La Settimana Sindacale Confederaledal 9 al 13 SETTEMBRE 2013

Conftrasporto: Emergenza gruppo Riva
13 Settembre 2013
SIA13267 – Trasporto Rifiuti. Avvio del SISTRI. Lettera al Ministro dell’Ambiente.
17 Settembre 2013

Le iniziative in sintesi della settimana.

SITUAZIONE GENERALE

Non possiamo certo dirci soddisfatti e tranquilli per quanto sta succedendo nel panorama politico italiano. Dopo il periodo di vacanza ed alla luce dei timidi annunci di ripresina che si intravedono all’orizzonte, tutti noi ci attendevamo una ripresa di attività politica incentrata veramente sul cosa fare.
Purtroppo non è così e di fatto il Paese risulta ingessato su una vicenda di natura politica che vede coinvolto il leader del centro destra, la scelta del futuro leader del centro sinistra e la magistratura che prova a ripetere quanto non le riuscì nel 1994.
I dati reali diffusi dal centro studi confederale attestano che dall’ultima rilevazione il PIL è risultato ancora in discesa ed i consumi altrettanto. Ecco perché il Paese non ha assolutamente bisogno di una crisi ma di un governo che smetta di “fare annunci” ed operi concretamente.
Nel mese di agosto, pur nella naturale riduzione delle attività, abbiamo avuto modo di assumere in modo chiaro le nostre posizioni su alcune annunciate decisioni dall’ Esecutivo. Le modifiche al codice della strada hanno sanato una ingiustizia nella parte sanzionatoria relativa alla cauzione che penalizzava i vettori nazionali.
Altrettanto abbiamo ribadito la nostra posizione: sul Sistri che, grazie ad un decreto legge tornerà ad essere funzionante dal 1 ottobre p.v. (ne tratterò più avanti); sulla questione relativa alle banche che nonostante sia stata elevata la garanzia da parte dello Stato all’80% continuano a fare la melina di fronte alle richieste delle aziende (la pagina riportata su il Giornale ha avuto significativi riscontri) e sulla decisione delle regioni del Nord di affrontare la questione inquinamento in modo omogeneo. In parole povere dovremo attenderci nuove e più estese misure poco utili per l’inquinamento ma di indubbio interesse per coloro che operano nel settore dei filtri antiparticolato.
Nel fine settimana si è poi aggiunta una decisione del gruppo Riva che avrà un pesante impatto sulle attività delle nostre imprese. La chiusura degli stabilimenti siderurgici coinvolgerà pesantemente le imprese di autotrasporto ed i loro dipendenti. Un problema del quale abbiamo deciso di investire il Governo che non può restare insensibile ed avulso dalle pesanti evoluzioni che si determineranno.
In settimana si è tornati ad affrontare la questione sollevata dalla Corte dei Conti che prosegue nella valutazione di non compatibilità delle decisioni assunte dal Comitato Centrale dell’Albo sui corsi di formazione e, con una lettera indirizzata al ministero competente sia per gli stanziamenti da inserire nella prossima finanziaria e in modo particolare sugli aspetti ancora da risolvere che interessano le imprese. Insomma per quanto ci riguarda l’attività è ripresa in pieno.
Le prossime settimane saranno quindi particolarmente impegnative e vedranno la federazione come sempre in prima linea per tutelare al meglio le imprese del settore.
Ripartiremo dalle iniziative già delineate ivi compresa la consultazione degli organismi sia sui rapporti associativi che sull’aderenza della linea politica rispetto ai mutamenti in atto. Occorre ovviamente che anche il territorio risponda con quello spirito di appartenenza che ha sempre guidato la Fai nei cinquant’anni trascorsi e celebrati con grande successo nei giorni di Montecatini.
In questo contesto mi piace segnalare l’atto eroico e professionale di Ion Purice che è riuscito ad evitare che una bambina venisse travolta dopo che, a causa di un incidente, si trovava sulla sede stradale. Personalmente ho chiesto al Ministro Lupi di intervenire sulla Presidenza della Repubblica perché al nostro collega venga dato un riconoscimento ufficiale.
Un gesto che mette in evidenza come le equivalenze Tir uguale assassini siano profondamente sbagliate e da contestare.

LA QUESTIONE SISTRI

Come sopraddetto nel Decreto del fare è stato previsto che dal 1 ottobre tornino in vigore le tanto contestate norme che dovrebbero assicurare la tracciabilità dei rifiuti. (su il Giornale di Lunedì ho in modo sintetico riprendere la questione). A parte la poca considerazione del ruolo del Parlamento al quale viene tolto, non il potere di modificare il testo approvato dal Governo che naturalmente resta in essere, ma di impedire l’entrata in vigore della norma che prevede il riavvio del sistema Sistri dal 1 ottobre. I Decreti Legge entrano in vigore con effetto immediato e poiché l’approvazione finale in modo del tutto evidente avverrà dopo tale data le imprese di fatto saranno obbligate dalla data che è stata prevista, primo ottobre, ad applicare il sistema Sistri. Pensiamo al pasticcio giuridico che con tale scelta si potrà generare. La nostra opposizione rimane immutata rispetto a quanto da sempre in modo chiaro sostenuto.
La Fai/Conftrasporto condivide l’introduzione di un sistema che assicuri la tracciabilità nel trasporto dei rifiuti ma pone condizioni pregiudiziali. La più evidente è quella che riguarda la applicazione del sistema ai vettori esteri. La funzionalità del sistema e il costo per le imprese sono altri aspetti da considerare e restiamo in attesa di conoscere le semplificazioni che saranno introdotte. Ricordo che è in essere un’azione giudiziaria che vede coinvolte centinaia di imprese, nella richiesta di risarcimento dei danni subiti per le norme sul Sistri e che nel mese di luglio si è avviato il primo confronto in tribunale. Noi dunque ribadiamo le nostre proposte (anche a tale proposito ci siamo attivati proponendo delle soluzioni semplici e funzionali) e diffidiamo chiunque a volersi far portatore di posizioni difformi rispetto a quelle decise nei nostri organismi.
In settimana si è tenuta una riunione delle associazioni dell’autotrasporto che ha affrontato nel merito la questione e deciso alcune iniziative sulle quali vi aggiorneremo in seguito.
Se le cose non cambieranno sarà il solito caos giuridico interpretativo delle norme ma quello che succederà sarà soprattutto un nuovo incremento dei trasferimenti all’estero delle imprese italiane che diverranno imprese estere e potranno operare senza avere l’obbligo di utilizzare il Sistri. Viva il Governo del Fare.

CHIUSURA STABILIMENTI ILVA

La decisione del Commissario nominato per gestire la questione Ilva non è un fulmine a ciel sereno ma dimostra inevitabilmente una cosa. L’incapacità di uomini di Governo e la superficialità con la quale la vicenda è stata gestita. L’inadeguatezza delle norme e il forte intervento della magistratura ha avuto come risultato la messa in libertà di personale che avrà pesanti ripercussioni sulle imprese di autotrasporto che operano sia nei confronti degli stabilimenti siderurgici che dell’indotto. La Federazione è intervenuta immediatamente con una richiesta urgente di incontro al fine di evitare due fenomeni. La chiusura di imprese e la messa in libertà di lavoratori.

ATTIVITA’ FEDERAZIONE

In settimana si sono tenute all’Albo riunioni sulla formazione, sul Sistri, il Consiglio generale e la Presidenza Confcommercio, la riunione del Coordinamento della Consulta nazionale della sicurezza stradale costituita tra il Cnel ed il Ministero dei Trasporti.

Alla prossima.

Paolo Uggè