Autotrasportatori disperati

6 Agosto 2015

VIABILITA NAZIONALE. A1. BRILLAMENTO ORDIGNO BELLICO

25 Agosto 2015

Autotrasportatori disperati

6 Agosto 2015

VIABILITA NAZIONALE. A1. BRILLAMENTO ORDIGNO BELLICO

25 Agosto 2015

Si trascrive di seguito lettera della Sig.ra Giuseppina Mussetola Segretaria FAI Brescia.

AUTOTRASPORTATORI “DISPERATI”

Deduzioni forfetarie: in Italia ormai è diventato complicato tutto,  perfino pagare le tasse. E  per gli autotrasportatori si sta davvero superando il segno dell’umana sopportazione  passando  dal danno alla beffa.
In breve la cronistoria: a gennaio la conferma da parte dell’allora ministro Lupi delle stesse deduzioni riconosciute per il 2013;  il 2 luglio, a sorpresa, la tabella dell’Agenzia delle Entrate che riduce drasticamente le somme deducibili; il 23 luglio, nell’incontro al ministero dei Trasporti seguito alla protesta della categoria e alla minaccia del fermo, la promessa di rivederle e di avvicinare quanto riconosciuto per il 2014 al 2013.
Da allora più nulla di ufficiale, solo voci che si rincorrono su possibili deduzioni riportate all’80% degli importi precedenti, ma dall’Agenzia delle Entrate che deve ufficializzare le nuove tabelle tutto tace.
Ma è troppo chiedere di conoscere gli importi corretti per tempo in modo da compilare le dichiarazioni dei redditi in maniera esatta e permettere al contribuente di versare il dovuto, non di meno ma neppure di più?
Evidentemente sì, è una richiesta eccessiva visto che nulla pare muoversi e neppure le telefonate che abbiamo fatto come FAI  alla direzione centrale dell’Agenzia delle Imposte a Roma riescono a sbloccare la situazione.
Eppure il 20 agosto, data per la quale le imprese devono versare la prima rata delle loro imposte, è alle porte.  E’ fondamentale conoscere i nuovi importi al più presto, già oggi se possibile,  in tempo per compilare dichiarazioni corrette. Le somme da versare per le aziende interessate possono variare di centinaia se non di migliaia di euro. E non dimentichiamo, ciliegina sulla torta, che gli studi dei commercialisti stanno giustamente per chiudere per ferie.
E allora, cosa vogliamo fare?