La Settimana Sindacale Confederaledal 18 al 22 NOVEMBRE 2013

FERMO DELL’AUTOTRASPORTO

21 Novembre 2013

Avviso allerta meteo del 24 novembre 2013

24 Novembre 2013

FERMO DELL’AUTOTRASPORTO

21 Novembre 2013

Avviso allerta meteo del 24 novembre 2013

24 Novembre 2013

Di seguito rendicontiamo sulle principali attività della settimana. Ovviamente è la cronistoria di giorni convulsi e quindi alcune notizie possono sembrare in contraddizione ma ho voluto che gli eventi venissero riportati nel modo più ampio possibile.

SITUAZIONE GENERALE

Incentrate tutte sulla “questione fermo” gli impegni della settimana che hanno fatto registrare anche  contatti a livello politico per sensibilizzare sulle richieste del settore.
La discussione al Senato si è sviluppata come da prassi. La Commissione sta esaminando le proposte emendative presentate e la gran parte sono state bocciate. Tra queste ve ne sono alcune che riguardano i nostri argomenti. Notizie certe sulla presentazione di emendamenti da parte del Governo sono giunte solo in queste ultime ore attraverso agenzie di stampa.
E’ ovviamente troppo presto per avere quindi un quadro definito di riferimento, anche se qualche passo in avanti sembra essersi compiuto.
Solitamente quando si verificano situazioni simili negli ultimi giorni viene presentato un maxi emendamento da parte del Governo che viene normalmente approvato.
Ad oggi non si è tenuto alcun incontro ufficiale con il Governo sulla vertenza dell’autotrasporto, che ricordiamo tocca anche altri aspetti di medesima importanza. Speriamo non sia per una sottovalutazione. Non mantenere i contatti con le rappresentanze della categoria potrebbe innescare evoluzioni devastanti. Forse si fa fatica a comprendere quello che si può determinare se la protesta dovesse avviarsi. Eppure il Presidente Letta ha già vissuto l’esperienza del 2007.
I rischi non riguardano solo le imprevedibili evoluzioni ma anche le difficoltà che, ove si registrassero le risposte attese, si incontreranno nell’illustrare in tempi ristretti agli operatori quanto eventualmente il  Governo dovesse prospettare.
Non giungono ai Ministri interessati gli echi della forte volontà a voler protestare comunque? Possibile che non si comprendano i fenomeni che si innescano in situazioni simili? Dobbiamo ritrovarci nelle medesime condizioni di quando il Paese si  trova coinvolto nelle  iniziative di protesta da parte delle imprese di trasporto? Questa volta la situazione appare ancora più complicata.
Non riuscirà il tentativo di trovare accordi in sedi “superori”. Se l’azione di fermo dovesse partire nessuno sarà in grado di sospenderla senza forti momenti di tensione.
Rappresento queste considerazioni onde evitare che qualcuno provi a criminalizzare possibili  comportamenti che il senso di rabbia potrebbe innescare. La protesta non è  da temere; lo è la disperazione. Nell’autotrasporto molti operatori sono disperati e qualcuno prospettando che il fermo possa risolvere subito tutti i problemi si muove per alimentarla!
Un segno dello stato confusionale lo possiamo notare dal fatto che circolano più piattaforme con richieste diverse una dall’altra. Come è possibile non rendersi conto che anche il migliore degli interlocutori non è in grado di affrontare il minimo confronto? Così si illude la gente e la si mette in mezzo alla strada senza prospettive concrete. Non ci resta che sperare nel senso di ragionevolezza.
Noi ribadiamo, come sempre, la necessità che il rispetto delle libertà individuali sia assicurato e diciamo fin da ora che segnaleremo alle Autorità competenti ogni iniziativa  espressamente vietata dalle regole di convivenza civile, ricomprese anche nel codice che in modo inequivocabile regolamenta le azioni di carattere sindacale
.
In questi giorni abbiamo invitato le nostre realtà locali a rappresentare alle Autorità, territorialmente competenti,  il forte senso del disagio presente tra la gente; ad informare la categoria con  assemblee e gli organi di stampa locali sulle ragioni dell’iniziativa e le conseguenze che si potranno verificare.
Su alcuni organi di informazione la notizia del fermo dei servizi è stata ripresa, anche se ancora non con la dovuta attenzione. Segnalo le pagine nazionali del Corriere della Sera di lunedì, su Libero di martedì, i servizi televisivi sul telegiornale della 7 e sulla trasmissione di venerdì sera a Virus, era per noi presente Santini; Rai News  24 di giovedì 21/11. Ovviamente il blog Strada Tacendo, il TGCom ed altri mezzi informatici  che si sono occupati della vertenza.
In particolare segnalo la presa di posizione della Confcommercio che ha diffuso un documento sia relativo all’autogol che il Governo rischia di produrre, intervenendo sull’accisa, che sugli altri temi che penalizzano l’attività di trasporto. La presa di posizione, è stata ripresa dalle principali agenzie di stampa.
Invitiamo tutti a voler fare riferimento ai siti ufficiali delle federazioni e non a prendere per buono quanto “si dice”. I vostri dirigenti li conoscete; non fidatevi di frasi tipo “mi hanno detto che la radio ha diffuso questa notizia. Se vi saranno novità rilevanti le diffonderemo noi sui siti ufficiali.
In chiusura rendiamo noto che il Consiglio dei Ministri ha affrontato nella riunione di giovedì le questioni relative all’accisa ed alla necessità di trovare la copertura finanziaria. Altrettanto si deve dare atto al sottosegretario Rocco Girlanda di aver preso posizione contraria ad alcuni emendamenti che miravano a sottrarre le risorse destinate al settore. Gli emendamenti sono stati presentati dai senatori  De Petris  e Uras appartenenti al gruppo di Sel (Sinistra e Libertà).

LETTA ANNUNCIA EMENDAMENTI AL DDL SULLA STABILITA’

L’anticipazione della presentazione di emendamenti era stata effettuata dal Presidente del Consiglio in conferenza stampa ieri presentando il resoconto delle decisioni su quanto discusso nel Consiglio dei Ministri. Il Presidente Letta aveva riferito della decisione assunta dal Cdm di presentare un emendamento per “riassegnare le risorse a favore degli autotrasportatori che va nella direzione di ripristinare il complesso delle somme stanziate precedentemente”. L’annuncio è stato colto dall’UNATRAS in senso positivo, anche se si attende il testo dell’emendamento e soprattutto l’approvazione da parte del Senato. In queste ore la dichiarazione e rilasciata dal Sottosegretario Girlanda è sicuramente un ulteriore elemento di positività che va evidenziato così come deve essere riconosciuto l’impegno dello stesso a seguire i lavori parlamentari nella Commissione preposta. Se il Sottosegretario non avesse seguito puntualmente l’iter parlamentare l’emendamento avrebbe rischiato di non essere presentato.

RIUNIONE UNATRAS

Si è tenuta la riunione organizzativa di Unatras che ha predisposto il materiale informativo e una sintesi delle richieste, ovviamente non tutte, da inviare alla presidenza del Consiglio. Altrettanto sono state definite iniziative comuni da assumere sul territorio. Quindi sarà opportuno che laddove si organizzino incontri sul tema del fermo si coinvolgano anche le altre rappresentanze. Sul sito sono riportati i documenti che riportano le decisioni assunte.
Anche il C.N. di Anita, a conclusione dei propri lavori, ha diffuso un comunicato con il quale si ribadisce che il fermo è una scelta inevitabile sia per l’accisa che per la riduzione del costo del lavoro.

LA CORTE COSTITUZIONALE SUGLI NCC

Nei giorni scorsi abbiamo dato notizia della sentenza emessa dalla Suprema Corte sul tema relativo ai noleggiatori con conducente. La ragione del pronunciamento è stata innescata da un ricorso che il Governo ha assunto nei confronti di una legge regionale del Molise che imponeva restrizioni non in linea con le disposizioni europee all’attività di noleggiatore.
Le motivazioni della sentenza, che ha dichiarato incostituzionali ed incompatibili, con quanto in materia stabilito a livello comunitario, ribadiscono principi e argomentazioni da assumere anche su altre norme in vigore, come l’articolo 29,1 quater che di fatto introduce limitazioni all’attività di questi operatori.
La nostra federazione ha sempre sostenuto la necessità di una norma che definisse sia le regole da applicare al servizio di noleggio che ai taxi. Abbiamo anche fortemente criticato il sindaco di Roma Alemanno per essersi fatto portavoce degli interessi particolari degli operatori della propria città.
Ora riteniamo che il Ministero debba prendere atto dei contenuti della sentenza e, per prima cosa evitare ulteriori proroghe, successivamente affrontare la riforma complessiva del settore che, è bene ricordarlo sta già subendo la forte concorrenza di operatori esteri.

ATTIVITA’ FEDERATIVE

Riunioni tecniche relative agli aggiustamenti del sistema Sistri, incontri delle Commissioni all’Albo che hanno affrontato questioni legate all’informazione ed alla campagna di sensibilizzazione; prima riunione della Consulta nazionale della sicurezza stradale che ha definito il programma di attività; riunione dell’assemblea generale del Cnel. Sabato a Trento e venerdì a Perugia si terranno incontri con la categoria per una esame della situazione e per illustrare le decisioni assunte dall’Unatras.

Alla prossima.

Paolo Uggè