SIA13312 – Trasporto Rifiuti. SISTRI. Conversione in legge del D.L. 101/2013 e nuova riunione del tavolo tecnico di monitoraggio.

INP13311 – Mancata proroga degli incentivi per le assunzioni di lavoratori iscritti nelle liste di mobilità. Chiarimenti Inps.

29 Ottobre 2013

INT13313 – Francia. Sospensione dell’entrata in vigore dell’ecotaxe a data da destinarsi.

30 Ottobre 2013

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30 Ottobre 2013

Roma, 30 ottobre 2013

SIA13312
MQ

Oggetto: Trasporto Rifiuti. SISTRI. Conversione in legge del D.L. 101/2013 e nuova riunione del tavolo tecnico di monitoraggio.

Nella giornata di ieri, 29 ottobre, il Parlamento ha definitivamente convertito in legge il D.L. 101/2013 sulla Pubblica Amministrazione, con la disposizione sul SISTRI opportunamente emendata, e sempre ieri si è tornato a riunire il tavolo tecnico di monitoraggio e concertazione sul SISTRI presieduto dal Ministro dell’Ambiente Orlando.

Disposizione sul SISTRI convertita in legge
L’articolo 11 del decreto legge 31 agosto 2013, n. 101, recante “semplificazione e razionalizzazione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti” che nella prima versione prevedeva soltanto l’avvio del SISTRI dal 1° ottobre 2013 per le imprese che raccolgono e trasportano rifiuti pericolosi e le aziende che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione dei rifiuti pericolosi è stato opportunamente emendato, anche grazie alle richieste della scrivente Confederazione, sia dal Senato che dalla Camera dei Deputati, apportando ad esso le seguenti e principali modifiche:

– la precisazione che il sistema si applica solo per i rifiuti speciali pericolosi  (la norma modificata prevede anche una possibile estensione agli urbani pericolosi, previo adeguata fase di sperimentazione dal 30 giugno 2014);
– l’estensione del SISTRI ai vettori esteri che effettuano trasporti di rifiuti speciali pericolosi all’interno del territorio nazionale o trasporti transfrontalieri in partenza dal territorio (detta estensione è stata più volte richiesta da Conftrasporto per evitare discriminazioni in danno ai nostri vettori);
– la definitiva precisazione che sono tenuti ad aderire al SISTRI, in caso di trasporto intermodale, i soggetti ai quali sono affidati i rifiuti in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell’impresa navale o ferroviaria (cd. terminalisti ferroviari, marittimi e raccomandatari marittimi) o dell’impresa che effettua il successivo trasporto (le modalità di applicazione del SISTRI al trasporto intermodale saranno definite con decreto nei prossimi 60 giorni: cioè entro l’inizio del prossimo anno)
– la non applicazione delle sanzioni relative al SISTRI (previste dagli articoli 260-bis e 260-ter del testo unico ambientale) per i dieci mesi successivi alla data del 1° ottobre 2013: quindi fino al 31 luglio 2014 (Conftrasporto ha difatti chiesto che se il sistema è farraginoso e incompleto, nessuna sanzione debba applicarsi alle imprese ad esso obbligate per non essere riuscite ad osservarlo);
– la previsione dell’applicazione del sistema cartaceo (con i formulari ed i registri di carico e scarico) per tutti i dieci mesi di non applicazione delle nuove sanzioni del SISTRI (in tali dieci mesi si applicheranno quindi le vecchie sanzioni sui formulari e registri redatti in maniera incompleta o irregolare).
E’ pur vero che con questa modifica le imprese saranno tenute ad un “doppio binario”, cioè a gestire i documenti cartacei (formulari, registri e schede SISTRI area movimentazione) insieme all’apparato informatico (operazioni al pc, token USB e black-box) e che ciò comporta un aggravio dei costi per la gestione dei rifiuti trasportati, ma ciò evita l’applicazione delle pesanti sanzioni amministrative pecuniari previste e consente loro di sperimentare il sistema e le possibili semplificazioni e le ottimizzazioni che sono state richieste allo stesso, con ulteriori emendamenti al testo della disposizione.
Va infine ricordato che, in base ai commi 8 e 9, il sistema va sottoposto ad opportune operazioni di collaudo, che dovranno concludersi entro il 23 dicembre 2013.
Si suggerisce quindi alle imprese di provare a sperimentare il sistema SISTRI, di continuare ad inviarci tutte le segnalazioni e le criticità che dovessero incontrate e si preannuncia che Conftrasporto organizzerà a breve una riunione delle imprese interessate, proprio al fine di   valutare come operare nei prossimi dieci mesi e cosa eventualmente proporre per migliorare il sistema.

Tavolo tecnico di monitoraggio del SISTRI
In apertura di riunione, il Ministro dell’Ambiente Orlando ha elencato le diverse modifiche che sono state apportate alla disposizione sul SISTRI del decreto legge, dichiarandosi peraltro non soddisfatto di quella che rinvia di dieci mesi l’applicazione del relativo apparato sanzionatorio, poiché in tal modo le imprese potranno evitare di applicarlo e quindi non si potrà testare completamente il nuovo sistema.
Orlando ha poi fatto presente che nei prossimi mesi verrà portato a compimento un collaudo del SISTRI, onde verificare il suo grado di operatività.
Circa i dati di funzionamento del SISTRI, nelle prime tre settimane di operatività dello stesso, il Ministero dell’Ambiente ha fatto presente che solo 3 mila aziende, su una platea di circa 11 mila operatori, hanno adoperato il sistema telematico.
Sono quindi seguiti gli interventi delle diverse Associazioni di categoria presenti, che hanno delineato numerosi malfunzionamenti e criticità del SISTRI, che continuano a determinare pesanti cali nelle consegna dei rifiuti ai vettori e agli impianti di gestione (dal 30 al 40%), grosse difficoltà delle imprese ad aggiornare i dispositivi elettronici (token USB e balck-box) a contattare il contact-center del SISTRI e, una volta sentito questo ad avere risposte alle proprie domande, nonché una notevole farraginosità del sistema ed in particolare la lunghezza esasperante delle operazioni da svolgere, che non si conciliano affatto con i tempi della precedente organizzazione aziendale.

Come Conftrasporto si è in particolare posto l’accento sulla difficoltà di operare con le black-box, sui loro difetti e sui problemi che generano agli automezzi, con la richiesta che possa essere rivisto l’obbligo della stessa black-box, auspicandone un possibile superamento. Da ultimo si è ribadito  che, in base alle segnalazioni pervenute dalle imprese associate, dal 1° ottobre non  risultano mai  arrivate le PEC che certificano che il viaggio si è concluso correttamente con la procedura SISTRI e che consentono al vettore di comprovare la propria corretta attività di gestione e smaltimento dei rifiuti.
La riunione è stata chiusa dal Capo di Gabinetto del Ministero dell’Ambiente, dr.ssa De Nictolis, che ha assicurato che si pubblicheranno sul loro sito istituzionale le maggiori domande sull’operatività del sistema e le relative risposte e che a breve verrò fatta una nuova circolare sulle disposizioni del decreto legge convertito e su altri chiarimenti chiesti dagli operatori.
Il Ministero ha anche anticipato la volontà di tenere dei tavoli tecnici, a partire dal 10 novembre prossimo, su procedute particolari del SISTRI, quali la micro raccolta, l’intermodale, l’interoperabilità, i dispositivi elettronici e le operazioni presso gli impianti finali.
Si allega articolo 11 del DL 101/2013 come modificato da Camera e Senato.

Cordiali saluti.

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