
Il Viceministro Mario Ciaccia scrive alle associazioni dell’autotrasporto
20 Giugno 2012
ALB12186 – Pedaggi 2011. Approvazione della delibera da parte del Comitato Centrale.
21 Giugno 2012Il decreto interministeriale che definisce le procedure per l’applicazione delle sanzioni ai committenti che non rispettano i costi minimi, è stato finalmente pubblicato in gazzetta ufficiale; adesso l’art 83 bis può ritenersi completamente operativo. Questo è senza dubbio un risultato molto atteso e molto importante.
La possibilità concreta di sanzionare i committenti e’ la condizione fondamentale per ottenere l’applicazione della legge; adesso è necessario che il Ministero dei Trasporti, che è il soggetto competente, commini immediatamente le sanzioni relative a quei committenti per i quali è già stata accertata la violazione della norma. Il Ministero dei trasporti dovrà assicurare un’ adeguata attività di controlli e di sanzioni; su questo dovremo puntare e questo sarà il nostro principale obiettivo nel prossimo futuro.
Siamo tra quelli che maggiormente stanno difendendo una norma che deve tutelare le imprese che operano nel rispetto della sicurezza e della legalità e, per questo, stiamo conducendo un’altra importante battaglia scatenata da Confindustria e dagli spedizionieri di Confetra: quella dinnanzi al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio.
Non ci ha intimorito l’Antitrust che, per la prima volta nella sua storia, si è autonomamente costituita in giudizio per chiedere addirittura l’annullamento di una Legge. Siamo tra i pochi ad esserci opposti in via giudiziaria, sempre dinnanzi al Tar, al ricorso dell’Antitrust e siamo i soli ad aver posto formalmente davanti al Tar la questione di legittimità costituzionale sui poteri affidati recentemente all’Antitrust.
Spesso si sente parlare dei poteri forti; in questo frangente ci è più chiaro a cosa ci si riferisce quando se ne parla.
Il nostro impegno oggi è nelle aule di tribunali .
Intanto, abbiamo chiesto per l’ennesima volta una posizione chiara al governo sui costi minimi; l’Esecutivo ci ha risposto attraverso il vice ministro Ciaccia (lettera pubblicata sul sito), confermando la volontà di mantenere le disposizioni sulla sicurezza, pronto eventualmente a discutere della questione dopo la sentenza.
Continuiamo a difenderci in tribunale ma non esiteremo, se fosse necessario dopo il ventotto giugno , a farlo nel luogo che è più congeniale alle nostre imprese: la strada.




