La Settimana Sindacale Confederaledal 21 al 25 OTTOBRE 2013

Traforo del Monte Bianco

25 Ottobre 2013

Divieti di circolazione all’estero 2013

25 Ottobre 2013

Traforo del Monte Bianco

25 Ottobre 2013

Divieti di circolazione all’estero 2013

25 Ottobre 2013

Di seguito le principali attività della settimana. Nel dettaglio.

SITUAZIONE GENERALE

Sostanzialmente incentrata sulla legge di stabilità e sulle evoluzioni delle normative che toccano il nostro settore l’attività settimanale.
Incontri sia a livello governativo che con parlamentari per rappresentare e sostenere le ragioni delle imprese aderenti si sono tenute sia a livello informale che ufficiale.
Non aiuta certamente la fase complicata legata all’instabilità politica e alle incertezze presenti tra le stesse forze politiche di maggioranza sulle misure idonee a far uscire il Paese dalla crisi.
Le forze politiche e le Camere saranno coinvolte a partire da questa settimana in questioni riguardanti il settore che sono esplicitate nella parte in cui ricostruisco quanto avvenuto in sede di incontro con il Sottosegretario Girlanda.

INCONTRO CON IL SOTTOSEGRETARIO GIRLANDA

Come annunciato si è svolto nella giornata di martedì l’incontro già fissato con il Sottosegretario delegato ai problemi del trasporto.
Temi oggetto della riunione le tematiche irrisolte che toccano il settore. In mattinata sono state esaminate le questioni di carattere politico ed economico, presenti tutte le federazioni, mentre nel pomeriggio quelle riguardanti i controlli e il cabotaggio, con la presenza della committenza e dei rappresentanti dei ministeri interessati.
Per ordine rammentiamo le risposte avute e le decisioni assunte.

Costi della sicurezza: il Ministero ha, come concordato con le federazioni dell’Unatras, fornito agli uffici competenti europei argomenti a sostegno dei provvedimenti riguardanti i costi minimi. Così facendo ha difeso, come si era impegnato, i provvedimenti emanati. La parola passa ora ai giudici europei.

Riduzione Accisa gasolio: la decisione di tagliare le risorse destinate al recupero degli incrementi dell’accisa è stata assunta dal Ministero dell’Economia, senza la consultazione del Ministero dei Trasporti. Su tale aspetto avevamo ampiamente riferito nello scorso fine settimana ed avvertito del rischio di possibili modifiche. Il giudizio era quindi legato ai testi disponibili a quella data.
All’ultimo momento è apparso il taglio dell’accisa. La domanda che ci poniamo è se non siano stati certi articoli a suscitare l’interesse da parte di chi ha poi deciso di penalizzare l’autotrasporto. Gli operatori sapranno chi ringraziare.
Diciamo subito che la scelta del taglio non ha a che vedere con le grida d’allarme lanciate da una associazione che ha dato per certo l’intervento comunitario in materia. Su quel tentativo il Governo si è già espresso facendo pervenire il proprio parere contrario in sede comunitaria (contrabbandare una iniziativa già bloccata per un rischio reale è pretestuoso e punta solo a coinvolgere gli operatori del settore, giustamente molto sensibili alla questione. Questo non ci pare serio.
La decisione, inserita all’ultimo istante, appartiene invece al dicastero dell’Economia che ha ridotto di poco le risorse assegnate al settore, 330 milioni di euro, ma dall’altro sta provando a toglierne 240 circa sull’accisa. Uso tale termine in quanto la riduzione non è approvata ma solo una proposta.
Su tale aspetto il sottosegretario Rocco Girlanda, nel corso della riunione, ha riferito della presa di posizione del ministro Lupi assicurando il proprio impegno a risolvere positivamente la questione.
L’impegno, pur se positivo, resta sempre una manifestazione di volontà e non può essere certo sufficiente a considerare definitivamente risolto il problema.

Riforma politica dei controlli e dell’Albo
Il Sottosegretario ha annunciato che, visto il risultato deludente tendente ad inserire emendamenti attraverso parlamentari, entro qualche settimana o in un prossimo decreto legge, che sarà approvato a breve, emanerà un provvedimento nel quale verranno inserite le norme che riguardano l’Albo ed i relativi compiti che definiranno sia le procedure dei controlli che i requisiti tendenti a privilegiare le imprese virtuose.
Nei prossimi giorni, inoltre con disposizione del Ministro, verrà demandato agli uffici delle motorizzazioni il potere sanzionatorio rispetto alle verifiche che gli enti preposti effettueranno (Gdf, e agenzia delle Entrate). Una riunione tecnica riguardante i contenuti delle norme si è tenuta nella giornata di mercoledì potendo così definirne i contenuti.
Tali impegni verbali sono stati confermati in una nota scritta inviata dal Sottosegretario alle federazioni di categoria.

Sanzioni Sistri
Alla luce dei malfunzionamenti del sistema (l’ultima segnalazione riportata sul Sole XXIV Ore di ieri denuncia una situazione preoccupante) è stato presentato un emendamento con il quale saranno spostati i termini dell’entrata in vigore delle sanzioni. L’emendamento è stato approvato dalla Camera e dimostra una prima concretizzazione di quanto annunciato.

Risorse confermate
Sono state confermate le risorse per l’anno 2014 nella misura già comunicata, anche se interventi ulteriori sono sempre possibili. La loro ripartizione avverrà dopo l’approvazione della legge di stabilità. Nel frattempo le risorse per gli anticipi degli sconti sui pedaggi autostradali, sul bonus per le autostrade del mare nella misura complessiva di 30 milioni, sugli ulteriori 30 milioni si resta in attesa delle definitive decisioni della Commissione europea.

La differenziazione di Trasporto Unito
Nel corso della riunione il Sottosegretario ha voluto comprendere le ragioni e le richieste per le quali Trasporto Unito ha proclamato il fermo dei servizi dal 28 cm.
A nome della delegazione Unatras avevo richiesto uno sforzo reciproco per evitare in momenti così difficili di dividere ancora una volta la categoria ricercando tutti una posizione comune. Purtroppo, e non per nostra scelta ma per legittima volontà di Trasporto Unito, questo non è stato possibile e le federazioni tutte hanno lasciato la riunione per consentire liberamente alla delegazione di Trasporto Unito di esplicitare le proprie posizioni. Oltre a quelle già note, in aggiunta vi sarebbero state le richieste di non volere risorse dal Governo e di chiedere la cancellazione dell’Albo. Questa ultima richiesta in particolare ci sembra un comodo alibi per nascondere quello che secondo noi è il reale obiettivo e cioè assicurarsi la garanzia, a prescindere dal possesso dei requisiti, della presenza nel rinnovato organismo. Noi crediamo che si debba puntare ad una rappresentanza vera e riconosciuta e crediamo che sia interesse del settore e del Governo operare perché le questa sia reale e certificata. Quindi lavoriamo per questo; non certo per escludere ma caso mai per assicurare a chi è in possesso dei requisiti di entrare a far parte dell’Albo.
Le segnalazioni sono a queste ore ancora controverse alcune lascerebbero intendere che l’azione di fermo sarebbe mantenuta altre il contrario. Se dovessimo esprimere una valutazione personale ci sentiremmo di propendere per una soluzione di rinvio per “senso di responsabilità. Lo diciamo anche perché riteniamo questo utile al Paese ed al settore.
Quel che ci lascia perplessi in tutta questa vicenda, è il tentativo di strumentalizzare la questione della possibile riduzione dell’accisa sui prodotti petroliferi.
Chiariamo subito che ci troviamo di fronte ad informazioni distorte e capziose per coinvolgere gli operatori del settore che si sentono toccati fortemente sulla questione del gasolio.
La situazione è quella sopradescritta. Il Ministro è già intervenuto con una Sua dura presa di posizione che si può trovare sui nostri siti ed ha già assicurato che proporrà un intervento atto a neutralizzare questa proposta. Il disegno di legge può solo proporre; la decisione spetta al Parlamento.

La posizione di tutte le altre federazioni:
Hanno riconosciuto al Sottosegretario ed al Ministro la volontà di operare in linea con le aspettative del settore, anche se hanno già preannunciato (il comunicato è sul sito) che se la riduzione dell’accisa non dovesse rientrare la realizzazione del fermo dei servizi di trasporto sarà effettuata.

Ciò che riteniamo positivo è che la dichiarazione è condivisa e sottoscritta da tutte le federazioni dell’autotrasporto e che l’unità trovata attribuisce una forza notevole al settore nei confronti del Governo.

Alcune domande e riflessioni si impongono:

Per quali ragioni Trasporti Unito vuole proseguire nella propria linea, da sola, mantenendo la posizione di fermo dal 28/10?
Poiché alle imprese contattate si prospetta il rischio della perdita della riduzione sull’accisa e contro tale ipotesi esiste una dichiarazione unitaria di fermo, nel caso di mancata soluzione del problema, la domanda che ognuno deve porsi è: per quale motivo si mettono gli operatori uno contro l’altro?
Si vuole che vi possano essere nuovi episodi di intolleranza che coinvolgano operatori solo perché una classe dirigente, che contesta tutto e propone poco, non ricerca soprattutto l’unità della categoria ma la propria visibilità?
Perché indebolire il settore con divisioni inesistenti, rispetto al gasolio, ai tempi di pagamento, che toccano la vita delle imprese, visto che non esistono differenze?
E’ vero noi abbiamo chiesto controlli adeguati sugli operatori esteri che effettuano operazioni di cabotaggio; verifiche sulla regolarità delle contribuzioni e delle imposte e Trasporto Unito no; noi chiediamo che le risorse al settore siano mantenute e Trasporto Unito sostiene invece che siano inutili; noi insistiamo per controlli mirati soprattutto sui vettori esteri che esercitano in modo abusivo operazioni di cabotaggio e Trasporto Unito si dichiara contro i controlli; noi vogliamo un Albo che funzioni nell’interesse della categoria e Trasporto Unito dice di volerne l’abolizione, ma solo per nascondere il reale obiettivo di avere la certezza di essere presente. Ma queste richieste a noi vengono da operatori che pretendono di poter operare come avviene in altri Paesi, nella certezza delle regole e del loro rispetto.
Noi siamo convinti che gli operatori seri del settore vogliano vedere risolti questi aspetti e per questo riteniamo sarebbe indispensabile, nell’interesse della categoria, l’unità di tutti.

Noi continueremo a lavorare per cercare di risolverli! Altri scelgono di dividere, di indebolire e di protestare. Gli operatori giudicheranno.

RIUNIONE CONFTRASPORTO

Il Comitato Esecutivo, dopo un attento dibattito, ha convenuto di ritrovarsi sulle posizioni che tutte le federazioni, ad eccezione di una, hanno assunto, rispetto alla decisone di prevedere la norma che, se approvata, porterà ad una riduzione del recupero dell’accisa, una decisa e forte posizione critica.
Nel caso in cui la norma fosse approvata da parte del Senato, il Comitato ha dato mandato al Presidente di proclamare, possibilmente d’intesa con le altre federazioni il fermo dei servizi di trasporto.
Il Comitato ha dato atto del positivo e costruttivo lavoro del Sottosegretario che ha trascritto le iniziative che saranno intraprese entro pochi giorni e dopo averne definito i dettagli con le federazioni di categoria. In particolare l’approvazione dell’emendamento che ha rinviato l’entrata in vigore della sanzioni sul Sistri è stata accolta come la prima concretizzazione degli impegni assunti in questi giorni.
Il Comitato ha raccomandato al segretario ed ai presidenti delle federazioni aderenti di seguire con particolare attenzione la fase attuale, particolarmente delicata per le ripercussioni che talune decisioni potrebbero riversare sulle imprese.
In previsione di possibili situazioni di turbolenza è stato raccomandato ai dirigenti territoriali di illustrare alle imprese aderenti la reale situazione evitando che la disinformazione possa creare confusione.
Il Comitato ha inoltre apprezzato che grazie al sostegno della Confederazione Rete Imprese Italia abbia inserito nel documento inviato alle Camere un capitolo nel quale sono segnalate le questioni del settore.

ATTIVITA’ FEDERAZIONE

Martedì riunione dell’Unatras e incontri con il Sottosegretario Girlanda; mercoledì riunioni al comitato Albo su pedaggi e del Comitato Centrale; sempre nella stessa giornata il comitato di presidenza Confederale; giovedì Consulta sui problemi trasporti internazionali; venerdì riunione Comitato esecutivo. Nelle giornate di sabato e domenica sono previste assemblee sul territorio. In particolare nelle Marche, presente Russo; ed a Brescia.

Alla prossima.

Paolo Uggè