
Ugg?: irrinunciabile la riapertura del Tunnel del Bianco
4 Febbraio 2002
La burocrazia blocca
4 Febbraio 2002Siamo così profondi estimatori di quei molti funzionari che operano con dedizione e passione che, quando incappiamo in comportamenti ispirati al burocratismo più retrivo, non esitiamo a denunciare pubblicamente, i soggetti che la attuano. Nell’accordo Governo autotrasporto del 6 novembre u.s. si era stabilito che nell’emanazione del calendario dei divieti di circolazione per l’anno 2002 si sarebbe dovuto rendere esplicita la deroga per il trasporto di merci deperibili, annullando così la norma che imponeva alle imprese di presentare singole richieste alle prefetture, con perdite di tempo per la compilazione di domande e istanze. Si pensava tutti di aver semplificato il lavoro dei pubblici uffici interessati e risolto un problema alle imprese del settore. Purtroppo non era stato considerato l’elemento imprevedibile del burocrate che, infischiandosene delle difficoltà che avrebbe creato al proprio ministro sottoscrittore dell’intesa, ha predisposto una norma contorta e, per certi aspetti peggiorativa, rispetto alla preesistente. Ciò che avrebbe dovuto disporre era semplice: le disposizioni non si applicano per il trasporto di derrate alimentari deperibili in regime ATP. Il funzionario responsabile invece, in perfetto burocratese e forse pensando di trovare degli allocchi, ha previsto l’esenzione ai soli veicoli che trasportano merci deperibili, con ciò limitando ai soli automezzi che circolano carichi la semplificazione burocratica, stravolgendo così l’accordo politico e peggiorando addirittura la situazione. Costretto dall’intervento delle associazioni di categoria a riformulare il disposto, secondo le intese raggiunte, che mirano ad evitare che il conducente debba restare improduttivamente lontano da casa, il solito funzionario ha persistito nel suo obiettivo e, nel modificare ancora, ha lasciato tutto come prima. La nuova disposizione recita infatti che: il divieto non trova applicazione per i veicoli che circolano scarichi unicamente se le circostanze si verificano nell’ambito di un ciclo lavorativo che comprende la fase del trasporto e che deve ripetersi nel corso della giornata. Sulla chiarezza del testo e sulla volontà di semplificare, tenendo conto che il conducente deve sottoscrivere una dichiarazione sostitutiva di atto notorio per avvalorare che il trasporto eseguito risulti nella fattispecie indicata, ognuno può giudicare da sé. Comunque un bel modo di deburocratizzare. Quello che tuttavia è grave è che ancora una volta il burocrate ha voluto disporre qualcosa di diverso rispetto a quanto convenuto. Quando il rappresentante politico assume una decisione non dovrebbe essere consentito, in un Paese serio, che un funzionario pubblico possa, magari ricorrendo ad un contorto asburgico idioma, modificare quanto definito a livello politico. Le conseguenze in fatto di credibilità non ricadono infatti sul funzionario, anche perché la responsabilità è sempre del Ministro, ma sull’intero Governo che rischia di essere considerato non più credibile da parte di coloro che hanno sottoscritto gli accordi. Poiché è invece nostra convinzione che il tutto sia solo frutto di una fiducia mal riposta, dall’autorità politica, in funzionari che hanno operato per complicare, volutamente o per incompetenza una questione semplice, ci attendiamo che il Ministro, suo malgrado coinvolto nella vicenda, voglia provvedere affinché simili episodi non debbano più verificarsi. I cittadini si attendono dal Governo che questi episodi di malaburocrazia abbiano a cessare e saranno riconoscenti verso coloro che metteranno fine a simili episodi. Il Segretario Generale Conftrasporto Paolo Uggè


