La Settimana Sindacale Confederaledal 13 al 16 APRILE 2015

SPE15120 – Oggetto: A.D.R. Manichette flessibili di travaso in dotazione ai veicoli cisterna impiegati per il rifornimento dei serbatoi G.P.L. Chiarimenti.

15 Aprile 2015

Viabilità internazionale. Austria

17 Aprile 2015

SPE15120 – Oggetto: A.D.R. Manichette flessibili di travaso in dotazione ai veicoli cisterna impiegati per il rifornimento dei serbatoi G.P.L. Chiarimenti.

15 Aprile 2015

Viabilità internazionale. Austria

17 Aprile 2015

Di seguito le news della settimana.

SITUAZIONE GENERALE

Il Ministro si è insediato da pochi giorni ma i problemi dell’autotrasporto necessitano di risposte in tempi rapidi. Certamente il periodo di ambientamento costringe sempre i nuovi titolari del Dicastero a misurarsi con i vari dossier ma occorre anche non dimenticare che, salvo revoca delle deleghe già attribuite, al Ministero esistono anche un Sottosegretario, per altro delegato ai nostri problemi, ed un Vice Ministro che dovrebbero, almeno, fare il punto della situazione.

Nel fine settimana, durante i convegni che si terranno in concomitanza con il Transpotec, non potrà essere ignorata la situazione che si sta trascinando da ormai troppo tempo. E’ nostra convinzione che è sempre bene affrontare gli argomenti prima che assumano una dimensione complessa. I dati che ci giungono non ci lasciano tranquilli e non vorremo che si ricreassero situazioni già vissute che siamo riusciti a gestire, con fatica, grazie proprio al rapporto di fiducia reciproca che allora si riuscì ad instaurare con il Dicastero.

Questioni come il versamento obbligatorio della quota del Sistri, sistema che non funziona; della concorrenza sleale, in costante incremento è praticata per la possibilità di utilizzo di personale somministrato; gli orientamenti della Commissione europea che sta rivedendo le linee contenute nel libro bianco dei trasporti; le decisioni del Governo sulla logistica dei porti, privati dell’autonomia finanziaria; il funzionamento del Comitato dell’Albo (stanno scadendo i tempi previsti per legge per il suo riassetto senza che lo stesso sia stato messo in condizione di funzionare) sono temi che, se non risolti, rischiano di saldarsi con tutte le restanti problematiche vecchie e nuove e di formare una miscela ad alto potenziale esplosivo.

Da ultimo quanto verificatosi in Sicilia evidenzia come il tavolo di confronto, istituito per affrontare i problemi dell’Isola, con riferimento alla nostra attività, non abbia prodotto alcun risultato. Oggi gli operatori del trasporto, ma in generale tutta l’economia isolana è entrata in grande affanno ed alcuni interventi si rendono urgenti. Noi li abbiamo proposti da lunedì al Ministro ma nessuna risposta ad ora è pervenuta.

Lunedì infatti abbiamo prontamente preso posizione chiedendo al Ministro alcuni interventi a favore degli operatori del trasporto; anche la Confcommercio regionale si è aggiunta evidenziando quanto insostenibile sia la situazione; non è  mancato anche l’interessamento dei parlamentari locali ma al Ministero sembrano impegnati più nelle operazioni di cambiamento che ad affrontare i problemi della gente. Purtroppo l’unica “brillante idea” partorita dagli ambienti politici (Ministro mandi a quel Paese chi le fornisce certi suggerimenti) è stata di istituire un collegamento aereo tra Palermo e Catania. Senza un concreto intervento il rischio che la rabbia non solo degli operatori ma di tutto il popolo siciliano, che si sente preso in giro ed abbandonato, si trasformi in forme di forte protesta potrebbe essere molto vicino.

Vogliamo ridare spazio ai forconi? Questa volta faremo fatica a non metterci al loro fianco!

INTANTO IN ALTRI PAESI….

La Germania ha assunto le disposizioni annunciate sulla lotta alle forme di concorrenza sleale ed, infischiandosene del parere della Comunità, ha introdotto le norme sul salario minimo ma anche sulla corresponsabilità del committente che aveva annunciato.
Una osservazione corre l’obbligo formulare. La decisione del Governo tedesco non fa che mutuare le norme introdotte in Italia e che taluni hanno saputo solo contestare, anziché chiederne con forza l’applicazione. Vogliamo ricordare la legge n 32/05 o il Dlgs n. 286/06 tanto criticata nel passato e che introduceva il principio della responsabilità condivisa? A distanza di dieci anni la Germania prevede e rafforza il medesimo principio della responsabilità condivisa.
A voler essere pignoli vorremmo anche ricordare come alcuni riferimenti della norma tedesca siano abbastanza in linea con i principi del tanto contestato articolo 83 bis. I costi minimi di sicurezza non sono molto diversi dai principi sui quali si basa il salario minimo garantito ed alla corresponsabilità del committente anche per le violazioni delle norme del codice della strada. Ma la Commissione che si occupa della concorrenza tace?

In Francia, come già comunicato nella scorsa settimana, le norme per contrastare i fenomeni di concorrenza sleale sono entrate in vigore e fatte applicare.

Meno male che invece, riprendendo la proposta che Conftrasporto/Confcommercio, condivisa anche da Fntr, il  Parlamento europeo sembra orientato ad affrontare la questione dell’adozione di un codice sociale per i lavoratori itineranti del trasporto su strada. Questa impostazione deve essere sostenuta dal nostro Governo.

Ed allora cosa aspetta ad intervenire il nostro Ministero? E’ancora confermato l’impegno che il Ministro Lupi assunse relativamente al recepimento delle norme sul cabotaggio libero, da realizzare solo dopo che si siano determinate condizioni omogenee? Infine anche se nei testi circolati relativi al nuovo DEF sono riconfermate le misure previste nella legge di stabilità per il nostro settore è altrettanto vero che il documento ipotizza dieci miliardi di tagli.
Quali le intenzioni del Governo per le imprese di autotrasporto? Da qui la necessità che non si possa perdere tempo.

Lo dimostra, se fossa necessario ancora un dato, anche in questo caso non certo elaborato da noi ma sempre contenuto nell’allegato infrastrutture del DEF, che dimostra come il 98% delle tonnellate trasportate in Italia sia generato dal traffico interno e come i trasporti su gomma siano diminuiti del 27% contrariamente alla quota realizzata dalle imprese estere che è cresciuta del 18%.
Non sappiamo se il Ministro sia a conoscenza di questi dati o se qualcuno lo porti a conoscenza ma forse sarebbe il caso che se ne occupasse.

IL TRANSPOTEC DI VERONA

La notizia è sicuramente conosciuta. Da venerdì iniziano le giornate del Transpotec a Verona. Noi saremo presenti per incontrare i trasportatori e partecipare ai dibattiti sui temi del settore. Voglio ringraziare i molti nostri rappresentanti territoriali che hanno aderito al mio invito di trascorrere qualche ora insieme, a cena, venerdì sera.
Come sempre so che la segreteria ha lavorato attivamente per organizzare la nostra presenza in quel di Verona e vi ha informato delle iniziative che saranno realizzate.
Altro non mi rimane da dire se non dare appuntamento a tutti da venerdì a domenica al Transpotec.

Alla prossima.

Paolo Uggè