La Settimana Sindacale Confederaledal 16 al 20 FEBBRAIO 2015

ASS15069 – Oggetto: Vertenza ILVA. Precisazioni del Ministero dello Sviluppo Economico, sull’??inclusione delle imprese di autotrasporto tra i titolari di crediti prededucibili.

20 Febbraio 2015

AUTOTRASPORTO – ILVA

20 Febbraio 2015

ASS15069 – Oggetto: Vertenza ILVA. Precisazioni del Ministero dello Sviluppo Economico, sull’??inclusione delle imprese di autotrasporto tra i titolari di crediti prededucibili.

20 Febbraio 2015

AUTOTRASPORTO – ILVA

20 Febbraio 2015

Di seguito le news della settimana.

SITUAZIONE GENERALE

L’attività settimanale si è concentrata su due fatti di rilievo. La questione Ilva con la trattativa di mercoledì con il Ministro Lupi e il Decreto Mille proroghe, che contiene anche norme riguardanti i trasporti, come il rinvio di soli due mesi delle sanzioni per la mancata iscrizione al Sistri ed il rinvio dell’entrata in vigore di alcune norme per gli NCC.
In settimana si è anche tenuta la presidenza Unatras, l’incontro a Torino con l’Autority dei trasporti per la liberalizzazione dell’attività di Noleggio con conducente e il convegno confederale che ha affrontato la questione del dragaggio sui porti.

LA VERTENZA ILVA

Possiamo dire che per quanto riguarda la vicenda Ilva la conclusione ipotizzata alle federazioni nel corso dell’incontro al Ministero (ricordiamo che tutte le federazioni sono coinvolte per dare un supporto alle decisioni spontanee delle imprese che da mesi si battono per vedere riconosciuti i loro diritti) è stata considerata non negativa, soprattutto per la parte di competenza del Governo.
Mancano ancora certezze sul riconoscimento, negli atti parlamentari, della pre deducibilità, utile per il pronunciamento dei giudici. Le comunicazioni del Ministro affermano che il riconoscimento sarà inserito come a Lui confermato dagli uffici preposti.
Occorre ringraziare e riconoscere al Ministro Lupi di essere stato determinante nel superamento di una fase che senza il Suo intervento era destinata a generare l’inasprimento delle vertenza.
Il Ministro avrebbe anche potuto chiamarsi fuori da una vertenza insidiosa che vedeva come primi attori la Presidenza del Consiglio ed il Ministro dello Sviluppo Economico.
Le soluzioni prospettate per l’Ilva inizialmente non sembravano tener in considerazione i problemi  delle imprese del nostro settore. Nessuno sembrava in grado di comprendere che se le imprese di autotrasporto non assicurano il trasporto delle merci e soprattutto il rifornimento agli altiforni, l’Ilva chiude per sempre (ma il sospetto che qualcuno forse lo volesse scaricando sulle imprese del trasporto la responsabilità noi lo abbiamo avuto).
Il Ministro Lupi si è attivamente interessato alla vertenza chiedendo alle federazioni di intervenire per evitare l’inasprimento dell’azione di protesta (marcia su Roma) e convocando per mercoledì un incontro. Così è stato. E’ stato grazie al confronto che si è riusciti a rimuovere alcune incredibili dimostrazioni di superficialità relative alla necessità di considerare essenziale e strategica l’attività di trasporto per il prosieguo della produzione dell’Ilva.
Le soluzioni indicate sono state giudicate positive dai rappresentati degli stabilimenti interessati alla vertenza ed anche da parte delle federazioni. (Le mie dichiarazioni che forse qualcuno non ha ben compreso, sono riassuntive delle posizioni espresse dai presenti al termine dell’incontro). Nel maxiemendamento sono state inserite le norme necessarie a fornire alle imprese di autotrasporto alcune risposte alle loro aspettative. Come sopraddetto, dobbiamo leggere ancora il testo in atti delle Camere, la conferma dell’estensione all’autotrasporto deve essere esplicita.
Il maxiemendamento approvato dal Senato contiene le altre questioni affrontate. Il vero problema è e rimane di natura finanziaria. Alle imprese, su impegno assunto dai commissari in contatto con il Ministro, verrà riconosciuto alla firma del contratto L’80 o il 90 per cento del dovuto, questo per tre mesi poi si passerà al 60 e 40. L’obiettivo è dare liquidità il più in fretta possibile. Senza aver dato una risposta a tale questione sembra difficile rimuovere la situazione di stallo esistente.
Abbiamo sempre detto che siamo di fronte ad una vertenza complessa e difficile. Siamo impegnati per uscirne al meglio.

IL NOSTRO RUOLO

L’ho detto più volte che la Fai, con il vice presidente Gianni Satini ha seguito la vertenza sin dai primi mesi, ha in modo concreto sostenuto tutta la fase vertenziale e continuerà a seguirla per dare agli operatori il conforto della propria assistenza. Ricordo che iniziative a supporto hanno prodotto sia articoli sui giornali che inserzioni con pagine dedicate, oltre ad intervenire sulla trasmissione televisiva “Striscia la notizia”. Anche durante il festival di Sanremo si è riusciti a far parlare dei problemi che gli operatori del trasporto hanno con l’Ilva ed il Governo.
Voglio ancora evidenziare che l’intervento della federazione era finalizzata ad ottenere una intesa con il Governo fatta di provvedimenti concreti ai quali aggiungere interventi di competenza dei commissari dell’Ilva. E’ noto che il ruolo delle federazioni non può sostituirsi nei rapporti contrattuali tra le parti.
Per dirla in concreto se l’Ilva vuole che il trasporto riparta dovrà trovare delle soluzioni anche per quelle imprese che non sono in condizioni economiche di riprendere l’attività.
Oggi si è tenuta l’assemblea dei trasportatori Ilva a Milano. La decisione è stata quella di mantenere la sospensione dei servizi fino a quando il principio della pre deducibilità non sarà reso esplicito per l’autotrasporto, di chiedere un incontro urgente con i commissari e  avviare anche l’organizzazione (questa una decisione assunta dalle imprese direttamente) di una “marcia su Roma” per giovedì con gli automezzi.
Certamente, come di solito avviene, nei momenti delicati vi è chi cerca di inserirsi per sfruttare il malcontento. Una associazione che non era neppure presente all’incontro con Lupi e quindi senza conoscere quanto concordato, sta cercando di diffondere fandonie sostenendo tesi strumentali. A questi si aggiungono personaggi, non autotrasportatori, che provano anch’essi a costruirsi uno spazio sulle difficoltà della gente. Attenzione a non cadere in trappole dalle quali non si esce più.

IL MILLE PROROGHE E IL SISTRI

La scelta di prorogare la sanzioni per la mancata iscrizione al Sistri di soli due mesi, e cioè al 1 aprile, ci sembra illogica e contraria al buon senso. La scelta del Ministro contraddice sia tutte le affermazioni rilasciate circa l’inaffidabilità e la non funzionalità del sistema che le stesse posizioni dei diversi partiti.
Nel mille proroghe è prevista anche la norma relativa ai noleggiatori con conducente che sposta al 31 dicembre l’entrata in vigore dell’articolo 29, 1 quater. Anche in questo caso la dimostrazione  di incapacità governativa a scegliere appare del tutto evidente. Quando il governo deciderà di dare una soluzione logica ad un argomento che più si rinvia e più diverrà difficile da risolvere sarà sempre tardi.
Dalle cronache dei giornali si constata come da un lato si  radicalizza lo scontro tra taxisti e Ncc con grande sollievo di Uber (bagarino informatico) che sta occupando spazi e acquisendo le quote di mercato. Intanto alcuni pronunciamenti dei magistrati sembrano condividere la legittimità della funzione di Uber e l’Autorità dei trasporti ha avviato delle consultazioni anche in relazione della bozza di liberalizzazione predisposta dal MISE.
Prevediamo che presto ci sarà un nuovo inasprimento della vertenza.

PILLOLE…

Salutiamo con piacere l’ingresso nel Comitato Centrale dell’Albo di Assotir che è componente di Conftrasporto. Una federazione che si aggiunge e che è parte del nostro mondo. Alla federazione ho inoltrato un messaggio di complimenti e auguri.
Constatiamo che proseguono interviste su giornali locali che provano a rilanciare tesi già superate e che non trovano riscontro nella realtà, in nome di una battaglia di legalità che sembra nella logica di qualcuno più funzionale a battaglie interne alla propria realtà associativa che realizzate per trovare soluzioni al grave problema. Ricordo che Confcommercio sulla legalità ha appena realizzato una indagine anche nel settore il che consente di rilanciare il Patto sottoscritto dal presidente Sangalli e dalla Conftrasporto. Questi sono fatti il resto solo chiacchiere e polemiche che danneggiano gli stessi organismi di chi lancia astruse accuse .

Alla prossima.

Paolo Uggè