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10 Settembre 2015Roma, 10 Settembre 2015
NOR15237
SM
Oggetto: agevolazioni per le piccole e micro imprese, a partecipazione giovanile o femminile.
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 206 del 5 settembre 2015 è stato pubblicato il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico dell’8 Luglio, n. 140, che rende operative le disposizioni sulla riforma degli incentivi in materia di autoimprenditorialità (D.lgs. 185/2000, Titolo I), previste dal Decreto Legge “Destinazione Italia” del 2013 (L. 9/2014 – art. 2).
La riforma è volta a sostenere la nuova imprenditorialità su tutto il territorio nazionale, attraverso la creazione di micro e piccole imprese competitive, a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile, e a sostenerne lo sviluppo con il miglioramento delle condizioni di accesso al credito.
L’agevolazione consiste in un finanziamento agevolato per gli investimenti, a tasso 0, della durata massima di 8 anni e di importo non superiore al 75% della spesa ammissibile. Il finanziamento è restituito dall’impresa beneficiaria, senza interessi, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno.
Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis ma, trattandosi di un finanziamento a tasso zero, il limite dei 100.000 euro nel triennio non si calcola sul capitale investito ma sulla quota interessi risparmiati dall’impresa (differenza tra il tasso di mercato medio applicabile all’investimento ed il tasso zero), che rappresenta l’aiuto di stato ricevuto.
Il decreto prevede che possono beneficiare delle agevolazioni le imprese:
– costituite in forma societaria, ivi incluse le società cooperative;
– la cui compagine societaria è composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni ovvero da donne;
– costituite da non più di 12 mesi, alla data di presentazione della domanda di agevolazione;
– di micro e piccola dimensione, secondo la classificazione contenuta nel regolamento GBER nonché nel decreto del Ministro delle attività produttive 18 aprile 2005.
Sono agevolabili programmi di investimento non superiori a 1,5 milioni di euro relativi, tra gli altri, alla fornitura di servizi in qualsiasi settore.
Le imprese in esame devono:
– essere regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese;
– essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
– non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione U.E.
I programmi di investimento devono essere realizzati entro 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.
Sono ammissibili le seguenti spese:
– suolo aziendale;
– fabbricati, opere edili e murarie, nonché le ristrutturazioni;
– macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;
– programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) ;
– brevetti, licenze e marchi;
– formazione specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario, funzionali alla realizzazione del progetto;
– consulenze specialistiche.
Le domande saranno valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento delle risorse; un successivo decreto del Ministero dello Sviluppo Economico fisserà termini e modalità di presentazione delle richieste.
Il testo del decreto del MISE è disponibile al link sottoindicato.
Cordiali saluti.
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