ASS12157 – Smobilizzo crediti verso la pubblica amministrazione e investimenti delle pmi – accordi ABI/ associazioni imprenditoriali.

AGGIORNAMENTO – Accesso alla professione
30 Maggio 2012
NOR12158 – Accesso alla professione. Estensione della proroga al 3 Agosto per la dimostrazione dei requisiti, alle province di Reggio Emilia e Rovigo.
31 Maggio 2012

Roma, 31 Maggio 2012

ASS12157
SM

Oggetto: smobilizzo crediti verso la pubblica amministrazione e investimenti delle pmi – accordi ABI/ associazioni imprenditoriali.

L’Associazione bancaria italiana (ABI) ha informato che lo scorso 22 Maggio sono stati siglati due protocolli con le rappresentanze delle associazioni imprenditoriali, concernenti: lo smobilizzo dei crediti vantati dalle piccole e medie imprese nei confronti della pubblica amministrazione; l’istituzione di un plafond progetti investimenti Italia.

Le due misure si inseriscono nel quadro dell’accordo del 28 Febbraio u.s per la sospensione dei debiti delle PMI verso il sistema creditizio (commentato con la circolare Conftrasporto FIS12062 del 29 Febbraio), che ha previsto, tra l’altro, la definizione di nuove intese per favorire lo smobilizzo dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della P.A e per il finanziamento di progetti di investimento.

Nel rinviare gli interessati ad un’attenta lettura dei testi dei due accordi (che si allegano, insieme alla nota ABI, alla fine di questa circolare), riportiamo di seguito gli aspetti più importanti:

1. Smobilizzo dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della pubblica amministrazione.
Scopo dell’intesa è offrire alle PMI uno strumento con il quale ottenere della liquidità dal sistema bancario, a fronte di crediti vantati nei confronti della P.A (Stato ed enti locali), mettendo a disposizione delle banche che vorranno aderire un plafond complessivo minimo di 10 mln di €uro.

Sono ammessi a questo intervento soltanto i crediti certificati dalla P.A debitrice, come certi, liquidi ed esigibili; il Governo, ha definito le procedure per ottenere questa certificazione con una serie di decreti non ancora operativi, per cui questa misura deve ancora entrare in vigore.
Per accedere al beneficio, le PMI, al momento della domanda, non devono avere posizioni debitorie classificate dalla banca come “sofferenze”, “partite incagliate”, “esposizioni ristrutturate” o “esposizioni scadute/sconfinanti” da più di 90 gg, né procedure esecutive in corso; le esposizioni scadute/sconfinanti da più di 90 gg e fino ad un massimo di 180 gg saranno valutate dalla singola banca, quando il ritardo del pagamento sia stato dovuto al mancato incasso dei crediti verso la P.A.
Il plafond crediti è utilizzabile nelle forme dello sconto pro soluto, dell’anticipazione del credito con cessione (anche pro solvendo), e dell’anticipazione del credito anche senza cessione; per quest’ultima, l’accordo prevede come necessaria l’acquisizione della copertura del Fondo di Garanzia per le PMI o di altro garante equivalente. L’ammontare dell’anticipazione non potrà essere inferiore al 70% del credito vantato verso la P.A, e la durata sarà coerente con la data di pagamento previsto.
E’ importante evidenziare che la decisione se ammettere o meno l’impresa alla misura è lasciata alla valutazione della  singola banca, per cui non vi è nessun automatismo nella sua concessione.
Le banche che aderiranno all’iniziativa, dovranno pubblicare sui rispettivi siti internet l’ammontare del plafond individuale a disposizione  per la loro clientela.

2. Plafond progetti investimenti Italia
Anche per questa misura sono disponibili 10 mln di €uro complessivi, attivabili dalle singole banche che aderiranno con plafond individuali.
Le PMI, al momento della domanda,  non devono avere posizioni debitorie classificate come sofferenze”, “partite incagliate”, “esposizioni ristrutturate” o “esposizioni scadute/sconfinanti”, né procedure esecutive
Gli investimenti finanziabili sono quelli in beni materiali e immateriali strumentali all’attività d’impresa (inclusi quelli avviati nei 6 mesi precedenti alla presentazione della domanda), diversi da quelli alla cui produzione o scambio è diretta l’attività della stessa. La banca può richiedere delle garanzie prestate dal Fondo di garanzia, dai Confidi od altri soggetti e, in questo caso, essa dovrà evidenziare la riduzione del tasso di interesse conseguente.

Cordiali saluti

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ASS12157

Comunicato ABI