
Approfondimento Fondo FOR.TE.
19 Giugno 2015
INA15185 – INAIL. Bando ISI 2014. Pubblicazione delle istruzioni di invio della domanda.
22 Giugno 2015Di seguito le news della settimana.
SITUAZIONE GENERALE
La settimana non ha presentato novità di rilievo. Tutti noi abbiamo preferito concentrarci su quello che sarà il momento importante dei prossimi giorni nel corso dei quali incontreremo il Ministro.
L’incontro dovrà, almeno così speriamo, fornire risposte concrete sulle tante questioni ancora aperte e che attendono l’attivazione. Infatti nonostante abbiamo dato notizia dell’avvenuta firma e bollinatura da parte del Ministeri competenti e della Ragioneria generale, fino ad oggi, non si è registrato il trasferimento della cassa né la pubblicazione delle indicazioni necessarie a consentire alle imprese di usufruire dei benefici previsti.
L’incontro sarà quindi un momento importante per poter comprendere dalla viva voce del titolare il Dicastero come si intenda muovere.
Non esiste solo la questione economica infatti ma anche altri aspetti legati sia alla funzionalità del Comitato dell’Albo, (il trasferimento del personale necessario ancora non avvenuto) né si è potuta constatare una concreta soluzione all’operatività degli uffici territoriali delle motorizzazioni.
Su questo aspetto, che non tocca minimamente i dirigenti e funzionari del Ministero, esenti da responsabilità per le carenze che si registrano, la pazienza rischia di esaurirsi. Ricordo che la decisione assunta dall’Unatras è di aprire una vertenza, per ora sospesa, che attiri l’attenzione su un tema che è assolutamente da risolvere. Le ultime segnalazioni ci descrivono come, anche dopo l’intervento annunciato sulle revisioni, stia emergendo che il personale tecnico esistente non è più in grado di effettuare le revisioni (senza ingegneri è difficile operare). Ora questo pesa in modo negativo sugli operatori, soprattutto quelli che competono nei mercati internazionali. Una situazione folle.
Vogliamo ricordare anche che dopo la sentenza della Corte Costituzionale il tema dei costi minimi non può incorrere in altri ostacoli. E’ pur vero che esiste un ricorso al Tar ma esiste pur sempre la fattispecie delle omissioni di atti obbligatori, previsti da una legge dello Stato. (lo diciamo in quanto abbiamo notato la mancata pubblicazione dei parametri).
LA SICUREZZA NON E’ PIU’ OPTIONAL
Dopo l’approvazione da parte del Senato delle norme che introducono la fattispecie dell’omicidio stradale il testo approderà alla Camera. Abbiamo avuto modo di rappresentare la nostra posizione sulla questione sia con articoli che con qualche dibattito radiofonico. Per noi la sicurezza è uno dei valori indisponibili e per questo chiediamo norme chiare ed applicabili. Il testo approvato al Senato presenta aspetti confusi che per taluni versi non sembra siano propedeutici a dare risposte che, in modo chiaro, definiscano sanzioni applicabili e razionali a chi mette in pericolo la sicurezza altrui.
Ora sembrerebbe davvero singolare che il Governo si impegni ad introdurre cambiamenti normativi per dare risposte ai cittadini che chiedono più sicurezza e dall’altro facesse “melina” ed evitasse di intervenire adeguatamente atti a difendere la norma sui costi della sicurezza. Ci attendiamo che il Ministero difenda quelle disposizioni che, forse non è a conoscenza del nuovo Ministro, il Governo ha voluto, ponendo sulla legge di stabilità la questione di fiducia ottenerne l’approvazione. L’Unatras ha deciso di costituirsi per difendere una legge dello Stato; il Ministero, ove volesse non assumere altrettanta determinazione, (ad oggi non abbiamo notizie) non darebbe dimostrazione di correttezza e verrebbe meno ad impegni precisi assunti. Inutile dire che questo aspetto diverrebbe uno degli argomenti dirimenti per la prosecuzione dei rapporti futuri.
LA PIATTAFORMA DEL RINNOVO CCNL
Abbiamo già avuto modo di informare sulla decisione che le federazioni dell’autotrasporto hanno assunto sul rinnovo contrattuale. Nell’incontro avvenuto nella scorsa settimana con i rappresentanti dei lavoratori sono state illustrate le ragioni di tutte le federazioni, ad eccezione di una, per le quali si intende ottenere la separazione dei contratti. Come era prevedibile qualcuno, interessato a creare brecce nel fronte imprenditoriale, sta tentando, come già nel passato, di diffondere idee distorte su chi sia il promotore della scelta compiuta dalle federazioni dell’autotrasporto. La nostra federazione è noto, ha da sempre sostenuto la necessità di avere contratti diversificati e non muta certamente ora la propria convinzione, ma è bene che si sappia tuttavia che la decisione di avviare il percorso che è stato annunciato è una scelta dell’intero mondo di chi rappresenta l’autotrasporto.
Dopo aver letto documenti con i quali si presentano i contenuti della piattaforma rivendicativa che comprende molte richieste riguardanti prevalentemente l’attività delle imprese che rappresentiamo, riteniamo ancor di più che la scelta annunciata sia la più funzionale per tutti. Le motivazioni che i rappresentanti sindacali a sostegno delle loro richieste, rafforzano le ragioni per le quali si rende più che opportuna la strada di giungere a contratti diversi.
LAVORI PREPARATORI PER LA CERNOBBIO DEI TRASPORTI
Sono proseguiti i lavori organizzativi per la “Cernobbio dei trasporti” che nei giorni 12 e 13 ottobre la Confcommercio/Conftrasporto terrà presso la Villa d’Este a Cernobbio. I posti a disposizione non sono molti (la sala non contiene più di un centinaio di posti e le prenotazioni giunte sono diverse).
Un momento che intende certificare come in Confcommercio esista oggi, senza tema di smentite, la casa comune di chi opera nel mondo dei trasporti (ferro, gomma e filiera del mare) e della logistica.
I temi vedranno a confronto rappresentanti di imprese e del mondo politico nazionale, europeo e di oltreoceano. Avere un quadro complessivo di come si orienta il mondo genera conoscenze che sono la condizione indispensabile per imprenditori che intendono crescere e per questo la conoscenza è la condizione indispensabile per chi non intende essere escluso dalle evoluzioni. Nella riunione che si è tenuta con i rappresentanti locali, giovedì, sono state raccolte osservazioni, suggerimenti e forniti dettagli sull’organizzazione dell’evento.
Corre l’obbligo di sottolineare che la comprensione del futuro non significa in alcun modo mutare il modo di rappresentare. Lo abbiamo sempre fatto, e per noi della Fai questo motto non verrà mai meno, la tutela deve riguardare chi possiede un solo automezzo, che ha un problema, e chi ne ha di più che ha un problema rapportato agli automezzi che possiede. La FAI si riconosce in questi valori fondanti.
Pur tuttavia una realtà associativa che intende favorire la crescita e non perdere opportunità che riguarda l’intero mondo del trasporto e logistica, è obbligata a fornire opportunità di conoscenza delle evoluzioni future.
LA VOLPE E L’UVA
Siamo venuti a conoscenza di uno dei tanti tentativi che una federazione, non presente nel Comitato dell’Albo e non certo per sua scelta, ha nuovamente messo in atto ricorrendo (forse per interposta associazione?) alla magistratura amministrativa per contestare l’Albo, la ripartizione delle risorse per le imprese ed altri interventi decisi per il settore.
Non ci stupiamo certo della scarsa coerenza di una dirigenza associativa che solo dopo non essere stata ammessa al comitato, in quanto considerata priva dei requisiti, oggi ne contesta la presenza e nulla dice sull’Authority dei trasporti. Quello che lascia sorpresi e che si possa dare ascolto ancora a chi sostiene teorie così illogiche. Chissà se questa ultima performance sarà almeno utile per far comprendere quanto sia improponibile intrattenere rapporti con coloro che operano per danneggiare le imprese con tesi così singolari.
ANCHE LA VOLPE NON PERDE IL VIZIO
Non dovrebbe sfuggire a chi conosce le condizioni indispensabili per rappresentare gli interessi delle imprese, l’importanza di mostrarsi compatti di fronte ad un Governo che non sta attuando ciò che ha concordato con le federazioni. Invece in questi ultimi tempi abbiamo assistito a nuove prese di posizioni solitarie da parte di chi fino ad oggi ha fatto prevalere più le differenziazioni.
Minacciare la proclamazione di fermi irrealizzabili per aspetti che sembrano rispondere più a beghe interne, riproponendo la solita musica sulle “lobbies” alla vigilia dell’incontro con il Ministro sulle stesse richieste che saranno oggetto dell’incontro, intimandone oltretutto la soluzione prima della riunione, mette solo in ridicolo, chi le pronuncia. Qualcuno si dice pronto ad effettuare un fermo da solo senza che siano ascoltate le risposte del Ministro? Lo faccia.
Non viene il dubbio a coloro, sempre distintisi per responsabilità che con le uscite estemporanee si rischia solo di far del male ai propri aderenti oltre che indebolire il settore?
Noi che abbiamo sempre sostenuto come le intese raggiunte tra le parti vadano rispettate, non intendiamo venir meno a quanto concordato con il Governo né deroghiamo unilateralmente dalle intese con le altre federazioni dell’autotrasporto. Per pretendere la serietà si deve essere, per primi, seri.
È possibile che una classe dirigente non arrivi a comprendere che ogni richiesta, delle quali non si intende mettere in dubbio il merito, debba essere valutata insieme a quelle realtà con le quali si è raggiunta una posizione comune?
SISTRI UNA RISOLUZIONE PARLAMENTARE
Una risoluzione presentata da parlamentari del Pd è stata approvata in Commissione relativamente al sistema di tracciabilità. La Commissione impegna il Governo a ridurre il contributo di iscrizione in modo che non pesi eccessivamente sulle imprese.
ATTIVITA’ FEDERATIVE
Giovedì riunione dei responsabili territoriali, e della commissione sicurezza, venerdì riunione per Ebilog.
Sta per essere pubblicata una nota sull’esito interessante della riunione del Comitato di sicurezza. Se quanto annunciato diverrà realtà, potremo ottenere un risultato per il quale la federazione si batte da tempo. Coniugare la sicurezza con la competitività è una scelta giusta che ha portato nel passato ad introdurre modifiche sulle norme di legge, ora attendiamo i fatti che non possono essere limitati all’aumento delle giornate di circolazione, ma devono essere calibrate con intelligenza.
Alla prossima.
Paolo Uggè




