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LAV11151 – Lavoro. Tassazione compensi legati ad incrementi di produttività. Differimento del termine per la regolarizzazione.
29 Luglio 2011Roma, 29 Luglio 2011
ASS11150
SM
Oggetto: Commissione per la sicurezza stradale nell’autotrasporto. Esito della riunione.
Nella giornata di ieri, 28 Luglio, si è riunita la Commissione per la sicurezza stradale nell’autotrasporto istituita presso il Ministero dell’Interno, per analizzare i dati dei controlli su strada eseguiti dalla Polizia stradale nel 2010 e nel primo semestre di quest’anno.
Gli interessati possono prelevare il file riepilogativo dei controlli, al link posto al termine della circolare.
La lettura di questi dati fa emergere che nonostante un aumento significativo del numero di veicoli controllati nel 2010, rispetto al 2009, (253.317 contro i 124.408 del 2009 + 103,6%), permangono tuttavia una serie di criticità nell’attività di controllo che la Conftrasporto ha evidenziato attraverso il Segretario Generale, dott. Pasquale Russo. In particolare, è stata sottolineata:
a) la prevalenza assoluta dei controlli sui vettori italiani, rispetto agli europei ed agli extracomunitari; infatti, gli italiani controllati nel 2010 sono stati 229.152 (il 90,5% del totale), a fronte di soli 24.165 stranieri (il 9,5% del totale, di cui 20.168 comunitari e 3.997 extra u.e). Questa netta predominanza è stata parzialmente attenuata nel nord Italia, dove la maggiore presenza di vettori esteri ha fatto accrescere al 17% i controlli eseguiti verso quest’ultimi. Analizzando la tipologia delle infrazioni contestate agli stranieri, emerge un dato preoccupante a proposito della violazione dell’art. 46 della Legge 298/1974 (trasporto abusivo): la percentuale di veicoli coinvolti arriva al 43%, ed è per questo motivo che le associazioni dell’Unatras hanno chiesto con forza un incremento delle verifiche sui vettori esteri, allo scopo di debellare un fenomeno così odioso e dannoso verso le nostre imprese. Sempre a proposito delle verifiche sui vettori stranieri, la Conftrasporto ha chiesto di conoscere in quanti casi la Polizia stradale ha disposto l’avvio a revisione del mezzo all’Officina più vicina.
b) l’insufficiente applicazione della regola della responsabilità condivisa tra vettore, committente, caricatore e proprietario della merce, nonostante gli sforzi fatti anche lo scorso anno (con le modifiche al D.lgvo 286/2005) per renderla più agevole. In particolare, dall’analisi della banca dati CEPS emerge che per alcune importanti violazioni del c.d.s quali i limiti di velocità (art. 142) ed i tempi di guida e di riposo (art. 174), la responsabilità continua ad essere confinata al conducente ed all’impresa di autotrasporto, mentre raramente viene estesa anche agli altri soggetti della filiera prima citati. Ad esempio, per quanto concerne i tempi di guida e di riposo, dai dati risulta che le contestazioni al committente hanno riguardato appena 889 casi su un totale di 71.680; cosa, questa, che lascia molti dubbi non solo sul come viene accertata su strada la responsabilità della filiera, ma anche sulla capacità della documentazione attualmente presente a bordo del mezzo, di rivelare questi aspetti. Lo stesso dicasi a proposito della figura del caricatore, visto che le sanzioni elevate nei suoi confronti per il sovraccarico sono state appena 1.937 su un totale di 49.032; il dato è ancora più allarmante rispetto a quello dei tempi di guida e di riposo, se si pensa che il caricatore è l’unica figura sul quale incombe una responsabilità oggettiva per questo tipo di violazione, rispondendone a prescindere dal dolo o dalla colpa ma per il semplice fatto di aver caricato la merce sul camion.
Altro dato interessante è la significativa diminuzione degli incidenti stradali che hanno visto coinvolti dei mezzi pesanti, in autostrada e sulle strade extraurbane. In particolare, nel 2010 gli incidenti sono diminuiti nel complesso del 3,3%, con una riduzione particolarmente significativa sulla viabilità ordinaria dove, rispetto al 2009, la discesa ha toccato il 7,37%. Questo trend è in ulteriore miglioramento anche nei primi quattro mesi di quest’anno in cui, dal confronto con i primi quattro mesi del 2010, emerge che l’incidentalità dei camion è diminuita del 12,63% in autostrada e del 12,39 sulla viabilità ordinaria. Insomma, si tratta di numeri che devono far seriamente riflettere coloro che, con una demagogia davvero stucchevole, continuano a sostenere che la circolazione dei camion deve essere bloccata anche a ridosso delle festività, costituendo una minaccia costante verso gli altri utenti della strada !.
Cordiali saluti.
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