La Settimana Sindacale Confederaledal 26 al 30 GENNAIO 2015

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30 Gennaio 2015
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30 Gennaio 2015

Le news della settimana.

SITUAZIONE GENERALE

Speriamo che con questo fine settimana il nostro Paese possa avere il Presidente della Repubblica in modo da consentire al Governo di tornare a concentrarsi, per quanto possibile visto il dibattito sulle riforme, sui temi reali del Paese.

Per noi la settimana si è concentrata su tre aspetti. La presidenza Unatras e l’incontro al Ministero dei Trasporti e quello al Mise per il caso Ilva.

L’incontro ha consentito di ripartire dalle questioni risolte (un riconoscimento doveroso è stato fatto per l’impegno con il quale il Ministro ha portato avanti i punti dell’intesa) e quelle da risolvere. Se è vero che i provvedimenti di legge e delle risorse importanti sono state messe a disposizione ciò che è necessario, lo abbiamo sempre detto, è la concretizzazione delle misure. Una per tutte riguarda la funzionalità dell’Albo, per noi essenziale, in quanto molti sono i compiti delicati assegnati ad esso.

Se il Comitato non funziona le misure rischiano di essere inefficaci.

Intanto il decreto interministeriale che trasferisce alcuni compiti al Comitato è stato firmato (prima di pronunciarsi dovremo leggere il testo, la notizia è giunta nel corso della riunione).Come si poteva prevedere il Ministero ha anche avanzato una proposta di riparto delle risorse, che abbiamo già descritto con precedente circolare e che sostanzialmente con qualche piccolo aggiustamento è stata condivisa da tutta l’Unatras, con qualche riserva anche dalle altre organizzazioni.

Sono stati poi affrontati i temi legati alle normative sui tempi di pagamento per i quali l’Unatras ha chiesto un intervento più significativo, le spese non documentabili che rappresentano uno dei nodi cruciali per gran parte degli operatori.

A questi ho potuto aggiungere altre quattro questioni di rilevante importanza. Quella del rinvio del Sistri (emendamenti sono stati presentati da diversi senatori. Un grande impatto ha avuto anche la pagina da noi realizzata. Ora molti cercano di attribuirsi i meriti di iniziative tardive; ma i fatti parlano da soli. Esiste una condivisione, dunque, nel Parlamento che dovrebbe portare al rinvio richiesto).

Abbiamo anche affrontato la questione che coinvolge gli operatori che prestano l’attività con l’Ilva che non sono certo tutelati dal decreto appena emanato a riguardo. Anche in questo caso parlano i fatti. Chi ha gestito fin dal mese di giugno la vicenda è stato il nostro vice presidente Satini che ha anche seguito le forme spontanee dimostrative che alcune aziende hanno effettuato. In altra parte del sito trovate l’interrogazione che il deputato Luca Squeri (Fi) ha presentato. Altrettanto è giusto evidenziare l’iniziativa dei senatori Paolo Galimberti ed Enzo Gibiino per aver presentato quanto da noi predisposto. Anche altri Senatori, segnaliamo in particolare il presidente della Commissione, sen. Massimo Muchetti (Pd) sono intervenuti per rappresentare l’esigenza che gli autotrasportatori vengano inseriti nella misure previste per l’Ilva e l’indotto. Giovedì si è anche tenuto un incontro al ministero (Mise). Il comunicato stampa pubblicato sul sito riassume l’andamento della riunione non ritenuta da tutti i presenti soddisfacente.

Diverse imprese ci stanno nel frattempo contattando per organizzare forme di protesta per lo più spontanee. Il rischio di cosa potrà succedere è evidente ma gli operatori sono in crisi vera.
Martedì ne parlo nella rubrica Ruote d’Italia su Il Giornale.

Tornando all’incontro con il Ministero dei trasporti l’impegno a sostenere le problematiche delle imprese nel caso Ilva è stato assicurato dal sottosegretario. Vedremo.
Anche le misure decise dal Governo tedesco relative all’introduzione del salario minimo e gli atteggiamenti degli uffici preposti delle Agenzia delle Entrate che, per errori formali, contestano l’intera somma spettante alle imprese e che queste compensano per l’accisa, sono stati rappresentati nel corso dell’incontro per ottenere un intervento anche da parte del Ministero.

Il confronto è dunque ripartito e proseguirà nelle prossime settimane a livello tecnico. Dalla nostra federazione vi sarà la massima attenzione agli sviluppi di tutte le vicende aperte sulle quali vi terremo aggiornati.

PRESIDENZA UNATRAS

Si è svolta la riunione convocata per affrontare le questioni aperte relative al settore ed al confronto con il Ministero e quella della Presidenza Unatras.
Alla presenza di tutte le federazioni aderenti è stato deciso di convocare l’esecutivo per il giorno 10 febbraio per la nomina del nuovo presidente.

ATTIVITA’ FEDERATIVE

Lunedì riunione per Ebilog; martedì presidenza Unatras e riunione al Ministero; mercoledì gruppo di lavoro al Ministero dell’Ambiente; il 29 riunione al Mise per Ilva; 30 riunione sottocomitato Albo.

Alla prossima.

Paolo Uggè