
COSTI MINIMI DELLA SICUREZZA
15 Novembre 2012
COS12299 – Costi di esercizio dell’impresa di autotrasporto del mese di Ottobre 2012, determinati ai sensi dell’art. 83 bis della Legge 133/2008 e ss modifiche.
20 Novembre 2012Settimana trascorsa in attesa delle decisioni del Tar del Lazio sul ricorso presentato dall’Antitrust relativamente ai costi della sicurezza.
Nel dettaglio.
Governo e categoria
L’udienza sul ricorso dei costi della sicurezza si è tenuta, come previsto, ed ha riguardato il ricorso presentato dall’Antitrust. Conftrasporto ha sollevato eccezioni sia di natura formale (fuori termine, quindi tardivo, il ricorso ed eccezione di costituzionalità) che di merito. Ora non resta che attendere quelle che saranno le conclusioni del collegio giudicante. Si ricorda che per i ricorsi presentati nella seduta il dibattito nel merito si è tenuto il 25 ottobre ed il collegio ha già incardinato a sentenza per il giudizio nel merito, dopo aver respinto, con motivazioni, la richiesta di sospensiva.
Non siamo in grado di fare previsioni anche se l’ordinanza con la quale è stata negata la sospensiva, ha stabilito inequivocabilmente il principio da noi sostenuto sulla prevalenza dell’interesse comune rispetto a quelli economici. Il bene collettivo deve essere garantito dallo Stato e la sicurezza ne è parte. Per il raggiungimento di tale obiettivo sono legittime le limitazioni alla concorrenza e questo principio fondamentale è inserito, oltre che nel secondo comma dell’articolo 41 della Costituzione anche nella direttiva Bolkestein. Il pronunciamento del collegio comunque dovrebbe riguardare le delibere assunte nell’Osservatorio e la loro compatibilità con quanto previsto dalla legge. Il Tar non può modificare leggi ma solo su atti amministrativi. Solo in presenza di errori di siffatta natura si può ipotizzare l’annullamento delle delibere.
Di diversa natura è invece il ricorso oggetto della seduta di ieri che è stato presentato dall’Antitrust che ha sollevato dubbi sulla compatibilità sia rispetto ai principi comunitari che costituzionali delle norme sui costi minimi. I magistrati potrebbero investire i supremi giudici, (ai tempi della legge 298/74 già si erano pronunciati in modo favorevole, sulla compatibilità delle tariffe rispetto ai principi costituzionali), oppure rimandare in sede comunitaria l’esame sull’incompatibilità con gli orientamenti comunitari delle disposizioni approvate. Noi siamo fiduciosi e consapevoli di aver messo in atto tutto quanto era possibile per tutelare una norma che, a detta di molte imprese del settore, sta producendo un mutamento nei rapporti con la committenza che sembra essere “più motivata” a garantire la sicurezza. Prendiamo anche atto sia del fatto che importanti committenze non mettano in dubbio l’applicazione delle normative quanto dei pareri positivi che da parte di alcune sono stati espressi.
La nostra federazione ha voluto fornire ai magistrati ulteriori elementi attestanti le positività che le normative in discussione stanno producendo sulla sicurezza stradale. I dati elaborati dall’Istat sono una conferma significativa.
Il nostro comunicato ha voluto anche evidenziare la volontà del Parlamento che ha approvato e in modo evidente condiviso le proposte che il sottosegretario Giachino a nome del Governo presentò alle Camere. Ora attendiamo di vedere le decisioni della magistratura amministrativa.
Non esprimiamo pareri sui silenzi di chi attende le risultanze delle battaglie nascosto sotto le insegne della propria confederazione. Ci pensino gli operatori del settore.
In attesa delle evoluzioni invitiamo le nostre realtà aderenti a tener viva l’attenzione su un tema di particolare importanza. Interviste alla stampa, manifestazioni con il coinvolgimento di parlamentari locali; insomma ogni iniziativa utile è bene sia attuata.
Noi manteniamo fede con coerenza agli impegni unitariamente assunti.
Il Sistri: nessun preconcetto; occorre risolvere il problema
Sembra purtroppo divenire una costante quella di far circolare illazioni, interpretazioni che toccano le scelte della nostra realtà associativa. L’ultima in ordine di tempo è quella sul Sistri che per taluni noi vorremmo abolire in modo totale. Affermiamo subito che la questione è troppo importante per cercare di farla passare come una preclusione a prescindere. Noi siamo in prima fila nel richiedere che il trasporto dei rifiuti, in particolare, sia assoggettato al controllo. Perciò con forza rifiutiamo l’etichetta che qualcuno tenta di volerci appiccicare, ci provò anche la Ministro Prestigiacomo, di oppositori del sistema dei controlli. Non è così; non lo è mai stato e non lo sarà mai. Noi chiediamo un sistema che funzioni e non ci appassionano certo le battaglie su come questo si debba chiamare. Si continui pure a chiamarlo Sistri, se ne applichino anche le tecnologie, purché modificate in modo da rispondere alle esigenze delle imprese. Non siamo così sprovveduti per non aver compreso che esistono degli equilibri ed interessi che coinvolgono realtà più significative della nostra. Il risultato del muro contro muro ideologico non pagherebbe ed alla fine ci troveremmo a dover gestire solo una fase conflittuale. Questa logica non ci appartiene. Il nostro compito è tutelare le imprese. Alle guerre di posizione preferiamo le intese che producano effetti.
Questo è il principio al quale ci siamo sempre attenuti. Un risultato importante è stato raggiunto e non intendiamo gettarlo via. Il Sistri, così come pensato, non andava bene e lo abbiamo fermato.
Ora si trovi la soluzione che, partendo dagli interessi delle imprese dia a chi ha assunto impegni e magari si è messo in gioco, anche la possibilità di non perdere credibilità.
Non abbiamo preclusione ed alcun preconcetto. A noi interessano le questioni concrete oltre agli interessi delle imprese. Da quelli non retrocederemo mai.
In sostanza quindi: un sistema il più semplice possibile; esteso ai vettori esteri, integrabile con i sistemi che gestiscono l’operatività delle imprese anche per evitare che si debbano installare più strumenti a bordo dell’automezzo.
Principi e richieste da sempre sostenuti. Noi siamo disponibili a collaborare per il raggiungimento dell’obiettivo.
Attività federative
Domenica una folta assemblea di operatori si è tenuta Brescia. In tutti gli interventi è stata ribadita la indisponibilità a rinunciare ad un sistema che garantisca la sicurezza. A tale proposito non sarà sfuggita l’ulteriore iniziativa stampa assunta per dare concreti riferimenti ai giudici amministrativi chiamati a pronunciarsi sui costi della sicurezza. Incontri con gli avvocati per la definizione degli ultimi dettagli sono stati dominanti nelle nostre attività. Si è tenuto anche, dopo quello con Bersani Pier Luigi segretario del Pd, il confronto con l’on. Angelino Alfano segretario del Pdl, organizzato dalla Confederazione. Nella giornata di oggi i segretari si ritroveranno a Perugia non solo per rendere omaggio alla neo costituita associazione ma anche per proseguire l’esame di argomenti riguardanti le nostre iniziative future.
Pur nelle difficoltà registriamo con soddisfazione la condivisione sul lavoro portato avanti sia sul territorio che a livello nazionale. Il rilancio della sede di Perugia ne è una dimostrazione. La fatica e la coerenza pagano sempre.
Alla prossima.
Paolo Uggè




