarsi ai nuovi principi europei; gli interventi in sede europea per ottenere il riconoscimento di una maggior permeabilità nell’attraversamento delle Alpi; la eliminazione del sistema degli ecopunti per l’attraversamento dell’Austria; le nuove norme del codice della strada che hanno migliorato i parametri di sicurezza; lo sviluppo delle autostrade del mare e del trasporto combinato ferroviario; sono stati affrontati con conoscenza dal Presidente che ha anche annunciato una serie di iniziative concrete ulteriori che renderanno sempre più competitiva l’economia nazionale, attraverso una seria riorganizzazione di tutto il sistema trasportistico. Le affermazioni del leader del Governo hanno trovato supporto e riscontro sia dalle immagini che i servizi televisivi hanno proposto; sia dalle dichiarazioni dei rappresentanti di associazioni di imprese impegnate nella realizzazione delle infrastrutture; che dalle affermazioni degli operatori del trasporto merci che, avendo ogni giorno sulle strade i loro automezzi, sono in grado, meglio di chiunque altro, di confermare come la fase di avanzamento nella edificazione delle nuove opere sia pienamente in atto. Ancora una volta i fatti smentiscono, dunque, coloro che mettono in dubbio il mancato avvio delle opere necessarie allo sviluppo dell’economia del Paese. L’altro elemento innovativo di grande significato, emerso dal diretto intervento del Presidente del Consiglio, è la consapevolezza del collegamento che sussiste tra sviluppo del Paese e funzionalità del trasporto. Solo una paese in grado di offrire risposte di logistica integrata può sfruttare le grandi opportunità economiche che si stanno materializzando. Soprattutto un Paese come il nostro, destinato a divenire una grande piattaforma logistica proiettata nel mediterraneo e in grado di attrarre le nuove linee di traffico che i nuovi mercati andranno a generare deve puntare al massimo al potenziamento dei collegamenti. E la scelta della realizzazione del ponte sullo stretto di Messina, che gli ambientalisti di facciata hanno invano tentato di ostacolare, risponde proprio a tale logica ed è l’ ulteriore e concreta dimostrazione di come il Governo stia lavorando per dotare tutto il Paese di quelle reti necessarie al fine di poter essere in grado di partecipare a pieno titolo e con pari opportunità alle sfide future del mercato globale.