
TRI12052 – Canone RAI. Precisazione dell’azienda.
21 Febbraio 2012
Precisazione RAI sul canone richiesto alle Imprese
21 Febbraio 2012Si riportano di seguito le attività settimanali della federazione.
Nel dettaglio.
Governo e categoria
Settimana intensa sia per il lavoro parlamentare che per i contatti con la pubblica amministrazione relativamente alle questioni che si stanno portando avanti in un clima non certamente favorevole. Il Governo è particolarmente impegnato per cercare di uscire dalle condizioni economiche difficili che sia a livello europeo che nazionale ci vedono coinvolti.
Nel frattempo al Senato è cominciato l’esame degli emendamenti al decreto liberalizzazioni che le diverse forze politiche hanno presentato.
Lo avevamo preannunciato ed infatti non sono mancate le proposte emendative sulle questioni che toccano il mondo del trasporto e in particolare i costi della sicurezza.
Come altri hanno fatto la loro parte anche noi ci siamo attivati per parare i colpi che i rappresentanti della committenza hanno portato alle normative che interessano l’attività delle imprese. (i critici ad oltranza dovrebbero riflettere sull’utilità delle norme).
La possibilità di riaffermare la nostra visione sulla politica dei trasporti è stata offerta alla categoria dalla audizione tenutasi alla Commissione trasporti della Camera alla quale hanno partecipato tutte le organizzazioni del settore.
Nell’occasione, oltre alle questioni note contingenti, la federazione ha posto con grande rilievo un aspetto di carattere generale concernente le scelte fondamentali sulla politica dei trasporti.
In particolare si è voluto evidenziare l’importanza della Consulta come lo strumento di gestione più idoneo a definire le iniziative di politica dei trasporti. Non ci vede concordi il cambio di linea che assegna alla Consulta il mero ruolo di uno dei tanti soggetti da “sentire”anziché come le era stato invece attribuito, da protagonista.
Prevedere nel disegno di legge sugli interporti per la Consulta il ruolo meramente consultivo e non di protagonista nell’elaborazione del Piano aderente con i Piani generali del trasporto ci pare un errore madornale soprattutto se si scopre che si vuole istituire un Comitato per l’intermodalità. Non ha alcun senso; va contro la scelta delle semplificazione e rischia di essere un modo per consentire ad altre realtà di far prevalere la propria volontà in scelte che invece sono attinenti al nostro settore. Se l’attuale governo, sconfessando quanto nel 2005 era stato messo in cantiere con la Costituzione della Consulta per dotare il Paese di n organismo di coordinamento, pensa sia inutile un organismo che preveda i conflitti e stimoli il confronto, abbia il coraggio di sopprimerlo. Non condividendo alcuna azione di depotenziamento che finisce con il relegare l’attività di trasporto da primaria per l’economia a irrilevante.
Questo macroscopico errore nel quale si sta ritornando è stato evidenziato nel corso dell’audizione solo dalla nostra organizzazione.
Presidenza Unatras
Si è tenuta nella mattinata di mercoledì ed ha portato alla conferma della necessità di rafforzare il rapporto unitario soprattutto nel momento delicato in cui si trova il Paese. I tanti argomenti che in queste settimane sono all’attenzione della politica devono vedere la presenza delle proposte Unatras che deve riassumere il ruolo propositivo del passato.
Incontro per il CCNL
Si è tenuto,come previsto dal contratto, l’incontro per la verifica sull’attuazione della parte ancora da attuare, relativa ad alcuni impegni contrattuali. La richiesta della nostra compagine è quella di prendere atto delle condizioni nelle quali si trovano le imprese e quindi chiedere una fase moratoria che possa produrre almeno un congelamento del costo del lavoro. Dalle prime risposte sembra che altre realtà non sentano il tema del costo contrattuale come rilevante. E’ quindi facile intuire quale sarà il risultato della riunione. Riconoscimento della ultima tranche economica e rinvio per quanto riguarda, non l’obbligo, ma la realizzazione del fondo assistenza e previdenza. Spiace nel vedere rappresentanze che non esitano ad incalzare il Governo per ottenere la riduzione dei costi che gravano sulle imprese, rinunciare a far presente alle rappresentanze dei lavoratori le pesanti condizioni esistenti e trovare insieme soluzioni possibili. Questa forma di grave miopia prima o poi genererà dei cambiamenti.
Attività federative
Martedì e mercoledì si sono tenute riunioni delle commissioni tecniche all’Albo sui temi riguardanti la formazione ed i pedaggi. Mercoledì si è tenuto l’esecutivo della Consulta e la presidenza della Confcommercio.
Alla prossima!
Paolo Uggè




