La settimana sindacale confederale dal 27 febbraio al 02 marzo 2012

E’ scomparso Massimo Dolciami

29 Febbraio 2012

Le esequie di Massimo Dolciami domenica 4 marzo 2012 a Tavernelle

3 Marzo 2012

E’ scomparso Massimo Dolciami

29 Febbraio 2012

Le esequie di Massimo Dolciami domenica 4 marzo 2012 a Tavernelle

3 Marzo 2012

Settimana che ha fatto registrare alcuni passi avanti sugli impegni assunti e che ha visto impegnata la dirigenza della federazione su diversi fronti.

Nel dettaglio.

Rapporti Governo /Categoria

Come già annunciato è stato finalmente pubblicato il decreto sulla ripartizione dei fondi che ha ripreso i contenuti dell’intesa. In momenti di difficoltà la componente economica ha un rilievo significativo.

Anche nei decreti sulle liberalizzazioni e sulle semplificazioni sono stai inseriti alcune delle norme sollecitate che riguardano il settore. In particolare ricordo il recupero trimestrale dell’accisa e le norme sull’accesso alla professione. Non tutto di quello che viene segnalato dalle federazioni viene sempre ripreso in modo fedele ma nella sostanza gran parte degli argomenti proposti sono presenti.

Tener monitorati i lavori parlamentari risulta particolarmente impegnativo per l’impressionante numero di emendamenti che le parti sociali riescono a far presentare dai vari gruppi.

Questo determina la necessità di una grande attenzione ed un costante e continuo lavoro di lettura e di elaborazione che facciano conoscere le nostre posizioni.

Altre questioni importanti devono essere ancora definite che riguardano temi di indubbio interesse per le nostre imprese. In particolare una Interrogazione Parlamentare è stata depositata dal gruppo dell’Idv che chiede conto al ministro Passera di quanto realizzato rispetto agli impegni annunciati alla Camera.

Due nuovi problemi si stanno presentando all’attenzione della categoria. Il primo è conseguente ad un nuovo ricorso presentato dai Codacons sulle giornate di divieto di circolazione dei mezzi pesanti. È necessario che gli uffici preposti alla luce delle nuove normative di legge modifichino il decreto dei calendari dei divieti. L’altro è legato all’operatività dei due organismi importanti per le politiche e la gestione del settore: Albo degli autotrasportatori e Consulta.

Più volte abbiamo sostenuto che gli organismi del ministero debbono rispondere alle logiche di carattere generale e rientrare, laddove risultino incardinati (è il caso dell’Albo) nel dicastero stesso, sotto la vigilanza degli organi ministeriali preposti. Laddove invece le leggi assegnano autonomie e ruoli di natura politica non possono essere accettate limitazioni se queste vanno a stravolgere aspetti e competenze attribuite per legge.

Noi siamo sempre disponibili a ridiscutere ed trovare intese ma non possiamo accettare che il peso politico conquistato dalle rappresentanze del mondo associativo sia soppresso in modo unilaterale. Sia ben chiaro l’Esecutivo ha tutto il diritto di intervenire dove meglio crede ma altrettanto da parte nostra, o il tutto si inserisce in una intesa complessiva, oppure non potremo che mettere in atto ogni iniziativa per evidenziare le cose che non vanno.

Per essere più esplicito il Governo non può procedere episodicamente sui compiti della Consulta, sul Piano generale dei trasporti e della logistica e sull’Albo, con l’obiettivo di depotenziare, se non addirittura di sopprimere, compiti o competenze assegnate per legge. Tutto ripetiamo deve rientrare nelle previsioni di legge e rispettare le norme di carattere generale che assegnano ai ministeri precisi compiti di sorveglianza e di indirizzo, ma il Governo dovrebbe far conoscere le proprie intenzioni a chi ha operato per costruire un sistema razionale.

La Consulta e l’Albo

Nel corso dei lavori della commissione dell’Albo e dell’Esecutivo della Consulta sono state assunte decisioni per i comitati portuali e affrontati alcuni temi della funzionalità della Consulta.

Se è intenzione del Governo sopprimere tale organismo e sostituirlo con la nuova Autority, lo ripetiamo di nuovo, siamo contrari e ci opporremo in ogni modo ed in ogni sede ed ognuno si assumerà le proprie responsabilità. Questo lo diciamo anche per le associazioni che non possono ad ogni cambio di dirigenza modificare le proprie linee di comportamento. Ancora brucia sulla pelle delle imprese le “decisioni storiche” di trasferire le competenze degli albi alle amministrazioni provinciali e di concordare il raddoppio dei titoli autorizzativi. Oggi vediamo iniziative che mirano a dare spazio alle teorie della committenza sull’inadeguatezza della scelta sui costi minimi. Quello che risulta essere ridicolo è proprio che tale indirizzo è stato voluto con forza da chi oggi opera per disgregare il tutto, prestandosi ad azioni poco corrette. A queste organizzazioni vogliamo ricordare ancora che se il principio diventa quello del “liberi tutti” per la nostra federazione diventa molto più facile trovare le intese a favore degli interessi dei propri aderenti piuttosto che perdere tempo nella ricerca di mediazioni. E’ bene essere chiari subito.

Attività federative

In settimana si è riunito il comitato di Presidenza e la giunta confederale che ha affrontato anche il tema legato alle scelte di politica dei trasporti; il comitato del fondo di garanzia che ha fatto il punto sulla situazione delle imprese del settore; la riunione del Cnel rinnovato; la commissione trasporti confederale che ha approfondito ed integrato in contenuti del manifesto sulle linee dei trasporti della confederazione.

Il ricordo di Massimo Dolciami

E’ il ricordo di un amico che ha deciso di lasciarci. Ci sentiamo tutti un po’ più soli da oggi. Ci mancheranno le sue intuizioni, le sue proposte ma soprattutto la Sua disponibilità e amicizia.

Ci stringiamo con i familiari e rivolgiamo un pensiero e una preghiera ad un amico che se ne è andato. Ciao Massimo ci mancherai!

Faremo conoscere notizie sulla celebrazione dei funerali.

Saluti a tutti.

Paolo Uggè